PENSIERI SPARSI

 

  •  – 18:11 29/01/10
  • Enrico Cuccia (sempre tramite piattino) vorrebbe sapere come si aumentano i depositi bancari presso la Fed, escludendo donazioni di Topo Gigio.
    C’e’ gente che non ha alcuna pieta’ di se’ stessa.Dunque, le banche hanno dei titoli che nessuno vuole comprare o quasi, vanno dalla Fed e questa glieli compra a prezzo più o meno pieno, e glieli paga spingendo un bottone e facendo apparire “moneta” (in realtà debito/credito pagabile a vista al portatore, nozione ormai acquisita da qualunque cervello funzionante) nel loro attivo, dopodiché le banche lasciano questa “moneta” depositata presso di lei.
    A questo punto, mister Hobi ci insegna che la Fed non ha creato “moneta” (stampare è un modo di dire, si stampa solo una parte minuscola della “moneta” in circolazione).
    Io invece dichiaro che mister Hobi ha bisogno di una lunga vacanza. (anche per evitare che scenda ancora più in basso, che poi Polipolio si spiace)
    Ai posteri l’ardua sentenza.
  •  – 12:24 01/02/10
  • Anti, l’autorità a volte abbaglia (vatti a vedere quello che le autorità dicevano durante tutto il periodo che ha portato allo tsunami del 2008).
    Enrico Cuccia (stavolta tramite intermediazione del Divino Otelma) ha fatto pervenire uno schemino che sintetizza le cose ad usum bracciante agricolo. Te lo riporto.
    Il bilancio è bilanciato, fino a quando….. non lo è più (di norma avviene quando il mercato ti fa sapere che le tue stronzate hanno reso il prezzo dei tuoi assets molto minore di quello che tu ritieni).
    Cosa succede a questo punto? Beh, la ferrea legge che ti insegnano a Ragioneria stabilisce che un bilancio non può essere….ehm, sbilanciato.
    Quindi, come si ribilancia un bilancio sbilanciato?
    Se non sei una banca o sei una banca i cui manager non giocano a golf con i referenti del sistema Federal Reserve, fallisci. E le perdite che accusano i tuoi creditori e chiunque ti abbia affidato propri valori, ribilanciano il bilancio sbilanciato.
    Se sei una banca ed appartieni al club “li mejo fighi der bigoncio”, quello che manca per ribilanciare il bilancio sbilanciato te lo fornisce il sistema Federal Reserve (anche il Tesoro può fare la sua parte, ma deve poi ribilanciare a sua volta il suo bilancio).
    Dove prende i soldi la Federal Reserve (e gli altri prestatori di ultima istanza in giro per il mondo) a tal fine? Ci sono due scuole di pensiero al riguardo.
    La prima ritiene che essa schiocchi semplicemente le dita e faccia apparire “moneta” odierna, cioè debito pagabile a vista sull’unghia, dal nulla.
    La seconda ipotizza che ricorra a donazioni di Topo Gigio.
    Enrico Cuccia è decisamente a favore della prima teoria, in quanto pensa che Topo Gigio, pur essendo molto facoltoso a causa di tutta la pubblicità che fa, sia un tirchio della peggior specie.
  •  – 15:22 29/01/10
  • Riceviamo e pubblichiamo….
    Il problema non sono tanto i somari. Il somaro di regola sa di esserlo. Il problema sono i tipi con troppa poca intelligenza per capire quanta gliene manchi.
    E cosi’ dilettano il mondo, lanciandosi in insegnamenti tipo:
    a) la Fed non stampa denaro (cioe’ debito pagabile a vista al portatore), per esempio i soldi per comprare debito nazionale (a scadenza) governativo ed ipotecario quest’anno le sono pervenuti tramite donazioni di Topo Gigio;
    b) il bilancio di un’impresa bancaria deve essere……beh, bilanciato. (ca va sans dire, parbleau!)
    Firmato Enrico Cuccia (tramite piattino)
  • – 14:27 28/01/10
  • Sia buono, ho compendiato nei primi 3 capoversi roba da riempire 500 pagine. E poi, il fatto di vedere una vite invece della linearità del chiodo può dipendere da propri problemi visivi.
    Legittimamente lì va inteso come quello che serve nel flusso economico reale, niente finanziamenti per comprare finanza in leva o imprese a cui poi far pagare il debito contratto (elegantemente definito “leverage buy out”, volgarmente significa che con due lire e gli amici giusti ti compri imprese che valgono decine di miliardi, a cui poi fai pagare il debito che hai contratto per comprarle), oppure case per un valore di decine di volte il tuo reddito, quando magari già ne hai altre cinque. Ci vogliono cinque minuti per un tale giudizio.
    Nella pratica ho già detto che l’ipotesi si scontrerebbe con la realtà di chi dovrebbe eseguirla, lo Stato contemporaneo, che è privo di qualità fondamentali tipo: un po’ di buon senso, un quoziente intellettivo nella media e la coscienza del buon padre di famiglia.
    Tutte necessarie per tradurre in pratica quella teoria, ma tutte riscontrabili nel cittadino medio, il che mi conforta nell’idea che essa non ne risulti particolarmente inficiata.
  •  – 13:08 28/01/10
  • Posto che lo Stato non può creare Moneta, ma solo credito/debito, non farebbe altro che sostituire debito privato con debito pubblico. In gran parte è esattamente quello che è accaduto a seguito del collasso finanziario. Ma gli interessi dovrebbe continuare a pagarli, anche se avendo il monopolio assoluto sulla produzione può in buona misura stabilirne il prezzo, a differenza di ogni altro tentativo di calmiere. Ed infatti non ne paga tanti, se fa parte dei Big Boys almeno; vedi Giappone, USA, Europa, GB (il debito a pochi mesi in pratica paga quasi niente, i T-bills americani hanno addirittura avuto rendimenti negativi talvolta, come quelli giapponesi). Il tutto conforta la mia teoria che bassi yields sul debito pubblico indicano inflazione, non deflazione come comunemente si crede.
    L’unico modo per non pagarne affatto sarebbe quello di creare solo debito di immediata esigibilità, claims operativi un attimo dopo la creazione, quello che la vulgata ancora chiama cash. Ed ha fatto e sta facendo pure questo, sotto l’elegante definizione di quantitative easing. Ma farlo in maniera esclusiva significherebbe solo un’aggiustamento al rialzo perentorio, subitaneo, non graduale come avviene di regola (la rana schiatta subito, insomma), dei prezzi di quasi ogni bene e servizio che venga denominato in quel tipo di debito (valuta). Lo fa solo chi non ha altra scelta, perché nessuno compra il suo debito a scadenza, tipo Mugabe o i governi di Weimar, e non serve assolutamente a niente: arrivato a quel punto, sei finito! Inutile che ti agiti.
    La strada per liberarsi dalla mafia finanziaria che ha quasi strangolato il mondo ha un percorso obbligato, ed è la regola fondamentale del capitalismo teorico (e della dottrina liberale da cui esso precipita): la tua libertà è la tua responsabilità. Se hai fallito, ne paghi il prezzo, insieme a chi ha creduto in te (esclusi i depositanti fino ad un certo livello).
    Nell’autunno del 2008, il trilione e passa che gli USA hanno messo a disposizione in vari modi del gotha bancario io lo avrei impiegato per garantire il funzionamento del mercato dei commercial papers, delle imprese, anche prestando direttamente, e quello dei fondi monetari (purché si fossero liberati non appena possibile di ogni leva e diavoleria derivata per i rendimenti, tornando a fare quello che devono: raccogliere soldi, ed investire in strumenti liquidi, sicuri ed a breve scadenza). Avrei creato insomma una specie di Superbanca pubblica che potesse garantire la continuazione del flusso di credito a chiunque legittimamente servisse ed il funzionamento di mercati finanziari essenziali, non accettando depositi e garantendo quelli dell’intero sistema bancario fino a soglie altissime per qualche anno.
    Le banche esistenti? Si salvava chi poteva, e chi poteva si divideva pure le spoglie e le quote di mercato di quelle che non potevano. Al massimo, garanzie per problemi esclusivamente di liquidità temporanea. Ed un intervento pesante e diretto sul mercato azionario ed obbligazionario, ovunque ci fosse valore da comprare (ed in un ribasso generato quasi esclusivamente da problemi di liquidità, di valore ce n’è dappertutto o quasi).
    Passata la bufera, e sarebbe passata perché i mercati si sarebbero trovati di fronte l’entità che oggi può affermare in tutta tranquillità “IO SONO IL CREDITO!”, determinata e spiegata in tutta la sua potenza, dopo qualche anno e qualche decina di ex top managers bancari all’ospizio dei poveri o rinchiusi nelle patrie galere, si metteva mano ad un graduale smantellamento e trasferimento di funzioni ed assets ai nuovi attori bancari che sarebbero nel frattempo sbucati come funghi ad occupare gli spazi che oggi invece sono ancora ingombri degli zombies finanziari. Il costo finale sarebbe stato zero o quasi, magari anche con profitti da distribuire al Tesoro.
    E per il futuro vigilanza feroce per stroncare sul nascere abusi ed eccessi del genere, facilitata alquanto dal ricordo della lezione.
    Lo smantellamento non appena possibile è essenziale, perché uno Stato erogatore esclusivo di credito è l’unica cosa peggiore di un sistema finanziario in mano a Goldman Sachs o in ostaggio ad AIG.
    Naturalmente, questa è la teoria. In pratica, stiamo parlando dello Stato (contemporaneo) all’opera, un sinonimo di fallimento sistematico.
  • – 12:48 27/01/10
  • IL CREDITO è MONETA

    Il credito(/debito) NON è Moneta.
    Naturalmente ai fini pratici la differenza è un mero tecnicismo, stante il monopolio assoluto e globale del primo nel sistema dei pagamenti contemporaneo. Sono comunque dei claims sui beni immediatamente operabili.
    Ai fini di conservazione di valore la differenza è più sostanziale, e spiega perché il costo della vita raddoppia più o meno ogni 10-15 anni e l’inarrestabile aumento di prezzo degli assets reali.
    Ai fini di essere nelle mani di chi lo emette la differenza è totale. Cade lui, andate in mezzo ad una strada voi (se la vostra ricchezza è costituita solo da quei crediti). La Moneta se ne fotte, sotterra chiunque.
    P.S. – Per coloro che credono che le banche non creino “denaro”, quello odierno, ho delle proprietà in Nevada in procinto di diventare fronte spiaggia, a due passi dall’oceano. Mi contattino.

  •  – 12:07 24/01/10
  • 1) Non esiste alcuna differenza tra cash e debito nel sistema monetario contemporaneo. Anche il cash odierno non è altro che debito dello Stato, ed il suo valore è dato dal suo merito di credito. L’unica differenza sta nel fatto che è debito di immediata esigibilità.
    2) Le banconote sono semplicemente delle rappresentazioni fisiche di quel debito, non una cosa diversa, allo stesso modo degli imput elettronici che ti rivelano il saldo del tuo conto corrente. Si distinguono solo sotto il profilo della tracciabilità.
    3) Gli Stati non possono creare Moneta dal nulla (a meno di non trovare la pietra filosofale), nessuno può farlo. Gli Stati possono creare debito (pubblico), le banche possono creare debito (privato), e lo hanno fatto e continuano a farlo con gusto. Gli Stati potrebbero al limite EMETTERE Moneta, rilasciando proprie eventuali riserve auree, ma tratterebbesi di mera conversione, non creazione.
    4) La Moneta, il vero cash, il pagamento in pieno, che vale di per sé e non deve contare sulla solvibilità di nessuno, può essere prodotta (è già creata da Nostro Signore) solo attraverso un processo economico, che costa sangue e soldi e fatica. Ancora oggi, come millenni e millenni fa, l’oro è l’unico bene che può rivendicare a buon diritto quel nome. Potrebbe farlo anche l’argento, ma il suo recente pesante uso industriale ed il conseguente consumo ed esiguità di scorte in circolazione ne limita alquanto l’idoneità.
    5) Lo Stato che pretendesse di stare creando Moneta, e non proprio debito, tramite i processi monetari odierni, di stare creando cioè qualcosa che vale di per sè, a prescindere dalla propria solvibilità, non otterrebbe altro effetto che di essere sommerso da risate che si sentirebbero fino ad Alpha Centauri.
    6) L’Impero Romano ormai è solo un ricordo storico, ma una moneta d’oro emessa dalla zecca imperiale duemila anni fa conserva il suo valore economico ancora oggi. Quel valore è offuscato dall’estromissione dal sistema dei pagamenti e dalle manipolazioni di coloro a cui è permesso vendere oro che non hanno e nella quantità che gli aggrada (riguardo l’argento arrivano a quantità vicine alla produzione mondiale annua, concentrate tra due o tre venditori), ma libera da queste costrizioni comprerebbe beni più o meno equivalenti oggi come duemilla anni fa. Anzi, probabilmente ne comprerebbe di più, perché se è vero che la produzione di Moneta è aumentata di parecchie volte, i beni e servizi prodotti sono incrementati in misura esponenziale.
    7) Un solo minuto dopo che gli Stati Uniti d’America smettessero di esistere quello che oggi viene chiamato dollaro seguirebbe il destino di ogni altra forma di debito da loro emesso: l’unico valore ritenuto sarebbe quello di curiosità culturale.
    P.S. – La banca PUO’ prestare fino ad un multiplo delle riserve che rientrano nel suo Tier (googlare per la definizione) stabilito dai regolamenti bancari a cui è sottoposta (leggi bancarie e disposizioni della Banca Centrale di riferimento), usualmente compreso tra 10 e 15 volte.
  •  – 19:01 23/01/10
  • Gioventù, l’unico motivo per cui il denaro contemporaneo conserva un po’ di valore è dovuto al fatto che viene sì creato dal nulla ma come debito dello Stato. Vale anche per quello creato dalle banche in eccesso a capitale, riserve e depositi, in questo caso come debito privato di chi l’ha preso in prestito.
    E’ l’unica cosa che tiene in piedi la finzione, insieme al fatto che lo fanno tutti, che il sistema è globale.
    Toglietegli quella caratteristica, e diventerà della semplice carta colorata o dei pixel illuminati su uno schermo.
    Pertanto, scusate la brutalità, ma di che cazzo state parlando?
  •  – 15:17 16/01/10
  • “Un comunista è un uomo che non possiede nulla, ma è disposto a dividerlo con gli altri.”
  •  – 09:33 14/01/10
  • L’unica parzialita’ nell’informazione si riscontra solo nel SILENZIO ASSOLUTO al riguardo da parte di quelli liberi di informare. Ti assicuro che se quegli omicidi fossero aumentati dello 0.1% nel periodo, invece di crollare al livello piu’ basso in mezzo secolo, ci sarebbero torme di cucciolotti pavloviani ad emettere alti guaiti per le strade, fisiche e mediatiche.
    Magari non dipende da quello, magari davvero gli assassini di Washington si sono contenuti per rispetto ad Obama, rispetto mai mostrato per nessun altro Presidente per la verita’ (che, notoriamente, vanno a risiedere tutti a Washington), magari davvero i tutori dell’ordine hanno voluto far fare bella figura ad Obama, assicurando un controllo ferreo e totale PER UN ANNO, non per pochi giorni, o magari gran parte della feccia della capitale ha trovato improvvisamente Gesu’.
    Restano due fatti: un anno fa la Corte Suprema ha permesso che i cittadini della capitale potessero detenere armi in casa, un anno dopo gli omicidi nella capitale sono crollati al livello piu’ basso in 50 anni.
    E’ sicuramente una notizia da dare!
  •  – 13:58 13/01/10
  • Zibo, il problema non sono tanto le medicine, poterle avere come si deve, perche’ quelle le ottieni bene o male, e’ solo una complicazione; se stai in Italia, al massimo devi farti un viaggetto da qualche farmacista di fiducia una volta al mese o giu’ di li’, ed anche all’estero, farsele spedire e’ solo un costo supplementare.
    Il problema fondamentale e’ lo stesso che tiene nascosta la verita’ sull’assassinio Kennedy e quello di Moro o sulle stragi italiane o sull’11 settembre ed i servizi o societa’ di sicurezza israeliane o su quel 2% che domina media, finanza e politica in America.
    La liberta’ d’informazione e’ una bella parola, ma in pratica si risolve nella liberta’ di chi ti informa ad informarti di quello che gli pare. Fino a 3-4 anni fa, le mie informazioni al riguardo si basavano sul killeraggio operato da alcuni articoli dell’Espresso all’epoca della sperimentazione e da qualche altro sciacallo accolto sulla ribalta televisiva per diffondere sapienti menzogne.
    Certo, adesso c’e’ la Rete, ma anche quella ti da’ solo una possibilita’, non la certezza di superare il muro di silenzio e dissimulazione che viene steso intorno ad ogni cosa che infastidisca i manovratori. E costa una fatica boia, richiede tempo e pazienza e determinazione incredibili, oltre ad una capacita’ di discernimento ben sviluppata visto la quantita’ di schifezza che vi e’ disseminata. Non e’ cosa da tutti.Mettici pure che il grosso delle persone viene assuefatto al modo di pensare e porsi di fronte al mondo voluto da chi e’ libero di informarli. Io ho fatto una fatica boia a convincere dei familiari, gente che pure dovrebbe conoscermi.
    Altro problema molto pesante e’ il costo che quei bastardi ti costringono a sopportare integralmente, dopo che hai pagato l’ira di Dio in tasse, se ti rifiuti di sottostare alle “cure” che ti impongono. Sono pochissimi quelli che possono permettersi quelle cifre per parecchi mesi, ed anche il tentare di farsi rimborsare costa tempo, fatica e altro denaro da anticipare, il tutto mentre ti e’ appena caduto addosso il mondo. Senza contare che non e’ rara la possibilita’ di trovarsi di fronte un magistrato “democratico” o qualche “cattolico adulto” con la toga, e allora buonanotte.
    Infine, un potere di ricatto ed intimidazione molto forte. E’ il sistema che ti da’ potere, soldi, possibilita’ di carriera in questo campo, e generalmente c’e’ la tendenza ad adeguarsi (ti ricordi Marlon Brando?). Il Professore hanno tentato di farlo fuori due volte, ed i casi di ostruzionismo ed aperta minaccia verso medici che erano interessati alla Terapia sono troppi per enumerarli. Spero che possa uscire presto la biografia del Professore, sara’ un bel leggere, ti assicuro.
    Di fronte a tutto questo hai un semplice privato, uno che la ricerca e lo studio li ha portati avanti interamente di tasca sua, una tasca che per sua scelta e’ rimasta sempre poco fornita, visto che non ha mai chiesto una sola lira a quelli che ha visitato (decine di migliaia, in 40 anni). La lotta e’ impari, anche se alla lunga le grandi menzogne poi crollano sotto il loro stesso peso.

    P.S. – Appena passo in Estonia, ti faccio sapere. Il nutrirsi bene e’ molto piu’ scientifico di quanto si pensi nel prevenire il cancro. Il Professore raccomandava di privilegiare i legumi ed il pesce come fonti di proteine, ma sicuramente sarebbe stato d’accordo nella preferenza per carni provenienti da animali ai quali sia stata permesso almeno di vivere. Se Dio mi manda un altro paio di annate come l’ultima, un pezzo di terra dove mettere a crescere qualche maiale e qualche gallina mi metto a cercarlo anch’io (magari pure un cavallo va’….voglio rovinarmi).
    P.S. – Duca, rivolgiti a info@dibellainsieme.org per ogni tuo bisogno. Faranno tutto il possibile. L’unica cosa che non faranno mai sara’ il cercare di convincerti a curarti con il Metodo; quella e’ una decisione che chiunque deve prendere in maniera assolutamente autonoma.
    Non serve alcuna clinica privata comunque. Ti puoi curare tranquillamente a casa, compri le medicine e le prendi negli orari e nelle dosi stabilite; al massimo, un familiare o domestico che ti stia un po’ dietro.

  •  – 14:01 12/01/10
  • Zibo carissimo, piu’ che rilassato mi sentirei maturato, come capita a chiunque non sprechi le lezioni del tempo che passa e le esperienze che porta, alcune delle quali possono essere davvero terrificanti. Superati gli “anta” e con due figli si tende a smussare gli spigoli e lasciar perdere le stronzate.
    Maturazione a cui non hai potuto sottrarti neppure tu. Sarebbe divertente dare un’occhiata pure a quello che scrivevi tu nel 2002-2003; se io ho aggiustato la rotta di qualche grado, tu l’hai mutata ad angolo piatto.
    Devo pero’ notare con disappunto una certa pigrizia su certi argomenti. Se dedicassi un quarto del tempo che dedichi alla ricerca sulle differenze genetiche e per la ricostruzione della rete ebraica nei gangli del potere contemporaneo, a tutte quelle domande sul Metodo Di Bella e la figura e l’opera del suo ideatore potresti rispondere da solo.
    Facilitandoti un po’ il compito, ti rimando a questo concentrato che ho ricavato negli ultimi anni. E’ comunque un bel po’ di roba, ma almeno eviti di saltare da una parte all’altra in giro per la Rete. Senza dimenticare i siti ufficiali della famiglia Di Bella.
    Sono decenni che la medicina di Stato approccia la cura del tumore in maniera piuttosto bizzarra. Praticamente e’ come se di fronte ad un’invasione straniera della tua terra, tu rispondessi con un bombardamento a tappeto con bombe H: magari gli invasori li uccidi pure (non risolvendo granche’ peraltro, perche’ di regola si ripresentano), ma della tua terra non rimane nulla. Di fronte a quest’idiozia, che avvelena il malato e ne distrugge il sistema immunitario proprio nel momento in cui ne avrebbe maggior bisogno (e rafforza la convinzione che al giorno d’oggi si viva in una Grande Stronzata), si pone l’approccio del Professor Di Bella, che non considera il tumore come un corpo estraneo, qualcosa di avulso dal malato e dal suo sistema biologico, ma una deviazione dall’equilibrio che contraddistingue la vita organica. Il tumore non e’ un ospite estraneo all’organismo, ma rientra nei processi di accrescimento biologico, soltanto con ritmi diversi, abnormi. E la sua terapia e’ tutta tesa al ripristino di quell’equilibrio, tramite una combinazione finissima di elementi e principi attivi, tutti caratterizzati dall’essere prodotti biologici, privi percio’ di qualsivoglia effetto collaterale nocivo che sia rilevante.
    Prodotti biologici, ripeto, pertanto non brevettabili, e la cosa spiega molto, anzi tutto, della crisi di nervi che colpisce Pavlov ogni volta che sente nominare Luigi Di Bella. Non c’e’ nulla di piu’ lucroso di una malattia incurabile per chi vende farmaci, e per fare i soldi veri c’e’ bisogno che quei farmaci siano fondati su principi ricavati in laboratorio. E’ per questo che, per esempio, adesso alcuni tromboni “scoprono” l’efficacia della vitamina A (fa parte del Metodo Di Bella da quarant’anni), e pero’ si prodigano per ricavarne una molecola sintetica in laboratorio, prendendo cosi’ due piccioni con una fava: ottengono qualcosa di molto meno efficace di quella naturale (Dio vanta piu’ tentativi di imitazione della Settimana Enigmistica), in modo che il malato non guarisca completamente e rimanga loro cliente, e possono poi brevettarla, in modo da soddisfare la parte anatomica che piu’ gli interessa, la Panza!
    Un’altra difficolta’ nel curarsi con il Metodo sta nel fatto che i medicinali che prescrive devono essere preparati a regola d’arte, rispettando alla lettera i dosaggi e le combinazioni formulate dal Professore. E sono davvero pochi i farmacisti che si sono guadagnati la fiducia in questo senso. All’estero e’ pressoche’ impossibile trovarli, devi farti spedire quasi tutto dall’Italia.
    Veniamo ora a Carlog, che ritiene che il fatto di vivere in Nord Africa possa esentarlo dalla buona educazione. Si’, lo so che non vive li’, ma il Nord Africa sta al posto dove vive lui come la Lapponia sta a quello dove vivo io. Sono certo che prima o poi imparera’ a scrivere correttamente pure quello, altrimenti saro’ costretto a rivolgermi a lui come CojonG, e testare cosi’ il suo grado di permalosita’.
    In primo luogo, facciamo giustizia di una colossale sciocchezza che egli afferma. Curarsi con il Metodo Di Bella e’ MOLTO meno costoso delle “cure” ufficiali. Il costo varia da 600 a 2000 euro al mese, a seconda del tipo e della gravita’ del male e dei dosaggi conseguenti; in genere poi tende a scemare in presenza di miglioramenti fino a ridursi ad un semplice costo di mantenimento, vitamine e poco altro. Un singolo ciclo chemioterapico costa fino a 50 volte di piu’, senza contare i costi di degenza ed altri connessi, che sono enormi (con il Metodo ti puoi tranquillamente curare a casa, il piu’ delle volte potendo anche continuare a lavorare, vista l’assenza di effetti collaterali nocivi). L’unica differenza e’ che nel secondo caso le spese sono a carico dei contribuenti, mentre se rifiuti l’avvelenamento di Stato la cura te la devi pagare da solo (con tanti saluti al divieto costituzionale di trattamento sanitario obbligatorio), a meno di non trovare un giudice di coscienza che costringa la ASL a rimborsarti. Questo e’ il motivo principale che impedisce la diffusione della Terapia Biologica, grazie anche a Prodi che nel 2007 ha praticamente costretto i medici a prescrivere esclusivamente cio’ che dice lo Stato, Soviet-style.
    Venendo a quanto di mia conoscenza diretta, di persone malate che sono guarite o si curano ancora usando il Metodo (quando dovrebbero essere morte secondo le statistiche ufficiali di sopravvivenza) ne conosco una decina.
    Indirettamente ne “conosco” circa 150, che hanno postato le loro esperienze nel forum, e sono persone con nome, cognome e recapito. Un altro centinaio di casi hanno ricevuto l’onore di pubblicazioni scientifiche, nomi, cognomi e cartelle cliniche (potrebbero essere molti di piu’, ma i costi di raccolta e ordinamento dati e pubblicazione sono proibitivi per chi non ha mai preso una lira di contributi pubblici).
    Ci sono poi a disposizione pubblica duemila casi, dove periti hanno testimoniato sotto giuramento in tribunale l’obiettiva efficacia del Metodo, costringendo le ASL a rimborsare i costi della cura. Nomi, cognomi, cartelle cliniche e codici fiscali.
    Non me lo chiedi, ma voglio dirti anche quante persone conosco direttamente che, ammalatesi, si sono curate con l’imposizione statale e sono ancora vive: una!
    Quante persone conosco (conoscevo) direttamente che, ammalatesi, si sono curate con l’imposizione statale e se ne sono andate a stretto giro: 62!
    Quante persone che non conosco (conoscevo) direttamente che, ammalatesi, si sono curate con l’imposizione statale (in assenza di intervento chirurgico) e sono morte in pochi anni: il 97.5% del totale (il numero aritmetico dovrebbe aggirarsi sul mezzo miliardo).
    Per il resto, datevi da fare in proprio, figlioli miei.
    P.S. – Riguardo la caduta dei capelli, la cosa e’ divertente, soprattutto considerando che il Professore se n’e’ andato a 94 anni, con una capigliatura fluentissima. Devo chiedere ad Adolfo, uno dei figli del Professore e mio carissimo amico, che presenta anche lui, come il fratello peraltro, ad un’eta’ non piu’ tenera, una capigliatura da fare invidia ai Cesari. Ma probabilmente la calvizie e’ nemico piu’ irriducibile del cancro.
  •  – 13:09 11/01/10
    Norton, 26.000 pubblicazioni scientifiche sull’efficacia antitumorale della sola somatostatina, un’altra decina di migliaia sugli altri principi attivi del Metodo, decine di pubblicazioni personali del Professore, parecchie altre da parte di chi ne porta avanti il lavoro (l’ultima il mese scorso, senza una sola lira di contributi pubblici), centinaia di relazioni in convegni in giro per l’intero pianeta, il curriculum stellare del Professore (quando le Universita’ erano quelle del Regno e le cattedre non si assegnavano per leccata di culo), 3 studi vastissimi (uno coinvolse la bellezza di 225.000 persone) a testimoniare l’inutilita’ e la nocivita’ pressoche’ totale della chemioterapia, migliaia di risultati concreti su persone reali (gente viva contro gente morta), non c’entrano un beneamato caxxo con i blog.
    Ma e’ perfettamente inutile discutere con Pavlov o con i suoi cani, come facevo presente in un altro thread.
    Bacioni.
  •  – 11:57 11/01/10
  • Ah rieccolo, Herr Hegel.
    La giustapposizione umana dello Stato: non importa quante fregnacce abbia profferito in passato, non importa quante volte la realta’ lo richiami all’ordine, smentendo quelle quattro cosette imparate a scuola, lui si espande in quell’abiezione del ridicolo che rappresenta.
    Naturalmente non arriva a capire che non sono io a fare il medico qui, ma il Professor Luigi Di Bella, plurilaureato in tenerissima eta’, discepolo prescelto dalla migliore mente che il mondo abbia mai prodotto nel campo della fisiologia umana, uno che si permetteva il lusso a 24 anni di rifiutare proposte provenienti da un certo Guglielmo Marconi, professore e ricercatore universitario per mezzo secolo, autore di un sacco di pubblicazioni scientifiche e relatore in innumerevoli convegni internazionali.
    Ma ecco che arriva il nostro Norton, fresco reduce da una sfogliatina ai suoi libri di testo, a ricordarci che LUI e’ la medicina.
    Sta diventando imbarazzante.
    •  – 10:41 11/01/10
    • Tu su cosa fondi le tue convinzioni, sei medico

      Su varie cose……..
      1) Mi funziona il cervello.
      2) Centinaia di casi con evoluzione positiva pubblicati e decine di migliaia di lavori scientifici a supporto dell’efficacia terapeutica anti-tumorale dei principi attivi che compongono il Metodo.
      3) Analisi comparata delle controparti. Luigi Di Bella non ha preso una lira da nessun paziente passato da lui in 40 anni e passa, quegli altri non fanno altro che intascare rendite e contributi (un trilione di dollari buttati nel cesso in 3-4 decenni) con l’unico risultato di spostare ogni volta qualche anno piu’ in la’ il traguardo “dell’inevitabile vittoria” su un male sostanzialmente gia’ vinto, da quel genio siciliano grazie ad una sapienza incredibile e l’assemblaggio finissimo di sostanze fornite pronte da Madre Natura.

      4) Conosco i veri numeri ed i veri risultati delle cure tradizionali, imposte (in spregio del dettato costituzionale) ed a carico dei contribuenti, decine di volte piu’ costose: in assenza di intervento chirurgico, la chemioterapia assicura una sopravvivenza media a 5 anni del 2.5% dei pazienti, uccide direttamente i pazienti prima del tumore nell’11% dei casi, ed e’ inferiore come efficacia terapeutica al FARE NIENTE!!! (studi pubblicati e linkati)
      5) Migliaia e migliaia di persone testimonianze viventi della bonta’ della cura, compresa gente che conosco di persona.
      Potrei continuare a lungo, ma tengo da fare. Inoltre, materiale per aprire gli occhi ne ho fornito ad iosa, uno puo’ darsi da fare anche in proprio.
      P.S. – I miracoli sono riservati ad altre Entita’ in questo mondo, come saprai. Se uno e’ in fase terminale, magari dopo essere stato curato con somministrazione di veleni per via endovenosa, oppure e’ portatore di determinati tipi di tumore (ce ne sono di alcuni particolarmente ostici, dove anche il Metodo ha un’efficacia piu’ limitata), o ancora si e’ imbattuto in uno dei tanti millantatori o in medicinali di dubbia qualita’ (e’ importantissima la preparazione a regola d’arte, soprattutto per i galenici), ci lascia le penne, imita cioe’ la quasi totalita’ di chi viene sottoposto alle “cure” ufficiali. Le pozioni magiche esistono solo nelle favole.

 

  •  – 10:09 11/01/10
  • .In entrambi i casi la polizia ha preteso la tangentina di 50 euro per lasciarci andare.

    Mi sembra un ottimo affare per un eccesso di velocita’.
    La corruzione esiste anche qui, esiste ovunque ci sia politica e burocrazia, ma i paragoni con l’Italia sono ridicoli, soprattutto in termini assoluti, e per di piu’ qui poliziotti, politici e burocrati vari guadagnano meno di un decimo di quello che i nostri si portano a casa legalmente.
    Del resto, se l’imposizione fiscale diretta si limita ad una flat del 15%, la corruzione politica si tollera meglio.
    Certo lettoni e lituani non sono gli estoni, che attualmente stanno dibattendo l’etica di fornire l’abbonamento mensile gratis ai trasporti pubblici a ministri e parlamentari, ma rispetto agli italiani sono come i bambini che rubano caramelle rispetto ad un capo mandamento.

  •  – 11:04 10/01/10
  • Uhm, non so cosa dicano le statistiche, la mia esperienza personale dice una cosa completamente diversa. Francamente, è uno dei posti più tranquilli in cui mi sia capitato di vivere.
    Crimini violenti ne senti davvero pochi, ci saranno una decina di omicidi ogni anno, e per lo più sono russi che si ammazzano con soci in affari (l’ultimo ha fatto ammazzare la moglie, socia in affari). Anche per crimini minori, come stupri o furti o rapine, l’impressione è che accadano in numero davvero esiguo, almeno per gli standard medi occidentali, e se poi vai a guardare i nomi degli autori, denotano tutti o quasi un’origine russa (qui l’occupazione ha lasciato l’eredità di un 30% di popolazione etnicamente russa).
    C’è da dire che qui i media non hanno quello sbavamento morboso per i crimini, come in Italia o in America dove la copertura mediatica è direttamente proporzionale all’efferatezza del delitto. Anche i più gravi qui devono accontentarsi di essere dati come semplice notizia, niente fronzoli parainvestigativi o parapsicologici, un paio di giorni di copertura, dopodiché al massimo qualche sviluppo nelle indagini. Questo magari influenza la percezione, ma più probabilmente influenza anche l’entità del fenomeno sociale patogeno.
  •  – 22:08 08/01/10
  • Beh, cosi’ belle non molte, probabilmente nessuna, anche se poi dipende anche dal gusto personale di ognuno.
    Ma quella è Elina Garanca, una mezzo soprano abbastanza famosa, ben conosciuta anche in Germania ed Austria, ed è talmente bella da non sembrare vera.
    Detto questo, la bellezza delle donne lettoni è molto, molto sopra la media. A questo uniscono, generalmente parlando, un no-nonsense comportamentale e di attitudine verso la vita che è pregio non minore, e sono toste in maniera insospettabile.Niente crisi esistenziali, stronzate l’indispensabile, pochi lamenti, e se c’è da pulire i cessi si puliscono i cessi.
    Una delle cose che rende l’arrivo della primavera particolarmente piacevole qui è il fatto che l’altra metà del cielo può finalmente liberarsi di chili e chili di vestimenti e berretti e cappucci a cui l’inclemenza climatica le costringe durante i mesi invernali, e ti assicuro che allora anche quel coglione di Richard Dawkins si sorprenderebbe a ringraziare Dio.
  • – 11:53 08/01/10
  • Beh, se venivi ai tempi quando Cannavaro & Co. spalmavano i teutonici sull’erba di Berlino te lo ricorderesti per quanto faceva caldo.
    E comunque, se a marzo di 4 o 5 anni fa ti sembrava facesse tanto freddo, tu in realta’ non sai cosa sia il freddo.
    Per saperlo, bisogna scendere in cortile alle 7,30 del mattino (il sole sorgera’ un paio d’ore piu’ tardi), trovare 20 gradi sotto lo zero, cercare di ricordare dove avevi parcheggiato la macchina scegliendo tra le tante collinette bianche di fronte a te, togliere via un quintale di neve, una piccola scarica di vento a quella temperatura ti fa considerare la camera di tortura della Santa Inquisizione come un agriturismo della campagna toscana. Entri finalmente in macchina, come sedersi sulla banchisa polare piu’ o meno, inserisci la chiave, giri e…..sul cruscotto appare scritto “MA FAI SUL SERIO!??”
    Ecco, quello e’ il freddo.
    Ti consolano solo i pensieri di cosa faresti a chi descrive l’aumento di un paio di gradi della temperatura media terrestre come una catastrofe planetaria, se ce l’avessi a portata di mano. Il piu’ frequente e’ lo sminuzzarlo in un trita-rifiuti, ma un pezzettino alla volta, con calma.
  •  – 17:49 07/01/10
  • Non ci son più i fisici di una volta !!! eppure è semplice … lo prendono dagli inferi e poi rimane in atmosfera …

    E’ proprio vero. Quelli di una volta qualcosa di fisica la capivano.
    Il famoso effetto-serra senza la serra.
    Ed anche di matematica qualcosa masticavano. Cosi’ non si preoccupavano granche’ dell’aumento di una grandezza corrispondente all’1% circa del totale.
    E pure di storia qualche infarinatura possedevano. Cosi’ nel caso facesse piu’ caldo, gli sovveniva che aumenti di temperatura massicci si erano gia’ registrati sul pianeta circa un millennio fa, quando l’energia te la davano solo le braccia o qualche somaro, o anche prima, parecchio prima, quando l’aumento fu tale da liberare dai ghiacci l’intera zona temperata, e non risulta che all’epoca ci fossero macchine (non c’erano neanche le ruote invero).
    Nel caso facesse piu’ caldo eh. No, perche’ qua in pratica non ha smesso di nevicare da novembre, metri di neve, e stiamo sul mare ed a latitudini che non definirei estreme, l’intera settimana prima di Natale ce la siamo fatta a -15 di media ed il nuovo anno l’abbiamo inaugurato con un paio di giornate a -20.
    Dev’essere perche’ a Copenhagen hanno smesso di scoreggiare.

  •  – 21:28 02/01/10
  • Grazie per il pensiero, Andrea. Io stavo invece meditando su alcuni profondi misteri scientifici, tipo come caxxo fai ad avere un effetto serra se non hai una serra, ed altre quisquilie come le leggi della termodinamica.
    Sono nozioni che si danno alle scuole superiori, ma si vede che la scienza di Stato oltre le medie non è andata.
    Nitro, esistono dei virus che possono, in soggetti predisposti, favorire o accelerare un’insorgenza tumorale, nello stesso modo in cui possono farlo agenti chimici e fattori ambientali o dietetici. Detto questo, detto tutto.
    Chi in ambito medico-scientifico corre dietro a supposti virus come cause dirette del tumore sta in realtà correndo dietro ai lucrosi guadagni potenzialmente disponibili per “vaccini” vari.
    Nel caso specifico (papilloma virus=>cancro della cervice uterina), per esempio, trattare le parti intime con sapone rigorosamente neutro ha un’efficacia preventiva assai superiore, e ti risparmia pure brutte sorprese collaterali.
  •  – 18:30 30/12/09
  • Ci andrei piano con questi paragoni.
    A Pordenone c’è la stessa normativa di Napoli per quanto riguarda il possesso legale di armi da fuoco, ed un numero di omicidi pro capite dieci volte minore. In Svizzera c’è un’arma da fuoco in ogni casa, ed è uno dei posti più pacifici del mondo.
    Né ha senso il paragone con El Salvador, reduce da una guerra civile sanguinosissima, con un lascito di migliaia di armi disseminate in ogni dove. E’ chiaro che il porto d’armi va comunque regolato, non è che ti serva un Uzi o un M16 per la difesa personale, per esempio, con esclusione dal diritto di ampie fette di popolazione, ma in base a regole chiare e specifiche, non rimesse alla discrezione del burocrate di turno. E la possibilità di detenere armi a casa, senza il diritto automatico a portarle fuori, andrebbe concessa a tutti, con il corollario ovviamente di una rigorosa responsabilità associata alla cosa.
    Perché una cosa è sicura, chi ha deciso di far del male non avrà comunque grandi difficoltà a procurarsi un’arma da fuoco, che sia legale o meno. Senza contare che te ne può fare tranquillamente anche senza. L’unica cosa che cambia con tale divieto è che in sua presenza quasi sempre la vittima prescelta gli viene consegnata inerme, su un piatto d’argento (manca solo che gliela preparino per la bisogna).
    Mi pare assai esagerata ‘sta paura perenne dell’inadeguatezza della persona media a sopportare le responsabilità che derivano dallo girare armati. Se uno non è chiaramente all’altezza, il porto d’armi gli viene rifiutato (e possibilmente non viene neppure arruolato nella forza armata per eccellenza). Certo, uno può perdere la brocca successivamente, ma non è che non mi danno la patente perché posso in futuro impazzire (se piombo con la macchina a 100 km/h in certe zone della città faccio una strage che può far concorrenza a quella compiuta dal maomettano fanatico fatto alto ufficiale dell’esercito USA); e poi, ripeto, se perdo la brocca e voglio fare una strage, un’arma la trovo, legalmente o meno, ed anche senza posso far del male in decine di modi diversi.
    Non so voi, ma io mi sarei un tantino stufato di tutta ‘sta gente presa a proteggermi da me stesso, mentre se ne fottono altamente quando si tratta di proteggermi dagli altri. Non tocchiamo Caino, e va bene, ma smettiamola pure di rompere le palle ad Abele. (che vorrebbe solo essere in grado, nel caso, di fare un mazzo così al fratello).
  •  – 19:30 29/12/09
  • E’ notorio che io sia un appassionato fan dell’argento, che tra tante qualità ha pure quella di essere un battericida formidabile.
    Però, se leggo “il cancro è causato da un virus”, non posso non rilevare l’entità della sciocchezza, nonostante provenga da un articolato di supporto al bianco metallo.
    Quale sarebbe il virus del cancro? Quando è stato isolato? Non è che dopo quello dell’AIDS ci ritroviamo di fronte un altro di quegli gnomi che vivono nel mio giardino e che si nascondono ogni volta che qualcuno vuole osservarli?
  • – 21:52 22/12/09
  • La Parmalat non è costata niente a Pantalone. Ha fregato soldi ad un cospicuo numero di privati.
    I soldi pubblici incamerati nel tempo dalla Fiat sono dovuti sempre a decisioni dei “pubblici”, quei sant’uomini a cui vorresti affidare pure il regolamento delle ore che uno deve passare sulla tazza per l’espletamento dei propri bisogni fisiologici.
    Fosse stato per i privati, che decidevano dei soldi faticati da loro e non da Pantalone, Giovanni si sarebbe attaccato al tram.
  • – 21:20 22/12/09
  • Se uno smettesse di masticare peyote, gli sarebbe immediatamente chiaro che solo un’azienda pubblica, poiché spende i soldi di Pantalone, può finire a pagare di più per un dipendente che prende il 20-30% in meno di salario.
    Provaci a farlo con un’azienda privata.
    I soldi in eccesso comunque finiscono equamente divisi tra il paraculo parapubblico dell’azienda esterna (privato è un’altra cosa, totalmente sconosciuta in Italia nel campo dei servizi di interesse pubblico) ed il parassita pubblico che gli ha concesso l’appaltino.
  •  – 20:27 22/12/09
  • PROBLEMA 98mila e rotti studenti lombardi hanno avuto contributi statali pari a circa 477 euro a testa per frequentare scuole private. Assumendo che tale ammontare sia la media nazionale di tali contributi pro capite, prendere il totale delle spese sostenute dallo Stato nello stesso periodo per tenere aperto il carrozzone delle scuola pubblica e dividerle per ogni singolo studente dalla stessa indottrinato.
    Ottenuto così la spesa equivalente per singolo studente della scuola pubblica, il candidato confronti le due quantità e spieghi per quale motivo un rappresentante della Gloriosa Classe non si decide a cambiare pusher.
  • 12:48 22/12/09
  • Lo so, Fultra. E’ inutile quando uno ritiene che prima del parto si ha a che fare con un asparago e non con un essere umano.
    Solo alcune precisazioni, poi lascio l’ingegnere al dialogo con se’ stesso.
    1) Uno conserva il suo sacrosanto diritto a vivere a prescindere da quello che ritiene Gianlini o chiunque altro.
    2) Non si sta parlando dell’uccisione di uno spermatozoo.
    3) Non e’ in discussione la prevalenza del diritto (rectius, della decisione) della madre quando e’ in gioco la sua sopravvivenza.
    4) I fautori (come Gianlini) del primato della legge positiva dovrebbero tener conto di un paio di articoletti della Costituzione in questo caso specifico, l’uguaglianza del cittadino di fronte alla legge e l’uguaglianza dei diritti e dei doveri di entrambi i genitori nei confronti della prole.
    L’unica speranza e’ che Berlusconi si schieri con decisione a favore dell’assas…, ehm dell’aborto. L’intero arco costituzionale diventera’ contrario overnight.
  •  – 12:00 22/12/09
  • Abbiamo specificato che “in democrazia” le leggi le devi rispettare

    Come dissero i contribuenti americani quando vennero rapinati del loro oro da Roosevelt, che provvide a rivalutarlo del 75% una volta in mano sua. E come si ripetevano, consolandosi a vicenda, quelli che la neonata democrazia francese avviava alla ghigliottina con egalitario fervore o sterminava in Vandea con fraterno zelo. O come continuano a ripetere al padre che non puo’ alzare un dito per impedire alla moglie o compagna di uccidere quello che e’ anche suo figlio. (e beninteso, a condizione che il “democratico” non si chiami Silvio)
    Ribadisco la mia proposta di classificazione.

  •  – 11:17 22/12/09
  • Caso mai puoi ritenere la legge sbagliata ma visto che c’e’ la devi rispettare.

    Come disse il nonno di Anti quando le leggi fasciste resero illegali tutti gli altri partiti.
    Io come nuova categoria di classificazione proporrei la demenza, con tendenze masochiste per chi si lamenta di un governo che non fa niente.

  •  – 21:10 21/12/09
  • L’unica economia sostenibile teoricamente possibile e’ quella libera, dove gli agenti economici sono liberi di produrre o consumare secondo i loro bisogni e le loro preferenze temporali, in accordo con le loro capacita’, liberi dai falsi pesi e dalle false misure e dagli interventi coercitivi (basta qualche regoletta in alcuni settori delicati) imposti dalle elite parassitarie.
    Si chiama libero mercato, ed e’ uno dei concetti piu’ sconosciuti e vilipesi della storia intellettuale umana.
    Sono pero’ un convinto assertore della cogenza giuridica dell’obbligo di soccorso all’interno di una comunita’. Una societa’ non puo’ permettere che propri membri muoiano di fame, di freddo o di malattie curabili al suo interno. E’ quell’obbligo a definire una societa’, una comunita’.
    Naturalmente, tale obbligo va adempiuto privilegiando l’insegnamento alla pesca, insieme con la dazione dei pesci. Ma soprattutto, la dazione dei pesci va fatta direttamente a chi ne ha bisogno, non in mano del parassita designato che ne fara’ arrivare un decimo del totale a chi ne ha diritto.
    In altre parole, prendi l’intera spesa sanitaria italiana, togli un 30% e dividi il resto per famiglia sotto un certo reddito, mandandogli direttamente l’assegno a casa ogni anno. O qualcosa del genere.
  •  – 12:50 21/12/09
  • Isterico?
    Sono semplici lezioni di logica, ingegnere. Pane al pane, vino al vino…..cose cosi’.
    Anche se e’ vero che spesso hanno l’effetto per chi le ascolta di uno specchio che riflette l’essenza invece della sembianza, e la cosa puo’ essere parecchio fastidiosa.
  •  – 12:28 21/12/09
  • Punto primo: se uno ritiene che questa vita non sia degna di essere vissuta, non faccia figli. Basta fare un minimo di attenzione pochi giorni al mese, ed il problema e’ risolto. Ma PRIMA di farli incarnare!
    Punto secondo: se uno ritiene che questa vita non sia degna di essere vissuta, si tiri un colpo (o cose equivalenti) e non stia a farla tanto lunga. Ci si puo’ lamentare di tutto, ma non del fatto di vivere, perche’ basta un secondo per risolvere il problema.
    Punto terzo: se uno ritiene che questa vita non sia degna di essere vissuta, non si e’ tirato un colpo e non e’ stato attento, lascia il giudizio (a suo tempo) al figlio ormai incarnato, visto che non gli appartiene, ne’ la sua vita ne’ i suoi pensieri. Farlo a pezzi per non farlo soffrire, mentre lui continua beatamente a crogiolarsi in tale sofferenza, e’ indice di disturbi mentali gravissimi e socialmente assai pericolosi (tali da meritare l’abbattimento, a mio parere), quando non mascheri un abominevole egoismo da vigliacchi.
  •  – 11:23 21/12/09
  • Si, purché il fine non sia quello di sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale italiano…è questa la differenza sostanziale che ne delimita la legalità

    Il sovvertimento dell’assetto socio-politico-istituzionale e’ il fine di qualsiasi partito politico. Il discrimine e’ unicamente l’astenersi dall’uso della violenza.
    La legalita’ e’ un concetto privo di qualsiasi valore morale, non farmi ripetere. Nella Germania di 70 anni fa erano i nazisti la legalita’, in Russia nello stesso periodo la legalita’ si riduceva piu’ o meno ai desiderata di Stalin. Qualche decennio dopo il mondo conobbe la legalita’ secondo Mao Tse Tung e Pol Pot.
    Quei 110 milioni di morti ammazzati che ne risultarono furono fatti fuori legalmente.

  •  – 10:11 21/12/09
  • ….e sempre per restare obiettivi L’aborto non è più un reato, mentre le associazioni segrete lo sono ancora in quanto addirittura in contrasto con l’art. 18 della costituzione.

    La legge positiva come misura e fine delle cose ed indice del giusto o sbagliato porta a spiacevoli conseguenze, tipo leggi razziali o il diritto penale dell’Unione Sovietica.
    Un assassino legibus solutus rimane un assassino! Uno che si associa a qualcosa non fa nulla di male ove non rechi danno ad altri.
    Il concetto di segreto per lo Stato, l’Idra onnivora avviata a possederci tutti, e’ limitato; significa solo che TU non puoi avere niente di segreto per lui.

  •  – 10:54 20/12/09
  • Bisogna dar conto di altre due autorevoli voci a favore del “Climate Justice” (quando pensi di aver ormai visto tutto in termini di idiozia umana, ecco pronta la smentita): Robert Mugabe ed Hugo Chavez.
    Anche se sei a digiuno di basilari nozioni economiche e scientifiche, puoi sicuramente giudicare la bonta’ di una proposta guardando chi la supporta. (notare anche la famosa liberta’ di espressione e di dissenso all’opera su Lord Monckton)
  •  – 12:06 19/12/09
    • C’e’ un problema di inquinamento al limite, non di rischio di cambiamento climatico.
      Qualsiasi cosa tu faccia, il clima fara’ quello che gli pare. Per esempio, aumenta il grado di dispersione di calore nello spazio, nonostante tutte le storielle che colpiscono tanto la vostra immaginazione.
      Oppure, regitra il periodo piu’ caldo del millennio appena trascorso 8-9 secoli fa, quando di sicuro la Fiat non produceva granche’.
      Il problema dell’inquinamento lo risolve la maturazione dell’industria ed il progresso della tecnologia che vi si associa. E’ un fatto!
      Le emissioni industriali possono essere abbattute grandemente con pochi, semplici accorgimenti (li ho indicati in un post giorni addietro). Non si risolveranno sicuramente imbastendo altre rendite parassitarie per coloro (politici e banchieri) che gia’ succhiano oggi la gran parte della salute del mondo. Ne’ aumentando il controllo burocratico e fiscale sui popoli occidentali che gia’ sono schiacciati sotto il loro peso, tanto che non si riesce a capire come cazzo facciano ad andare avanti gia’ ora. E nemmeno sprecando miliardi in sovvenzioni per produzioni energetiche allo stato antieconomiche.
      La deforestazione si risolvera’ quando le razze (culturalmente) inferiori capiranno che conviene loro piantare un albero o piu’ per ognuno che viene tagliato, perche’ cosi’ perpetuano il loro cash flow. In Nordamerica e Svezia ha funzionato mica male.
      Son concetti semplici, in fondo. In poche parole, quando un politico ti dice che vuole aiutare te ed il mondo, porta immediatamente una mano sul portafogli e l’altra sul culo. E poi inizia a correre.

    – 18:32 16/12/09

      • “A ciascuno di noi il fato ha destinato una donna, se riusciamo a sfuggirle siamo salvi.” Anonimo
        “A proposito di politica….ci sarebbe qualcosa da mangiare?” Toto’
    • “Cercavano la rivoluzione, trovarono l’agiatezza.” Longanesi

    – 19:52 11/12/09

    • Un po’ di link per continuare a tenersi informati su quelle prostitute travestite da scienziati del clima.
      Se aspettiamo il Quarto Potere per avere quelle notizie, stiamo freschi. I cani da guardia si sono trasformati in tanti cucciolotti da compagnia.
      Devo però in coscienza dar conto di un importante punto segnato oggi a favore dei sostenitori della tesi “è l’uomo che produce il clima”: oggi il principe Alberto al riguardo ha dichiarato che “non ci possono essere più dubbi”. Poi è salito sul suo jet privato per andare in giro per il mondo a perorare la giusta causa.
      E purtroppo, gli aerei sono molto più sicuri di un tempo.

    – 15:23 11/12/09

    • Non so perché la gente perda tempo con gli utili ed il rapporto prezzo/utili. Data l’enorme discrezionalità nel determinare i primi ed il fatto che il prezzo sia esclusivamente la valutazione di mercato dell’equity, non ha molto senso basarsi su di essi ai fini della valutazione di un business.
      Nella valutazione di bilancio l’unica cosa che non mente mai è il flusso di cassa, ed a quello bisogna riferirsi principalmente. E di preferenza, considerandolo prima delle variazioni del circolante, tranne nel caso di compagnie assicurative, dove quelle variazioni vanno considerate, eccome. Con le banche infine è inutile proprio mettersi a perdere tempo per valutarle alla luce del bilancio, a meno di non essere un insider (condizione solo necessaria peraltro, non sufficiente).
      Ma il rapporto va fatto con il valore di impresa (equity +/- cassa/debito netti), non con il prezzo corrente di mercato.
      Giusto per fare un paragone, il titolo che vi ho segnalato in 3 anni e 3 trimestri fiscali ha incamerato un free cash flow di 5.3 $ per azione, come vi ho detto, e vi pagano 70 cents se lo acquistate.
      Sapete nello stesso periodo quanto free cash ha messo insieme Amazon? 4.4 $ per azione!! Ed il mercato vi chiede 126.4 dollari per singola azione d’impresa per darvela. Fatevi due conti, e la prossima volta che un tizio ve la mena con la teoria della massima efficienza dei mercati saprete dove mandarlo.

    – 10:51 11/12/09

    • Lo spazio non e’ vuoto, ma pieno di plasma elettrico. E tutti quei crateri sulla Luna o quello monstre su Marte ed anche quelli sulla Terra e su ogni altro pianeta non sarebbero dovuti ad impatto, ma a fenomeni di scaricamento elettrico (fulmini mostruosi, per dirla alla buona).
      Ma le conseguenze sono innumerevoli, le forze elettriche sono molte molte volte piu’ potenti di quella gravitazionale (credo sia la piu’ debole tra tutte), in termini di interazione tra corpi celesti, e non solo; una delle cose piu’ inquietanti e’ il prendere coscienza che l’equilibrio elettrico e’ molto piu’ instabile di quello gravitazionale costruito dall’astronomia prevalente (non contate sul fatto che il Sole stia li’ placido per i prossimi 5 miliardi di anni, insomma, ne’ che cambiamenti stellari avvengano nell’ordine di centinaia di migiaia o anche milioni di anni).
      Non ho tempo per scrivere di ogni cosa riguardo questa teoria, ma un buon sunto puo’ essere questo articolo. In italiano non ho trovato altro purtroppo, ma alla fine trovate una serie di link per approfondire la materia in inglese (The Electric Sky e Thunderbolts i piu’ consigliati).
      Piu’ in la’ cerchero’ di postare qualcos’altro sul mio sito, sto cercando di mettere insieme gli scritti di Juergens* al riguardo.
      *It seems astonishing that in the course of half a century of studies of the sun in context with the thermonuclear theory, very few professional astrophysicists have ever expressed the slightest discomfort over discrepancies between observation and theory, or even over the fact that an ad hoc extra theory has had to be devised to explain practically every individual feature of the solar atmosphere.

    18:48 07/12/09

    • Com’è che andiamo in iper/inflazione se i $ non arrivano alle masse ?

      Alla massa sono sempre arrivate le briciole di tutta la valuta creata dal niente ed immessa in circolo, sin dall’inizio dell’esperimento fiat globale; il sistema e’ stato ideato ed e’ strutturato per beneficiare esclusivamente il banchiere ed il governo, piu’ una vasta pletora di loro clientes (il loro indotto, diciamo cosi’).
      Alla gente in compenso arriva puntuale l’inesorabile, costante e scandaloso aumento del costo di vivere, cosa ineludibile in un sistema monetario e bancario come quello attuale. Aumento che non si presenta alla Weimar o alla Zimbabwe (i motivi ho cercato di spiegarli in questo pezzo), ma come un lento bollire. Il risultato finale non cambia, solo che la morte (l’impoverimento) subitanea e’ sostituita da una lenta agonia.
      Il costo della vita, tutto cio’ che e’ assolutamente impossibile fare a meno di pagare per campare nelle societa’ occidentali contemporanee (cibo, energia varia, medicinali, tutte le voci legate alla casa, assicurazioni obbligatorie, bollette assortite dei vari paramonopoli eroganti servizi pubblici essenziali, tasse e soprattasse e paratasse varie, etc.) e’ pressoche’ raddoppiato negli ultimi 10 anni. Certo, il CPI vi dice che l’inflazione dei prezzi e’ aumentata di meno del 20% nel periodo, ma come vi dicevo quella e’ una barzelletta (che solo Hobi pare non apprezzare).
      Ora, puoi non chiamarla iper-inflazione se non ti va, ma non e’ che ne cambi la sostanza.

    10:56 02/12/09

      • Magari potresti domandare a Fog se ci fa un outlook tecnico sul titolo.

        Appartengo alla scuola che considera i grafici uno strumento infallibile per conoscere il passato.

    Comunque, qualsiasi grafico di lungo periodo mostra un’esplosione NOMINALE al rialzo. Questo va sottolineato e tenuto presente in continuazione, dai Bears soprattutto, che devono rendersi conto che una corretta previsione economica puo’ tranquillamente non tradursi in un’azzeccata operazione finanziaria.
    In altre parole, se tu aggiusti i grafici azionari per la variazione della M2 (un indicatore dell’inflazione molto piu’ accurato di quella barzelletta nota come CPI), fai la sorprendente scoperta che essi stanno sotto ai livelli del 1959. Non sto scherzando.
    Purtroppo, futures e puts varie non ne tengono conto. Pensa a chi ha shortato gli indici in quel lasso di tempo…..
    Questo ovviamente non vuol dire che gli indici non possano scendere pure nominalmente, ma solo che il problema della misura va costantemente tenuto presente.

    – 12:42 01/12/09

    • Questo pezzo potrà sembrare fuori tema, ma in realtà non lo è.
      Il tema è sempre lo stesso: il decadimento della Scienza ad un ruolo non molto diverso da quello di un impiegato statale.
      Riguardo l’affascinante teoria elettrodinamica dell’Universo, si può approfondire qui. Ho trovato anche un buon articolo in italiano. (come si fa a non pensare alle teorie di Tesla?)

    09:16 27/11/09

    – 11:40 26/11/09

      • Se l’uomo immette da un altro comparto anche una quota dello 0,5% in più all’anno questo si accumula , non è lo 0,5% e gli altri il 99,5%. E’ uno 0,5 ogni anno in più che dopo 10 anni è il 5% e dopo 100 anni è il 50% .

        Bisogna proprio essere de’ coccio……
        Dunque, per l’ultima volta: io ho il seguente portafoglio azionario, azione X che pesa per il 99%, azione Y che pesa per l’1%. Dopo cento anni l’azione Y si e’ rivalutata del 50%, l’azione X e’ rimasta stabile. Adesso chiamare un bambino delle medie e fargli sviluppare le proporzioni, poi scoprire che il mio portafogli non s’e’ mosso di una cippa.
        Dopodiche’ concentrare la mente su quel che succederebbe se l’azione X non rimanesse stabile (in cento anni ne succedono di cose naturali).

    Questo sempre assumendo che il clima sia un sistema chiuso, mentre NON lo e’!

Per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni industriali, io sono favorevole per default, mica c’e’ bisogno di stronzate come l’uomo che cambia il clima del pianeta per quello, basta che siano proposte un tantino piu’ sensate della possibilita’ di costruire derivati su futures di emissioni. E mettetevi l’anima in pace, le alternative saranno la norma solo quando diventeranno economicamente adatte.

Già adesso si potrebbero ottenere ottimi risultati in quel senso ponendo l’enfasi sul gas naturale, che ha visto un’esplosione esponenziale delle riserve negli ultimi anni e risulta in emissioni minori del 40-50% rispetto al petrolio ed ancora di più rispetto al carbone. L’autotrazione già adesso potrebbe essere assicurata da questo propellente, con investimenti tutto sommato contenuti.
Oppure si potrebbe usare il petrolio solo per spostare veicoli, ed usare il gas per la produzione energetica ed il fabbisogno industriale.
Si potrebbe esplorare la possibilità di microimpianti produttivi che servano aree limitate, usando gas o rifiuti, ogni comprensorio con il suo piccolo impianto, in modo da sincronizzare al massimo l’offerta rispetto alla domanda ed eliminare così quasi del tutto gli sprechi e responsabilizzare la gente.

Insomma, di cose da fare, concrete e portatrici di risultati quasi immediati, ce ne sono parecchie, e gli investimenti (non costi) richiesti probabilmente sono minori di quanto sprecato finora con la truffa orchestrata dai Pavlov di Copenhagen per mettere in grado i vari Goldman e Gore di godere dell’ennesima rendita parassitaria.

  •     – 09:42 26/11/09
    • Dunque, visto che parliamo di atmosfera, io non so cosa riportino i libri di testo, ma qui da noi alla Gilda dei Liberi Pensatori e’ nozione acquisita da tempo che essa non sia prodotto umano, bensi’ combinato disposto dell’interazione Sole-Terra, con spruzzatine diffuse di influssi lunari, come ho tentato di spiegare fin dall’inizio a chi si chiedeva da cosa dipendesse il clima terrestre. Interazione risultante in un portentoso e finissimo equilibrio (pero’, ‘sto Disegnatore eh….mica male), che opera a livelli cosmici, e rispetto al quale l’Uomo al momento si pone come cacatina di mosca.
      Precisato questo, ringraziato il Cielo che il sistema sia aperto, in quanto ho il forte sospetto che in un sistema chiuso non potrebbe esserci Vita, suggerito che qualche grado in piu’ e’ meglio di qualche grado in meno, appurata anche la quantita’ di anidride carbonica che tu dici essere immessa per fatto umano ogni anno nell’atmosfera, il passo successivo e’ informarci del rapporto che intercorre tra quella quantita’ ed il totale delle emissioni naturali annue.
      Torno a ripeterti che Pavlov quel rapporto lo conosce.

Questo e’ solo l’ultimo capitolo delle gesta di una elite parassitaria, che deve continuamente ricorrere alla paura per continuare lo sfruttamento. Non producendo niente, e’ l’unica cosa che possono fare.

  • – 20:22 25/11/09
  • Vedi Norton, conoscendo la quantità di quei gas immessa nell’atmosfera per fatto umano in rapporto al totale immesso per cause naturali, è già alle elementari che uno dovrebbe acquisire le capacità logiche per concludere che il fattore antropogenico è e rimarrà irrilevante nell’andamento del clima del pianeta.
    E sono sicuro che Pavlov le elementari le ha fatte.
  •  – 16:52 25/11/09
  • Mi pare che io non stia dicendo molto di diverso.
    Il paragone ha un senso solo tra cose simili e quando venga apprezzato alla luce di uno standard comune.
    Ho detto che come criminali quelli sono sicuramente molto intelligenti.
    Ma per definirli piu’ intelligenti o capaci di me (per esempio), in un campo e periodo ben determinati (finanza, anno appena trascorso), devono partire da un capitale di 10.000 dollari in un conto marginabile e produrre risultati migliori dei miei.
    Oppure, darmi accesso a capitali praticamente illimitati allo 0.9% di interesse passivo (e governo statunitense in saccoccia) e vedere se riesco ad ottenere risultati migliori dei loro quest’anno.
    E tralascio altri campi, come cultura generale o arti liberali o storia, dove sarebbe dichiarato il “no contest” a mio favore. Mentre loro mi straccerebbero sicuramente in matematica e pubbliche relazioni.
    Se per intelligenza si intende giusto il livello del conto in banca, allora siamo d’accordo. Ma allora evitiamo discorsi inutili sulla cosa; ognuno presenti il proprio estratto conto ed elenco di proprieta’, e dedichiamoci ad altro.
    Ed anche in questo caso, io sosterrei comunque che contino anche le modalita’ con cui quel conto in banca e’ diventato tale. E le maggiori capacita’ quindi di Gerald Ford rispetto al Capo delle Cinque Famiglie di New York.
    Anche perche’ il discorso del “chiunque farebbe lo stesso” puo’ giusto servire a tacitare le loro coscienze, ognuno ha la coscienza che si merita, non a rendere la cosa vera.
  •  15:26 25/11/09
  • Mah, credo che sia sbagliato identificare l’intelligenza con il successo (che poi non e’ reale, in quanto ottenuto in partite truccate a proprio vantaggio).
    Per cominciare, il Cristianesimo e la sua morale si sono evolute dal tempo dei Vangeli e delle predicazioni degli Apostoli. Tanto per dirne una, l’Aquinate ed i Tomisti sono stati senza dubbio i migliori economisti mai prodotti fino ad almeno Adam Smith (e sul problema del valore economico molto superiori ad esso, di meglio sul punto solo Menger e poi la Scuola Austriaca lo hanno prodotto).
    In ogni caso, il comportamento di quella gente non e’ moralmente neutro. Quelli sono magari molto intelligenti, ma solo sul come fregare il resto del mondo. Abilita’ particolari, oltre a quella, non ne mostrano.
    Puoi paragonarli ad altri criminali, e dire che dimostrano un’intelligenza superiore. Ma non puoi decantarne le lodi rispetto alle persone che si rifiutano di ottenere ricchezze e successo camminando sulle macerie e sui morti, ingannando, mentendo, approfittandosi di chiunque sia possibile.
    Chi non rispetta le regole del gioco, e quelli non le rispettano perche’ ogni loro attivita’ e’ vietata perfino dalla mera legge, non dimostra la propria maggiore intelligenza rispetto a chi quelle regole ha scelto di rispettarle; sta semplicemente barando.
    E’ piu’ intelligente perche’ bara? Qualcuno potrebbe anche sostenerlo. Ma sarebbe come sostenere che uno che conosceva in anticipo le risposte del test IQ e’ piu’ intelligente di chi quel test lo fatto legittimamente.
  •  – 12:17 24/11/09
  • Beh, effettivamente il clima e’ un fatto.
    E’ la convinzione che sia l’uomo a determinarlo ad essere una stronzata.
  •  – 10:50 24/11/09
  • Michael Moore segue la famosa osservazione di Goebbels che se menti devi farlo in grande e insistere sempre senza incertezze per essere creduto

    E’ vero, pero’ Goebbels trattava meglio i propri dipendenti.
    Altri posti dove si espone quella che potrebbe essere definita la truffa del secolo.

11:28 22/11/09

  • Quale parte della frase “le tariffe riguardanti beni pubblici essenziali, indipendentemente da chi ne gestisce l’erogazione, sono stabilite da autorita’ pubbliche” non capite?
    Il povero Poli non riesce a capire un accidente di quello che ho scritto, visto che il cervello a lui si aziona, ma solo a riflesso, in seguito a parole d’ordine tanto affascinanti quanto idiote, tipo “privatizzazione dell’acqua”, e su questo siamo d’accordo.
    Ma tutti gli altri, almeno quella frase riportata sopra, riescono ad afferrarla?
    Non dico concetti complicati come “non si può privatizzare l’acqua”, oppure “non sarà fatta alcuna privatizzazione, ma un quasi monopolio quasi privato sostituirà un monopolio pubblico”, o ancora “i doni di Dio come cibo ed acqua bisogna faticare per averli o pagarli per evitarsi la fatica”, ma almeno il fatto che quelle cifre che vedete nelle vostre bollette sono il combinato disposto di decisioni pubbliche e tasse delle tasse sulle tasse (sempre decise dagli amici del popolo) vogliamo acquisirlo?
    Per inciso, non sono laureato in economia. Se lo fossi non ne capirei un accidente, e non potrei dirvi che non ci sarà alcuna concorrenza solo perchè non ci sarà alcuna vera privatizzazione (gli amici del popolo non rinunciano mai di propria volontà a fette importantissime di potere), non perché non sia possibile.
    E visto che siamo in tema di confidenze, vi rivelo pure che guadagno meno di un sindacalista.
  •  – 19:42 21/11/09
  • Tu pensala come vuoi ma certi sfoghi deliranti riservali a chi ti sta vicino non a me…

    In effetti, non so cosa diavolo mi spinga ogni tanto ad abiurare il voto fatto di evitare discussioni con chi ha una chiara idiosincrasia verso articolazioni sensate del pensiero.

  •  – 18:39 21/11/09
  • E’ vero, Poli.
    Finalmente mi hai aperto gli occhi. Avere l’acqua corrente e potabile (possibilmente pure calda, quando serve) in casa e’ dono di Dio e diritto dell’Uomo.
    Come la casa, il lavoro, il sussidio, i permessi e le ferie e le malattie pagate, la corrente elettrica, le fogne, le quote (domani cambio sesso, mi faccio musulmano e mi scapizzo di lampade abbronzanti, cosi’ divento svantaggiato), l’Universita’, le pugnette…ah no, quello non e’ ancora riconosciuto.
    Meno male che ci siete voi ogni tanto a ricordarci dell’infinita bonta’ di Nostro Signore, a noi blasfemi che ancora insistiamo a chiederci “chi paga?”
    Quindi bisogna impedire ad ogni costo che “ogni falda acquifera” (che si trovi su terre demaniali) sia data in concessione esclusiva a societa’ semi-pubbliche, invece di essere data in concessione a societa’ completamente pubbliche, come accade ora. Non sia mai che il nipote del sindaco o la cugina della zia del figlio dell’assessore non trovino un bel posto in CDA o come consulente ad nerchiam.
    Pensa che noi fessacchiotti eravamo convinti che ogni c@zzo di tariffa per servizi pubblici essenziali fosse stabilita dai “pubblici”, indipendentemente da chi ne gestisca l’erogazione, e che con loro bisognasse prendersela per eventuali aumenti delle stesse (oltre che per la tassa della tassa sulla tassa che si trova in ogni bolletta, sempre grazie ai “pubblici”).
    Ma adesso anche noi vediamo il brillante sole dell’avvenire.
    NO PASARAN!!!
  •  – 16:26 21/11/09
  • E’ piuttosto ridicolo invece qualificare la cosa come “privatizzazione dell’acqua”.
    Solo un lavaggio del cervello portato oltre il punto di non ritorno puo’ immaginare la privatizzazione e la scarsita’ di qualcosa che cade letteralmente dal cielo, che ricopre il 70% del pianeta.
    Quello che si privatizza (a chiacchiere, visto che l’impronta politica restera’ fortissima, tra poco costituiranno un’Autorita’ pure per gli Sciacquoni) e’ la gestione della rete idrica. E la cosa non deve suscitare allarmi, poiche’ nessuna gestione puo’ essere piu’ deleteria di quella pubblica, per definizione.
    Io qui pago “l’acqua” parecchio salata (ed il gestore e’ completamente pubblico), e’ una delle voci piu’ alte nelle spese condominiali, solo che tutti quei soldi io non li pago per l’acqua, come bene in se’, li pago per averla corrente e potabile dai miei rubinetti, per portarla fino a me, per riscaldarla, et cetera.
    Se non voglio pagare, nessun problema. Avro’ sempre acqua a disposizione, solo che dovro’ andare a prendermela al fiume o alla sorgente piu’ vicina o scavare un pozzo. Mia cognata ha installato una bella pompa, una bella caldaia che brucia “wood pellet”, e non paga una cippa a nessuno, pur avendo tutta l’acqua che vuole, alla temperatura che le aggrada.
    La cosa che deve preoccupare e’ piuttosto quella fortissima impronta politica che rimarra’ sulla gestione, che fara’ in modo (come sempre successo finora) che il monopolio pubblico si trasformi in un quasi-monopolio quasi-privato, senza incidere per niente sull’unica cosa che beneficia davvero il cittadino-utente-consumatore: la CONCORRENZA.
    Sara’ comunque meglio della gestione pubblica, ma solo di poco.
  • – 14:43 21/11/09
  • Il mercato azionario in termini “reali” ha prodotto gli stessi risultati che seguirono il crack del 1929. Allora il Dow Jones perse fino al 90% del suo valore in dollari, ed il dollaro a quel tempo non era altro che un certo peso d’oro. Ebbene, non ho sottomano il grafico, ma credo che dal 2000 lo S&P500 abbia perso fino all’83% se espresso in oro.
    Insomma, siamo sempre nel reame dei falsi pesi e misure.
    P.S. – Gli ETF che tendono allo zero sono solo quelli che usano futures, soprattutto i vari double e triple.
  •  – 18:35 16/11/09
  • 1) Evadere le tasse (in Italia) e’ legittima difesa.
    2) La civilta’ occidentale e’ chiaramente superiore a quella islamica.
    3) Quelli che gli Dei voglion perdere, prima gli fanno difendere il fisco italiano ed una casta di burocrati irresponsabili.
    Solo una e’ mia, e neanche tutta.
  •  – 15:33 12/11/09
  • Non sopravvalutarmi adesso.
    Io annuncio solo che il caso non esiste (e mi pareva che ci fossi arrivato pure tu, ma evidentemente mi sbagliavo), ma solo cause non intelligibili in un dato momento per qualche motivo.
    Annuncio che non c’e’ alcuna prova che discendiamo da un progenitore comune, nonostante un cumulo di millantatori sul punto. Anzi, cospicue osservazioni empiriche depongono per il contrario.
    Annuncio che soverchiante letteratura scientifica (in inglese) colloca l’albero genealogico comune direttamente nel Giardino delle Esperidi.
    Annuncio che e’ una forzatura affermare che l’ambiente non produca mutazioni, anche a voler concedere che di norma la mutazione agisce in prevenzione. Quest’ultima cosa non dimostra un bel niente comunque sulla speciazione, che rimane al momento sullo stesso piano scientifico dell’unicorno.
    Annuncio che portare come prova che “tutti gli erbivori vorrebbero brucare foglie dagli alberi, ma solo la giraffa ha sviluppato il collo adatto” per corroborare una visione del mondo come prodotto esclusivo della formidabile coppia significa dimostrare qualcosa dando per scontato quel che si vuole dimostrare. Caratteristica precipua in ogni darwinista, sin dalle origini, che in sostanza vuol dire “non ci capiamo una mazza, ma al riguardo abbiamo una bella storiella che potreste apprezzare”.
    E non cestino libri, ma solo la spazzatura!
  • – 14:33 12/11/09
  • Che palle, Herr Hegel!
    Posto che alla base c’e’ un’Intelligenza e non il Niente, un progenitore comune non mi cambierebbe proprio nulla. Si dovrebbe solo smettere di chiamare le mutazioni “casuali” e cominciare a chiamarle “causate da qualcosa che al momento non ci sovviene”. E’ corollario logico.
    Pero’ avrei bisogno di prove un pochino piu’ convincenti di una coscia di pollo per concludere in tal senso (poi si lamentano che uno li sfotte), ne’ credo sia sostenibile un complotto degli strati geologici che hanno deciso di rilasciare solo fossili di specie non transitive.
    Il programma muta in prevenzione all’ambiente, e non in risposta ad esso? Anche qui, nessun problema. Come gia’ detto, la cosa potrebbe addirittura essere piu’ efficace da un punto di vista di economicita’ di scrittura. Ma la cosa di per se’ non dimostra un accidente ai fini della possibilita’ di superamento delle barriere di specie e di genere. Ci vuole ben altro che storielle di cadute in mare o dagli alberi o di visione sopra l’erba alta o di somiglianze per corroborare un’affermazione di tale portata.
    Avrei un altro problema sul punto. Se l’ambiente non causa mutazioni, come ti ha detto la maestra, come mai le radiazioni e la manipolazione umana riescono a causarle. Sono fattori ambientali, no? Esterni. Forse affermare che l’ambiente ad un certo livello di pressione causa mutazioni genetiche ha piu’ senso rispetto al sostenere un’impermeabilita’ assoluta del programma vitale alle circostanze nelle quali svolge le sue funzioni.
    Ma e’ chiaro che bisogna sollevare gli occhi dal microscopio per capirlo.
  •  – 13:19 12/11/09
  • Scusate, ma sarei un po’ stanco.
    E poi e’ scattata di nuovo la diffida del mio sindacato. Il divieto di prendere sul serio gente che e’ sulla falsariga di un tizio che pretende di spiegarti la Finanza semplicemente guardando le variazioni di prezzo su un monitor. Ci sono motivazioni umane anche: altri attacchi di Hegelite fulminante a cosi’ breve distanza l’uno dall’altro potrebbero richiedere un ricovero d’urgenza.
    Dunque, meglio lasciarlo tranquillo con i suoi libri di testo.
    Non disturbate lo sscccienziato! Alla fine, a quelli tali per decreto non si applica cio’ che definisce il metodo scientifico: fornire prove, non storielle.
    P.S. – Paolo, magari non cambia niente. Ma stabilito che veniamo da un’Intelligenza e non dal niente, e’ solo il discorso scientifico che si chiude li’. Che sia disinteressata o meno non puoi saperlo per quella via, ma di corollari logici se ne possono ricavare un bel po’, per esempio riflettendo sul fatto che siamo fatti a somiglianza, unici con la possibilita’ di capire a nostra volta come funziona l’Opera, unici in grado di imitare il Disegnatore. Di base, operativamente noi condividiamo la stessa urgenza dell’intero spettro vivente, e cioe’ sopravvivere. Ma chiunque abbia sofferto di depressione o per perdite irreparabili sa che siamo altra cosa dal resto, che quella condivisione e’ poco piu’ di un accidente, e sicuramente non spiegabile con una differenza del codice genetico dell’1 o 2%. C’e’ un mistero profondissimo, nonostante i vari Hegel che ogni tanto si stagliano nella rappresentazione del ridicolo, che permane, in quell’unico software conosciuto che crea da se’ il proprio hardware.
    Ah, per amor di Quelo, qualcuno spieghi finalmente a Gano che il Tempo afferisce il Creato, non il Creatore. Non se ne puo’ piu’!
  •  – 15:21 11/11/09
  • Fammi vedere tu qualche creazione al di fuori della genetica.

    Un mio professore direbbe che mancano le basi.
    Se questi attacchi di Hegelite fulminante diventano ricorrenti, si rischia il ridicolo.
    Cosa intendi con quella domanda? Non c’e’ nulla di vivente creato al di fuori della genetica, come dici tu (anche la proprieta’ di linguaggio vedo che si addice solo ai filosofi). Se intendi qualcosa creato all’infuori delle modalita’ esclusive che secondo te caratterizzano il funzionamento genetico (la formidabile coppia), allora la risposta e’ semplice: tutto quello che vedi!
    La rottura di quell’unica possibilita’ (gia’ postato in precedenza, maggiore attenzione prego) puo’ avvenire solo per un’azione esterna ed intelligente (divina e’ locuzione d’uso comune), fattelo spiegare da qualche matematico, Godel per esempio (ancora, i link sono forniti, un pochino d’impegno, coraggio).
    L’onere della prova incombe su chi formula un’accusa o un’ipotesi. Io non so come sia accaduta l’esplosione di specie del Cambriano, ma so per sicuro che non e’ stata fornita alcuna prova che sia opera della formidabile coppia; non solo, vi sono un cumulo di falsificazioni empiriche al riguardo (l’intero patrimonio fossile, per esempio).
    L’unica alternativa alla formidabile coppia e’ un’Intelligenza Agente. E non vedo perche’ la cosa disturbi tanto, al di la’ di facili considerazioni psicoanalitiche, visto che la vita e’ basata interamente su informazioni, simboli, algoritmi; cos’altro e’ il codice vitale, se non quello? E cos’altro caratterizza l’intelligenza, se non quello.
    Un’intelligenza che evolve, certamente. Il motivo per cui si inizia con forme di vita semplici sara’ probabilmente lo stesso per cui noi abbiamo prima imparato ad accendere un fuoco e poi sparato oggetti supercomplicati nello spazio profondo.
    Mentre il fatto che il codice vitale sia fondamentalmente uguale per l’intero spettro vivente dimostra solo che Quelo (non lo chiamo Dio, per non urtare la vostra infantile sensibilita’) e’ un programmatore con i controcazzi. Mai vista una simile economicita’ di scrittura!
    E pero’….che varieta’ quel minimo di differenze, anche meno dell’1%. Le potrai apprezzare tutte se ti metti a discutere con uno scimpanze’ delle applicazioni logiche di Tarski al discorso che stiamo facendo.

  •  – 11:48 11/11/09

Io sarei dell’idea che qualsiasi vita e’ meglio di nessuna vita. Ma se anche non fosse cosi’, uno puo’ scegliere. Almeno quelli fatti a somiglianza.
Caro Gano, al di la’ di onanismi cosmici, la questione e’ molto semplice. Se una possibilita’ ha 1 probabilita’ su 10 elevato a 41.000, l’altra possibilita’ (non ne esistono altre, o Niente o Intelligenza Agente) ha tutte le altre probabilita’ dalla sua parte.
Uno puo’ pure fare lo chic, ed abbracciare l’impossibile, pero’ poi non deve lamentarsi se lo spirito di Guglielmo di Occam viene ogni notte a tormentarlo.
Riguardo batteri OGM e specie ibride e quant’altro, non vedo negli esempi riportati alcuna nuova specie. A meno che non si vogliano considerare nuove specie i meticci o i bastardini (entrambi prodotti, spero apprezzerete la cosa, di intelligenze agenti).
“E’ chiaro che essa (la cd. esplosione cambriana) rappresenta una delle sfide maggiori alla mia teoria, e posso solo rispondere al momento che le nostre scoperte fossili sono imperfette. Se non si trovasse traccia in futuro di reperti fossili che la giustifichino sotto il profilo delle idee che affermo, esse cadrebbero certamente.”
Sono parole (piu’ o meno) testuali di Darwin in persona. Dopo 150 anni di ricerche, il risultato e’ stato “nada de nada”. E d’accordo che i fossili riguardano un esemplare ogni innumerevoli altri, ma e’ mai possibile che solo quelle specie transitive siano mancanti? Una iella galattica! Tra l’altro, quelle specie transitive dovrebbero essere numerosissime, i passaggi innumerevoli, se fosse davvero la formidabile coppia quella a cui dobbiamo tutto.
Ma niente!
E cio’ nonostante quella teoria non e’ caduta, au contraire, e’ stata elevata agli altari. E’ chiaro che Darwin non poteva immaginare all’epoca la possibilita’ di gente come Coyne o Dawkins, e neanche l’abominevole misura che avrebbe raggiunto la Panza nel Corpo Accademico.

  •  – 14:12 10/11/09
  • Dawkins ritiene Dio poco probabile e quindi conclude che non esiste, senza Dio l’assemblamento dell’universo intero e poi degli esseri viventi ha una probabilita’ di 1 su 10 elevato a 41.000 e per lui va tutto bene.
    Non puo’ destare meraviglia che scappi da ogni dibattito che non gli ponga di fronte qualcuno che interpreta la Bibbia come se fosse il Corano.Darwin era sicuramente meglio dei suoi seguaci. Forse sarebbe davvero il caso di chiedervi di definire la teoria darwiniana, anche nelle versioni piu’ recenti. Giusto per sapere se stiamo solo perdendo tempo.
    Per quanto riguardo la genetica, si puo’ senz’altro dire che ne stiamo sapendo sempre di piu’. E probabilmente non siamo neanche arrivati al 5% di quello che c’e’ da sapere.
    Tutto quello che abbiamo saputo dopo Darwin ci dice che (pur essendo esseri estremamente intelligenti, si badi bene, quindi molto avvantaggiati rispetto al “Caso”):
    a) non siamo in grado di creare specie altre da specie date (figurarsi generi);
    b) non siamo in grado di scoprire tracce di specie transitive, necessarie se e’ la formidabile coppia caso e selezione naturale all’opera, l’intero patrimonio fossile ne e’ privo, come e’ privo di qualsiasi traccia di predecessori di tutti i Phyla animali esplosi simultaneamente nel Cambriano.
    c) non siamo in grado di creare Vita dove questa non sia presente.
    Scusate se e’ poco
  • – 19:29 09/11/09
  • 1 – Nessun pasto è gratis!
    2 – Anche quando ti sembra gratis, è solo perché qualcun altro lo sta pagando per te.
    3 – Questo qualcun altro potrebbe scocciarsi.
  • – 18:51 09/11/09
  • La vulgata darwiniana l’ha menata per decenni con il “junk DNA”, inteso come una delle prove di evoluzione cieca, così “casuale” che risultava poi roba in eccesso che non serviva più a niente (lo stesso ragionamento che applicavano ad organi come l’appendicite o all’osso sacro). Tanto che ancora adesso lo si chiama con quel nome, che non avrebbe alcun senso visto che di funzioni sembra averne parecchie ed importanti.
    Tale visione ha represso la ricerca in quel campo, e molti se ne sono lamentati recentemente.
    Sembra che debba ripetere che la polemica io la faccio con l’evoluzione secondo Darwin ed i suoi seguaci, non con l’evoluzione in sé o con i ricercatori in generale. Queste cose coincidono solo nei sogni bagnati di quei seguaci.
    Da parte mia ho trovato appagante che quel particolare tipo di DNA, così vituperato da quella gente, possa essere la causa fondamentale (di per sé, non se muta) delle barriere fra specie. Barriere che io ritengo assolutamente insormontabili, perfino quando ci si metta un’intelligenza umana a cercare di superarle, figurarsi quando ci si mette il Niente…ahem, il Caso.
  •  10:37 09/11/09
  • Non penso che quelle put vendute da Buffett (nessuna operazione in chissa’ quali derivati) ridurranno in rovina la Berkshire.
    Sono di tipo europeo, e quindi esercitabili solo a scadenza, nel 2019.
    Non ha obblighi di collaterale, e quindi se ne puo’ fregare della volatilita’.
    Ha incassato sull’unghia parecchi miliardi, che investe al 7-8% tranquillamente; un interesse composto dell’8% vi fa trovare con un sacco di soldi nel 2019.
    Gli indici sono espressi in valori nominali, non sono aggiustati per l’inflazione monetaria, e considerando l’andazzo non credo che nel 2019 si possano trovare molto piu’ sotto del suo strike.
    Se le cose gli vanno contro, puo’ contare su possibilita’ virtualmente infinite di copertura.
  • – 15:58 07/11/09
  • Con l’argento e’ solo questione di pazienza. Soprattutto se non hai leva e margini e scadenze e controparti (ed agguati dei “bravi ragazzi”) di cui preoccuparti, l’unico inconveniente puo’ essere una scarsa liquidita’ (spread elevati tra bid e ask) quando vuoi vendere.
    Rimando a tutto quello che ho scritto in proposito, l’investment case non e’ cambiato di una virgola, anzi si e’ rafforzato, e potrebbe addirittura ricevere un “all clear” se la CFTC davvero imponesse alla mafia del Comex di livellare il campo di gara. Non si chiede molto, in fondo, solo di impedire a 2-3 banche di vendere short il 25% della produzione mondiale annua e di concentare il 90% dell’open interest short. Ma saprete che non sono per niente ottimista al riguardo.
    Riguardo l’uomo, Chesterton era convinto che non fossimo fatti per questo mondo.
    Di sicuro, si puo’ affermare la nostra unicita’ tra coloro che vivono. Noi siamo creati a somiglianza, siamo i soli a poter capire le leggi che regolano l’Essere ed i soli in grado di regolarlo a loro volta, sia pur in infima imitazione.
  •  – 19:20 06/11/09
  • Amazon e’ un titolo che mi sta facendo bestemmiare in sanscrito.
    Anche a voler concedere che quei metodi di pagamento possano andare avanti all’infinito, e persino volendo scontare dei margini sulla vendita che non siano zero, ma come caspita si puo’ valutare un retailer (non e’ altro, sia pur con un brand formidabile ed un modello di business piuttosto buono) quasi 80 volte gli utili, con un EV/EBITDA pari a 45?
    Oggi altro ruttino di qualche analista ed altri 2.5 mld di dollari aggiunti alla valutazione, in pratica il free cash flow che riesce a produrre IN UN ANNO.
    Un retailer che tra l’altro vende per lo piu’ roba soggetta a competizione bestiale, vedi l’ultima guerra dei prezzi con Wal-Mart e Barnes.
    Grande enfasi poi su ‘sto Kindle. Ma se pure dovesse soppiantare il metodo di lettura tradizionale, ed ho i miei dubbi, e’ lampante la cannibalizzazione che farebbe della merce che Amazon vende di piu’, i libri appunto.
    Pero’ sale e sale e sale. Il 400% da febbraio, e non stiamo parlando di un titolino over the counter.
    E meno male che ci ho usato contro solo spreads.
  • – 11:49 05/11/09
  • Mah, siamo in una strana democrazia, in cui sembrerebbe a leggere te che prevalga l’idea della minoranza

    La democrazia e’ esattamente quella, Gianlini, spiacente di frantumare tue eventuali illusioni.
    E’ sempre il governo di una minoranza chiassosa e ben organizzata. O credi di essere tu (noi) a determinare le sorti della nazione con quel paio di crocette che sei chiamato a mettere su scheda ogni 4-5 anni?
    L’unica eccezione e’ la Svizzera, dove e’ sempre la gente ad esprimersi direttamente ogni 3-4 mesi sulle questioni piu’ importanti, ed anche li’ la peste socialista tenta in continuazione di circuire il sistema per imporre la solita robaccia.
    Altre eccezioni possono essere Paesi molto piccoli o poco popolati, dove la vicinanza fisica pone quella minoranza a portata di calci, e la rende quindi piu’ giudiziosa nel disporre della salute pubblica.

    •  – 13:45 04/11/09
      Dal punto di vista della ricostruzione storica, Rome e’ un capolavoro assoluto. Il miglior prodotto mai realizzato per capire come si viveva, si ragionava, come ci si vestiva e quali cose contavano a quell’epoca. Qualche imprecisione ogni tanto (per esempio, l’Erario Pompeo si dimentico’ proprio di svuotarlo, non fu trafugato da sottoposti infedeli, la figura di Bruto, che era solo un imbelle usuraio, rancoroso perche’ Cesare gli ruppe il fidanzamento con la propria figlia, a cui interessava poco e niente di liberta’ e quant’altro, quella di Cassio, che nella serie sembra un sibarita, mentre in realta’ era uno parecchio capace, come semplice questore dopo il disastro di Crasso a Carre riusci’ a tenere la Siria con un paio di legioni raffazzonate), ma nel complesso un risultato strabiliante.
      La scena iniziale e’ effettivamente quanto di meglio si possa osservare, per capire le legioni romane in combattimento. Zibordi pero’ sbaglia, Roma non ha mai usato la falange come metodo di combattimento, anche se e’ vero che il suo modo di combattere era ugualmente meccanico, quasi automatico (ma molto piu’ flessibile), ed ugualmente fondato su soldati cittadini. Roma anniento’ le falangi greco-macedoni, e si impose da allora come potere militare supremo.
      Riguardo “Il Gladiatore” non e’ altro che una classica produzione holliwoodiana, godibilissima per carita’, ma come ricostruzione storica non passerebbe i primi anni di liceo. Basta considerare il nome del protagonista: Massimo Decimo Meridio. Roba da matti. Lo hanno chiamato con due cognomi e con un prenome al posto del nome. Massimo era un cognome per i Romani, mentre Decimo era un prenome; al posto di Decimo, avrebbe dovuto esserci il nome della Gens di appartenenza, insomma il consulente storico i soldi glieli ha proprio ciulati.
      Tra l’altro, la morte di Commodo diede origine ad un periodo di anarchia selvaggia che fu risolto da Settimio Severo, che si impadroni’ del principato manu militari e lo trasformo’ in dominato. La ciliegina sulla torta la mise suo figlio Caracalla, che concesse la cittadinanza ad ogni persona che abitasse entro i confini dell’Impero.
      Tutti cittadini = Nessun cittadino La storia seguente di Roma fu quella di una lenta agonia.

Non c’e’ dubbio che di imprecisoni se ne potrebbero elencare tante. Ma stare a puntualizzare che Lucio Voreno e Tito Pullo fossero della IX legione e non della XIII, ed entrambi centurioni, o l’improbabilita’ della figura di Azia (la madre di Ottaviano) nella serie, significa davvero mettersi a cercare il pelo nell’uovo. Quella produzione rimane comunque eccezionale, ed unica nel suo genere. (qualcosa di simile s’era raggiunto, per un’altra epoca storica, con la serie sulla maledizione di Templari, quella con Depardieu nei panni dell’ultimo Gran Maestro)
Sulla seconda stagione non posso pronunciarmi, visto che ho appreso praticamente da te che l’avessero fatta. Ma se quello e’ come hanno trattato le gesta di Bruto a Filippi, devo dire che passa un pochino la voglia di vederla.
Bruto era effettivamente di altissimo retaggio, da parte di padre discendeva in linea diretta dal Giunio Bruto che diede inizio alla Repubblica e da quella di madre dai Servilii del ramo Cepionide, gens patrizia distintasi principalmente per la produzione di pomposi e venalissimi idioti, ma antichissima. Ma le sue uniche qualita’ erano un certo talento per compendiare opere letterarie ed il prestito a strozzo. Ossessionato da Cesare solo per questioni personali (Cesare era amante della madre, ed aveva rotto il suo fidanzamento con la figlia Giulia qualche mese prima delle nozze per darla in sposa a Pompeo), non politiche. Politicamente si limitava a fare il verso a suo zio Catone, avversario ottuso e formidabile allo stesso momento (molto piu’ giovane di quanto lo mostrino nella serie, tra l’altro). La storiografia anche a quei tempi aveva il problema di separare i fatti per come erano accaduti da come lo storico desiderava fossero accaduti.

  •  – 17:59 02/11/09
  • Grazie del consiglio, Paolo. Ma prima di immergermi nel Conflitto Spermatico, devo finire l’Epifania Gassosa.
    E’ la storia di Nonsonodio, un dominatore galattico che ad un certo punto ebbe un subbuglio intestinale proprio nei pressi della Via Lattea, il che diede origine alla Grande Flatulenza, da cui tutti noi veniamo. Non subito ovviamente; si comincia con roba tipo batteri e vermicelli e si finisce a noi, tramite un procedimento poi codificato come “il Metodo dell’Orso che cadde in mare e divenne Balena”. Insomma, tramite facili considerazioni evoluzioniste.
    Le sue creature gli si rivoltano poi contro, e con la sigla Pace Verde gli fanno causa perche’ ha causato un aumento di temperatura nella galassia con le sue intemperanze intestinali.
    Il giudice Jones III, sotto dettatura ACLU, da’ loro ragione e vieta di scoreggiare a chiunque attenda o frequenti una scuola pubblica, il che poi alla lunga (non sto a rovinarti la sorpresa, svelando l’intera trama) porta davvero la Pace a tutte le sue creature. Quella Eterna.
    Davvero appassionante, credimi.
  •  – 12:15 02/11/09
  • A Luglio, in Italia, i leaders del G8 si sono solennemente impegnati a non permettere che la temperatura della Terra salga piu’ di 3.6 gradi Fahrenheit.
    Contestualmente hanno gia’ stabilito l’ordine del giorno per il prossimo incontro: separare le acque del Mar Rosso.
  •  – 18:47 01/11/09
  • Non esiste alcun obbligo di parlare di cose che non si conoscono.
    L’oro costava 35 $ l’oncia nel 1971, e meno di 300 $ nel 2001. Prego Dio quotidianamente di “perdere” soldi in questo modo. E suggerisco di non rivolgersi ad un orefice per sapere il prezzo spot dell’oro.
    Né plutonio, né palladio, né qualsiasi altro metallo (perfino l’argento ha visto la sua funzione monetaria compromessa a seguito del pesante uso industriale dell’ultimo secolo) o materia prima può svolgere adeguatamente funzioni monetarie. Anche qui, per sapere perché, basterebbe conoscere Aristotele.
    Per decreto governativo globale, tu puoi escluderlo dal sistema dei pagamenti, non puoi eliminarne il carattere monetario.
    In una crisi di fiducia, una crisi creditizia non è altro che questo, più o meno 5 millenni di storia hanno inculcato inconsciamente in ogni esponente della specie umana che l’oro è l’unica cosa immune quando ogni altra va a puttane, per la ragguardevole qualità di non dipendere dalla solvibilità di chicchessia.
    I buffi pezzi di carta che si usano oggi nel sistema dei pagamenti non sono “monete”, ma buoni governativi (tecnicamente “valute”), debiti fiduciari del singolo Stato emittente. La deflazione e’ innanzitutto crisi del debito. Ne consegue che la deflazione, eventualmente, all’oro gli fa un baffo, a tortiglione glielo fa.
    Negli ultimi 8 anni Prechter, l’esponente di punta delle Onde Elliottiane, ha chiamato circa una ventina di top sull’oro. L’ultimo è stato giusto qualche giorno prima della partenza dell’ultima gamba rialzista, all’inizio di settembre. Andando dal Mago di Arcella si sarebbero ottenuti risultati migliori.
  •  – 14:50 01/11/09
  • La superiorita’ e’ un concetto qualitativo, non quantitativo.
    In un allevamento di conigli, l’essere superiore e’ l’allevatore, non le migliaia di generazioni dei conigli.
    Moltiplicare stupidita’ non ti rende superiore, solo numeroso.
  •  – 12:20 01/11/09
  • Non capisco perche’ si debba sempre tirar fuor il capitalismo come colpevole principale della crisi odierna, a parte la figura chicchissima che si fa, quando l’istituto del banchiere centrale ed il sistema monetario non convertibile in nulla che non sia se’ stesso, unito ad un sistema bancario operante in riserva frazionaria, e’ una delle cose piu’ socialiste che si possano immaginare.
  •  – 12:11 01/11/09
  • Da mettere sotto la categoria “…la differenze tra razze sono solo culturali..”

    Ma no, va messa sotto la categoria “le differenze genetiche tra le razze dipendono per la gran parte da fattori culturali”. Basta solo fare un po’ di attenzione a quello che uno dice.
    E magari si arriva alla conclusione che il risultato non cambia. Esistono tranquillamente razze inferiori, ma non per fattori genetici innati ed immodificabili, quei fattori si sono sviluppati culturalmente permeando l’ambiente in cui vivono.
    Ed anche il problema rimane lo stesso. La politica.

  •  – 11:53 01/11/09
  • Come no, l’oro e’ un semplice metallo.
    Che “per caso” presenta la piu’ alta proporzione di scorte in circolazione, in pratica tutto quello che e’ stato estratto dai tempi dei Sumeri e, sempre “per caso”, anche dopo essere stato completamente escluso dal sistema dei pagamenti, moltiplica per 25 il suo prezzo quando il sistema-coriandoli entra globalmente in una fase di crisi.
  •  – 21:43 31/10/09
  • La deflazione ai tempi del colera (sistema monetario contemporaneo): costa meno tutto quello di cui puoi fare a meno.

– 21:31 31/10/09

  • La crisi è alle nostre spalle.
    Ed ha i pantaloni abbassati……..
  •  – 18:51 31/10/09
  • La deflazione in un sistema monetario fiat è una possibilità che esiste solo in teoria. Sempre che si sappia cosa significhi deflazione (non è un crollo dei corsi azionari, tanto per dirne una).
    Il debito pubblico giapponese durante questa loro mitica deflazione è arrivato al 180% del PIL, unico caso al mondo. L’unico motivo per cui la loro valuta non è scoppiata risiede nel fatto che è quasi interamente finanziato in loco; grazie al loro cronico (finora) surplus commerciale ed enorme capacità di risparmio, solo una piccola parte di quel debito è in mano straniera. Non è il caso americano.
    La deflazione in un sistema monetario come quello odierno non è altro che una crisi del debito, una crisi di fiducia in sostanza, ed ogni valuta odierna non è altro che debito fiduciario del Paese che la emette.
    In uno scenario simile, dovresti guardare con simpatia all’unico medium of exchange rimasto ad essere pagamento in pieno, che vale di per sé, senza dover contare sulla solvibilità di chicchessia.
    Alla fine della storia, dove sarà l’oro, lì sarà il potere.
  •  – 11:51 31/10/09
  • Nella crisi precedente l’oro è andato giù però.

    Gold contra S&P500 e T-Bond dall’ottobre 2007 ad oggi.
    Da quella data, il picco prima della frana finanziaria, un ribasso massimo di prezzo del 10%; oggi sta un 30% sopra.
    On the way to 3.200 (ma probabilmente sono conservativo qui).
    L’argento puo’ farvi morire di crepacuore, quindi accostatevi con cautela e con coronarie allenate, ma puo’ tranquillamente moltiplicarsi per 10 da qui. Anche in tempi brevi, se la CFTC si decide a negare la possibilita’ ad un paio di banche di shortarlo naked fino al 25% della produzione mondiale ed al 100% delle scorte esistenti.
    Ma non sono ottimista a quel riguardo.
    “That place is bought and paid for”!

  •  – 19:11 30/10/09
  • C’e’ sicuramente una differenza tra le azioni in camera da letto di Berlusconi rispetto a quelle di Marrazzo. Ma non sta, come avevo pensato io, nei 20 centimetri di carne in piu’ o in meno della rispettiva gentile controparte.
    Essa si puo’ cogliere solo leggendo roba tipo Repubblica ed il Corriere nell’immediatezza dei fatti:
    Berlusconi e’ andato a mignotte!
    Marrazzo e’ stato colto in un momento di vita privata! (come me, quando mi preparo il caffe’ alle 7 di mattina insomma)
  •  – 18:07 30/10/09
  • “A dead thing can go with the stream, but only a living thing can go against it.” G.K.Chesterton
    Forse due secondi sono effettivamente troppo pochi per comprendere le cause di qualsiasi cambiamento climatico. Mi sono dimenticato della Luna, e per guardarla bisogna almeno aspettare sera. Quindi ci vuole almeno mezza giornata, non posso negarlo.
    Riguardo l’anidride carbonica, continuo la discussione solo con chi mi sapra’ dire la percentuale di anidride carbonica direttamente riconducibile ad attivita’ umane rispetto alla totalita’ che viene immessa nell’atmosfera ogni anno per cause naturali. E di quanto e’ aumentata la percentuale di anidride carbonica nell’atmosfera totale dalla rivoluzione industriale ad oggi. Infine, mi si dovra’ spiegare il senso di tener fuori coloro che in proporzione ne immettono di piu’ (Cina, India e Paesi economicamente emergenti).
    Sara’ poi particolarmente apprezzato l’esprimersi su quale livello di idiozia si pensa debba assegnarsi a proposte tipo “tassa sulle flatulenze ovine”, su una scala da 1 a 100.
    E’ anche possibile acquisire una mia sconfinata ammirazione spiegando per quale motivo nessuno parla mai dell’unico modo attualmente economico per abbattere quelle emissioni del 40%, e cioe’ usando gas naturale (le cui riserve sono raddoppiate negli ultimi anni) per l’autotrazione e la generazione di energia. Capisco che fa molto chic parlare di auto elettriche o biocarburanti, ma c’e’ il piccolo problema che l’elettricita’ non viene prodotta tramite intervento dello Spirito Santo e per produrre etanolo si consuma piu’ energia di quanta ne occorre per un carburante convenzionale, oltre a dissipare ben di Dio che avrebbe il non piccolo vantaggio di sfamare la gente.
    Ma il vero campione sara’ colui che mi dira’ perche’ l’eliminazione di ogni emissione di anidride carbonica significherebbe la scomparsa dell’atmosfera terrestre (nel senso di atmosfera da noi respirabile).
    Nel frattempo, continuo i preparativi per la prossima estinzione, la prima che interverra’ per decreto governativo.
  •  – 12:39 30/10/09
  • C’e’ in effetti questo vezzo ultima moda tra gli sscccienziati dei libri di testo, di considerare inquinante un gas come l’anidride carbonica, che e’ essenziale per la vita sulla Terra.
    Ed io me li vedo questi pilastri del sapere umano, tutti disperatamente alla ricerca di un modo per non respirare e per applicare un tappo li’ dove non batte mai il Sole in maniera che la cosa non risulti letale per l’organismo tappato.
    Sono sicuro che alla fine, se potessero davvero far cessare completamente le emissioni di anidride carbonica, essi sarebbe genuinamente sorpresi nello scoprire la scomparsa dell’atmosfera terrestre.
    P.S. – Riguardo al riscaldamento che c’e’ o non c’e’, suggerisco un’occhiata in alto ed una in basso. Si scopriranno in tal modo due corpi celesti, chiamati rispettivamente Sole e Terra. Dopo aver cosi’ scoperto la causa di qualsivoglia cambiamento climatico nel giro di soli due secondi, suggerirei di impiegare piu’ proficuamente il tempo risparmiato, tipo zappando i campi o ribattendo le suole delle scarpe.

– 13:18 29/10/09

  • Prendendo per buona la tesi, si deve concludere che l’evoluzione mentale non e’ data, nel senso che puoi benissimo regredire, cosi’ come progredire (e non c’entra molto il peso o volume del cervello, che oggi come duemila anni fa e’ sostanzialmente simile). Infatti, pur essendo entrambi, il Tedesco e l’Egiziano di oggi, diversi geneticamente dai loro consanguinei del tempo che fu, uno sarebbe migliorato e l’altro peggiorato.
    Ora, se dipendesse tutto da fattori innati, come e’ possibile? Lo sviluppo dovrebbe essere lineare, per l’uno e per l’altro. Invece, il primo e’ progredito perche’ la sua genetica e’ stata via via condizionata da fattori ambientali e culturali sempre piu’ favorevoli, mentre il secondo ha avuto la sfiga di imbattersi in circostanze ambientali sempre piu’ sfavorevoli e non s’e’ piu’ ripreso. La loro genetica ha fissato questi sviluppi esterni nella loro evoluzione.
    E si torna a coppe. Cioe’, a quello che dico io
  •  – 12:10 29/10/09
  • Potrei ribaltare la domanda, e chiedere come mai i Cinesi che hanno un QI non inferiore agli Ebrei non riescono ad esprimere quella stessa superiorita’. Dovrebbe essere addirittura piu’ facile per loro, visto il numero.
    Una risposta plausibile a me pare quella della costrizione territoriale e la mancanza di un credo ben definito e sostanzialmente immutabile, che li espone alle pestilenze culturali che affliggono periodicamente ogni etnia. In quella immutabilita’ gioca certamente un ruolo la preservazione della razza, ma e’ una cosa che riguarda anche i Cinesi o i Giapponesi; in realta’ gli Ebrei preservano in quel modo il credo.
    E un credo di qualita’, una cultura superiore, si riversa sempre all’esterno, facilitata peraltro proprio dall’ubiquita’ territoriale.
  •  – 10:46 29/10/09
  • E gli zingari allora….

    Gli zingari non sono aiutati dall’impermeabilita’ del loro credo come gli ebrei, perche’ il loro e’ degradato per default. Come lei faceva notare, quello ebraico e’ molto “stimolante” nell’indirizzo verso il saper fare ed il conseguire.
    Impermeabilita’ e qualita’ del credo, ed una stanzialita’ che anche nei casi in cui duri millenni non li rende partecipi della cultura egemone pro tempore, possono costituire una spiegazione a mio avviso.
    La tesi che dipenda tutto da una questione genetica, oltre ad essere piuttosto escatologica (una specie di diritto divino per una determinata razza che mi sentirei di escludere), contrasta con quello che e’ stato possibile osservare nel corso dei millenni. Gli Egiziani erano la prima potenza culturale ai tempi di Mose’, mentre adesso al massimo discutono della conformita’ del burka alla sharia. Si pensi ai Greci dei tempi di Aristotele e li si confronti con quelli di oggi, oppure ai Tedeschi che mangiavano ancora carne cruda quando i Romani creavano il Diritto e dominavano il mondo, mentre nel XIX secolo i primi erano all’avanguardia culturale e producevano una sfilza di geni musicali quando i secondi al massimo urlavano dietro a Mazzini e Garibaldi e si esibivano in qualche Messa cantata ogni tanto. Gli esempi sono infiniti. Se dipendesse tutto da un fattore innato non esisterebbe la storia, ma solo una cronaca di una perenne dominazione.
    E comunque sul punto tutto e’ pensiero libero, si rilassi.
    Alla fine, quello che conta e’ che c’e’ un dannatissimo problema, e discuterne le origini non aiuta granche’ a risolverlo. Anche perche’ l’origine del problema e’ totalmente politico.

  •  – 14:41 28/10/09
  • Tanto per dire la mia, penso che non sia una questione di genetica, se non in misura minore. Il programma genetico principalmente ti da’ la cornice per imparare e sviluppare intelligenza e conoscenza. Ma la qualita’ di queste ultime dipendono poi soprattutto da fattori ambientali e dalle esperienze che registri.
    C’e’ sicuramente un fattore innato, ma e’ individuale piuttosto che etnico; conosco un sacco di persone estremamente capaci ed intelligenti, che hanno fratelli o ascendenti di stupidita’ notevole. Il fattore etnico entra in gioco quando lo sviluppo di quella intelligenza si forma in un ambiente degradato, ma la poverta’ materiale e’ la componente meno rilevante di quel degrado. Esso e’ principalmente morale, politico, culturale in senso lato. Decadendo l’ambiente in cui l’intelligenza deve formarsi e trarre apprendimento, trascina giu’ con se’ nel tempo quella media delle persone che li’ vivono.
    Questo fornisce carburante alla mia tesi che l’ambiente influisce sull’evoluzione, eccome! E spiegherebbe perche’ gruppi etnici o razze che in passato eccellevano adesso esprimono in maggioranza trogloditi (e viceversa), e perche’ noi con un QI medio superiore siamo pur sempre riusciti a sviluppare “il fardello dell’uomo bianco” e l’incredibile idiozia politica che l’ospite puo’ non solo fregarsene delle regole della Casa (anzi, puo’ perfino pretendere di cambiarle), ma anche cagare sul divano se a casa sua cosi’ usava.
    La peculiarita’ ebraica puo’ forse essere spiegata da questo punto di vista con la storica mancanza di un ambiente territoriale fisso, costante. Il loro ambiente di sviluppo e’ stato globale, ed in ogni ambiente la loro condizione di non indigeni unita all’impermeabilita’ del loro credo ha permesso loro una certa immunita’ alle ricorrenti pestilenze culturali.
  •  – 11:54 27/10/09
  • Eppure io ho scritto in italiano.
    Si entra nella Metafisica quando si vuole indagare sulle qualita’ e sui fini di Dio, o di quel Niente che voi adorate sotto il nome di Caso. La ricerca che porta all’affermazione dell’Uno o dell’altro e’ scientifica e logica (illogica nel secondo caso).
    Sempre per la serie “filosofia, questa sconosciuta”.
    Ed in nessun caso, ma proprio mai, ho parlato di religione, Provvidenza, Messia e concetti correlati. Al contrario di voi, che il vostro Niente lo tirate fuori anche quando andate al gabinetto e “per caso” vi cade il rotolo della carta igienica; ed ogni volta che non ci capite una mazza, intonate il “Te Nihilum”.
    Vi ho gia’ pregato: se avete problemi con il nome di Dio, chiamatelo Quelo! Basta che cessiate di rompere i maroni con questa sciattezza intellettuale.
    Chi voleva capire, ha capito. Chi poteva, pure.
    Per il resto, ci sentiamo quando vien fuori qualcos’altro da prendere seriamente in considerazione.
  •  – 10:11 26/10/09
    Quando consiglio delle buone ripassate di filosofia non lo faccio per darmi un tono, ma solo perche’ ci tengo che un sacco di gente si chiarisca un po’ le idee.
    Tanto per cominciare, potrebbe suggerirvi che un organismo vivente immortale e’ una contraddizone in termini. Puoi definire la Vita solo in presenza della Morte.
    Proseguendo. Sia Dio che il Caso sono concetti simili, speculari. Dal punto di vista della conoscenza sono entrambi Concetti Finali, che troncano ogni ulteriore interrogazione nel ristretto ambito scientifico. Solo che mentre con Dio tu identifichi legittimamente la Causa Finale, ipotizzando il Caso alla fine della filiera tu poni una Non-causa.
    Il che come rigore logico non e’ niente male. Potremmo chiamarla la Prova Cosmologica dell’esistenza del Niente. Una ricerca che passa per una serie di Non-cause, idem est mancanza di spiegazioni, per culminare nel Niente. E questo e’ tutto quello di cui c’e’ bisogno per soddisfare questi acuti osservatori.
    Arrivati poi a quel Niente, costoro non possono far altro che fermarsi ed innalzare il canto “Adoremus”. E gia’, perche’ come fai ad investigare il Niente, sia pur con strumenti altri che il metodo scientifico. Mentre con Dio la ricerca puo’ continuare con il pensiero puro, utilizzando ambiti metafisici, speculazioni deduttive dall’opera che osserviamo, dall’analisi delle innumerevoli cause (scientificamente indagate ed esposte) che li’ hanno portato, con l’alternativa il pensiero semplicemente si spegne. I black out in verita’ erano stati frequenti per tutto il tempo della ricerca, un caso qui, un caso la’, putacaso che mi rispunta fuori il caso, ma arrivati alla fine di questa divertente scampagnata, di fronte a quell’unica possibilita’ su 10 elevato a 41.000, il diagramma diventa perpetuamente piatto. Una prece!
    Pertanto, non fatevi fuorviare. Questo non e’ un Paese di filosofi, ma di sscccienziati per decreto ministeriale. Il caso non e’ il motore dell’evoluzione. Il Niente non puo’ muovere una minchia! E’ una grossa idiozia affermare che l’ambiente non induca mutazioni (anzi, a mio parere ne e’ la causa principale); radiazioni e manipolazioni umane sono comunque cause ambientali, fattori esterni! Non vi e’ alcuna prova scientifica che specie o addirittura generi si possano formare da altre specie o addirittura generi, anzi un cumulo di osservazioni empiriche depongono piuttosto per il contrario. Non esiste assolutamente alcun albero evolutivo genealogico! C’e’ tanta di quella letteratura scientifica in confutazione su questo punto specifico da seppellire centomila Norton. E’ scritta tutta in inglese, a sua eventuale parzialissima giustificazione. Ci sono errori nel programma perche’ non esiste alcunche’ di perfetto, al di fuori del Nulla. Senza contare che si potrebbe scoprire in futuro che quegli errori tali non sono, cosi’ come si stanno scoprendo importantissime funzioni per quello che definivano junk DNA e per “l’organo vestigiale” appendicite o per l’osso sacro.
    E’ solo che il genetista ha ricominciato a sbracarsi. Gano tra un po’ riuscira’ a dire piu’ stronzate di quante siano le parole usate. Ed io mi starei un tantino stufando.
  •  – 16:51 25/10/09
  • Mon cher, come diceva il tale? Nati per credere, mi pare…..
    Ed io di fronte alla fede, mi ritiro sempre in buon ordine. Lì non c’è verso…..
    Ho visto che si parla di matematica. Mi ricordo di un tale che affermava che la Vita è troppo complicata per la matematica. Un altro, un simpaticone inglese, impegnato ultimamente a smontare le stronzate di Al Gore (quelle che sono già arrivate su qualche libro di testo di Scienze Naturali) ed impedire all’Occidente la peggiore catastrofe politico-economica della sua storia in assenza di guerre mondiali, che recentemente ha ribadito che un modello matematico vale quanto la bontà dei dati iniziali che immetti. Lui sintetizzava la cosa con un: CRAP IN = CRAP OUT
    Io la illustrerei ulteriormente: con gli opportuni dati, posso far dire ad un modello matematico che Cicciolina è vergine.
    Mi avventurerei ulteriormente nel discorso, ma il mio sindacato, l’Associazione Internazionale dei Liberi Pensatori, mi ha diffidato dal prendere sul serio un semplice genetista.
    Incollo giusto qualcosa, visto che i link forniti in precedenza sembra che quasi nessuno si prenda la briga di leggerli, figuriamoci capirli. E’ matematica in fondo. (spero che nessuno protesti per il fatto che è in inglese, mentre i libri di testo in Italia sono notoriamente in italiano)


    ….While the book chronicles and explains a host of issues, I was fascinated by the discussion of random chance and the assembly of the minimum amount of proteins necessary for “simple” life to function. According to Meyer the “simplest extant cell, Mycoplasma genitalium — a tiny bacterium that inhabits the human urinary tract — requires ‘only’ 482 proteins to perform its necessary functions….” If, for the sake of argument, we assume the existence of the 20 biologically occurring amino acids, which form the building blocks for proteins, the amino acids have to congregate in a definite specified sequence in order to make something that “works.” First of all they have to form a “peptide” bond and this seems to only happen about half the time in experiments. Thus, the probability of building a chain of 150 amino acids containing only peptide links is about one chance in 10 to the 45th power.
    In addition, another requirement for living things is that the amino acids must be the “left-handed” version. But in “abiotic amino-acid production” the right- and left-handed versions are equally created. Thus, to have only left-handed, only peptide bonds between amino acids in a chain of 150 would be about one chance in 10 to the 90th. Moreover, in order to create a functioning protein the “amino acids, like letters in a meaningful sentence, must link up in functionally specified sequential arrangements.” It turns out that the probability for this is about one in 10 to the 74th. Thus, the probability of one functional protein of 150 amino acids forming by random chance is 10 to the 164th. If we assume some minimally complex cell requires 250 different proteins then the probability of this arrangement happening purely by chance is one in 10 to the 164th multiplied by itself 250 times or one in 10 to the 41,000th power.
    That sounded like a pretty big number to me, making it a very small possibility, but is there a way to judge how small? Is there some point at which we can say that such a number is essentially “impossible”? It turns out there may be. Meyer points out there are about 10 to the 80th elementary particles in our observable universe. Assuming a Big Bang about 13 billion years ago, there have been about 10 to the 16th seconds of time. Finally, if we take the time required for light to travel one Plank length we will have found “the shortest time in which any physical effect can occur.” This turns out to be 10 to the minus 43rd seconds. Or turning it around we can say that the most interactions possible in a second is 10 to the 43rd. Thus, the “probabilistic resources” of the universe would be to multiply the total number of seconds by the total number of interactions per second by the total number of particles theoretically interacting. The math turns out to be 10 to the 139th.

  •  – 00:09 25/10/09
  • Ma no, darling. Basterebbe conoscere Aristotele e Tommaso d’Aquino per evitare questi imbarazzanti dilettantismi.
    E basterebbe essere educati, invece che indottrinati, per capire che la filosofia impregna tutto, interamente, compreso il vostro credo darwiniano, che non fu altro che un precipitato della corrente di pensiero positivista, sublimato poi dai pruriti materialisti di una miseria di filosofo, messi a punto nei suoi ozi londinesi.
    Invece ‘sti mattacchioni pretendono che per bocca loro parli esclusivamente la sscccieenza.
    E allora finiamola davvero qui. Come dicevo all’inizio, le chiacchiere amatoriali mi annoiano.

– 23:10 24/10/09

  • Zibordi, la filosofia non e’ una disciplina. E’ LA disciplina, quella del sapere, e comprende ogni altra. Chi ne fa a meno si immerge in un particulare, di cui potra’ anche arrivare a conoscere tutto, senza pero’ capire un accidente del quadro generale, dell’insieme. Ultraspecialisti concentrati sull’albero, che si comportano da rimbambiti appena alzano lo sguardo sulla foresta.
    Venendo al punto, se lei crede che ogni affermazione fatta in biologia sia stata sperimentata e sia cosa assodata e’ in errore grave. L’ho accostata all’economia solo perche’ sono le due discipline nei cui libri di testo e’ ravvisabile una quantita’ enorme di sciocchezze e di affermazioni fuorvianti. Nell’economia quasi totalmente, in biologia nei punti in questione, dove vi sono vere e proprie falsita’ o assunzioni “di partito” spacciate per verita’ assodate, un indottrinamento piu’ che un insegnamento. Qui c’e’ una piccola lista.
    Io qua non sto certo a contestare il funzionamento di un organo o la meccanica di un parto o qualsiasi altra cosa di cui vi siano legittime conferme sperimentali o empiriche. Sto chiamando semplicemente il bluff di voli pindarici o ardite speculazioni teoriche che hanno la sola base in dogmi di Parrocchia. Puo’ anche darsi che le carte poi le abbiano davvero in mano, ebbene non devono fare altro che mostrarle. In mancanza di evidenze empiriche o sperimentali, mi accontento anche di una bella e rigorosa argomentazione logica; anzi, non c’e’ niente che mi attizzi piu’ di una brillante argomentazione logica.
    Invece, abbandonano il tavolo, strepitando una pretesa di Ipse Dixit riferito ai libri di testo. La cosa e’ parecchio ridicola. Questi sapientoni 500 anni fa avrebbero tagliato il pisello a chi soffriva di sifilide; all’epoca i libri di testo quello propalavano.
    Vorrei enfatizzare DI TESTO. Il buon Gano ritiene che non esistano altri libri o scritti sulla materia, ma lo perdoniamo volentieri perche’ e’ un’anima semplice. Tra le altre cose, ritiene che dopo Colombo noi siamo diventati un’altra specie, in quanto abbiamo iniziato a mangiare patate, che prima non esistevano nella nostra natura. Se gli dicessi cosa riuscivano a mangiare i legionari di Cesare quando Pompeo li chiuse quasi in trappola sulla costa di Durazzo poco prima di Farsalo, ho paura che non gli reggerebbe il cuore.
    Pero’ gia’ noto progressi. Tutte quelle mutazioni in cui si sbrodola sono interamente causate e da un’intelligenza agente, sono certo che prima o poi lo notera’ anche lui.
  •  – 19:19 24/10/09
  • Dunque, Gano. Inizi con un “certo!”, e poi continui spiegando che tutto e’ stato fatto tranne che produrre nuove specie in laboratorio.
    Dev’essere una nuova forma di retorica, oppure Norton deve spiegarti cosa si intende per nuove specie. Lo farei pure io, credimi, ti direi pure che sono certo che in 150 anni non sono state riscontrate nuove specie di batteri (eppure dovrebbe essere cosi’ facile, milioni di generazioni in un batter d’occhio), ti citerei perfino il grande scienziato che se ne e’ lamentato, ma non avendo letto libri di testo di genetica se lo facessi farei venire un coccolone a Norton.
    Casomai poi volesse tornar fuori dall’Olimpo della Supercazzula Accademica Sdegnata da Cotanto Ardire fatemi un fischio. Solo non venga fuori dal buco esclusivamente per riaffermare il proprio esclusivo diritto ad asserzioni teoretiche non sostanziate da alcunche’ di riproducibile o osservabile sulla base del fatto che lui ha letto i libri di testo, perche’ la cosa diventerebbe noiosa.
  •  – 18:13 24/10/09
  • Scusa Gano, ma non ho tempo da perdere. Se ne avessi te le elencherei tutte le stronzate che si leggono tuttora nei libri di testo di biologia, e parlo di libri di testo universitari. Ci vorrebbero un paio di giorni di lavoro ininterrotto, una settimana se dovessi elencarti anche quelle che riempiono i testi canonici di economia. Di fisica e astronomia ed altro non ho parlato.
    Pero’ se riesci a spiegarmi con parole tue come il DNA mitocondriale e l’analisi del cromosoma Y costituirebbero la prova di un progenitore comune, potrei cambiare idea e prenderti in considerazione.
  •  – 17:44 24/10/09
  • Norton, tu devi essere uno di quelli che pensano che i libri basta leggerli e che magari qualcosa e’ vera solo perche’ e’ scritta su un libro.
    Il motivo per cui non leggo libri di testo di biologia e’ che sono nei passi fondamentali un cumulo di stronzate, cosi’ come quelli di economia. Riguardo la genetica, che risente tra l’altro della concezione biologica corrente, e’ una branca talmente nuova da essere un continuo work in progress e talmente vasta e complessa che ogni risposta apre mille nuove domande, e parecchie risposte si scoprono poi essere state tali solo in apparenza. Immagino che qualche tempo fa mi avresti fatto una bella lezione sul junk DNA che dimostrava questo e quello. Non sono poi i paroloni a disturbarmi, solo quelli inutili.
    Pertanto, che ne diresti di superare la fase di esposizione dell’accademica supercazzula e sostanziare invece quella serie di apodittiche affermazioni che fai.
    Le “spiegazioni tecniche” sono quelle istruzioni che ti permettono, seguendole, di riprodurre quelle cose che spiegano. Ritengo quindi che abbiate gia’ prodotto in laboratorio nuove specie partendo da altre preesistenti, solo mi chiedo: cosa aspettate ad informare il resto del mondo? Come dici? Non e’ possibile ripetere la cosa in laboratorio? Uhmmm, avete qualche altro tipo di osservazione scientifica che ne prova la veridicita’? No? Potrei suggerire allora di chiamarle “wishful thinking”, invece di “spiegazioni tecniche”
    Tutto risale ad un antichissimo progenitore comune? E cosa ti spinge a dirlo, quali prove hai, quali osservazioni di quale storica empiricita’, quali strutture biologiche suggeriscono una cosa del genere.
    Puoi passare dalle piume a squame? Bene, fammi vedere.
    Non e’ l’ambiente a causare mutazioni, ma mutazioni casuali a rendere piu’ facile l’adattamento ambientale? E al di la’ dell’asserzione teoretica puoi offrire qualcos’altro?
    Tra l’altro ti ho gia’ spiegato che il caso non esiste, e che quell’eventuale casualita’ non sarebbe altro che una causa che non conosci o capisci. E che le uniche mutazioni “casuali” osservate sono state finora sempre deleterie per il soggetto beneficato. Ne’ ho sostenuto che la capacita’ di adattamento culturale del programma vitale a sollecitazioni ambientali sia sempre in grado di permettere la sopravvivenza. Ci sono limiti, specifici peraltro, soprattutto in presenza di cambiamenti repentini o radicali. Quindi l’estinzione di massa non dimostra un piffero, fosse anche la ventesima. La mia capacita’ logica mi spinge pero’ a suggerire che il programma (la cosa che ci fa vivere, chiamalo come ti pare) non muta alcunche’ del suo funzionamento se non ne ha bisogno, se non v’e’ causa, perche’ alla vita interessa vivere ed ogni sperimentazione comporta rischi, come dimostra l’osservazione empirica di ogni mutamento non dovuto a sollecitazioni esterne (sempre causate, da un difetto del programma con ogni probabilita’, non casuali, ricordalo stavolta). Tu mi dici che non e’ cosi’. Devo crederti sulla parola? Perche’ lo dice il professore? Non e’ che puoi soddisfare meglio la mia sete di conoscenza facendomi qualche esempio o rimandandomi a qualche esperimento che abbia dato risultati in tal senso?
    Dovreste ampliare le vostre letture, e soprattutto rivalutare la filosofia. E da quando l’avete ripudiata che avete cominciato a non capirci piu’ una mazza.
  •  – 16:41 24/10/09
  • Si’, infatti non faccio di quello l’elemento dirimente.
    Per me e’ lo stesso programma ad inibire quel risultato. Naturalmente non si puo’ escludere che il programma possa essere crackato, ma in tal caso sarebbe sempre un’intelligenza ad operare in tal senso, la manipolazione umana in sostanza.
    Ritengo pero’ estremamente improbabile che l’hacker in questo caso riesca a tirar fuori qualcosa di funzionale. Puo’ forse riuscire a facilitare o anche indirizzare quei benefici marginali che gia’ di per se’ il programma e’ in grado di ottenere in risposta alle opportune sollecitazioni, ma non ricavera’ mai un’altra specie operando sul programma di una specie diversa, non una specie funzionale almeno.
    Tra l’altro, tornando alle implicazioni che scaturiscono dal Disegno che abbiamo davanti, io ricaverei senz’altro un divieto di manipolare pesantemente il programma che costituisce l’Uomo. Di tutte le componenti di quel Disegno noi siamo l’unica ad essere stata fatta “ad immagine e somiglianza” del Disegnatore, siamo gli unici ad essere in grado a nostra volta di programmare, anche se non a quei livelli.
    E questo mi sembra piu’ che sufficiente, al di la’ delle ovvie conseguenze in tema di sacralita’ della vita umana, per farsi prendere dal sacro terrore alla sola idea di andare a fare casini con il programma della piu’ speciale tra le creature.
  •  – 15:52 24/10/09
  • Ma Darwin mi sembra si fosse concentrato soprattutto nel passaggio da primati come le scimmie agli uomini primitivi e poi agli umani attuali o sbaglio ?

    Beh no, la teoria di Darwin era omnicomprensiva, dall’ameba ad Einstein insomma. Comunque, anche a volersi limitare a quel passaggio particolare, ci sarebbe il piccolo problema che il fossile di scimmia piu’ datato e’ troppo recente per poter essere un nostro predecessore. Sermonti partiva da questo per suggerire la scimmia come regressione dall’uomo, cosa che non mi convince in quanto comporterebbe anch’essa un salto di specie, sebbene all’incontrario.
    Mentre io ritengo che tale possibilita’ sia inibita dal programma vitale, a prescindere da datazioni varie.

  •  – 14:46 24/10/09
  • Vecchio Zibordi, il sistema non mi dava il vecchio nick come disponibile e io non mi ricondavo piu’ la vecchia password.
    L’Intelligent Design si puo’ tradurre come Disegno Intelligente, non Disegno Originario (anche se Disegno non e’ una traduzione particolarmente felice per Design).
    Ovviamente le implicazioni sono enormi, ma che la religione, qualsiasi religione, possa trovarne qualche giovamento diretto e’ dubbio. L’ID come teoria scientifica nulla dice, ne’ potrebbe, sul Disegnatore o i Suoi fini; potrebbe tranquillamente essere un’Entita’ che semplicemente si annoiava ed ha messo su questa gigantesca Rappresentazione cosmica per vedere un po’ come va a finire, non vi interviene, ne’ gli interessano le nostre sorti o comportamenti. E’ per questo che gli accostamenti che la Madrassa Materialista insinua con qualche deficiente che afferma la Terra essere stata creata 4.454 anni fa alle 7 di sera sono assolutamente ridicoli, e la dicono lunga sull’inconsistenza intellettuale su cui quella Madrassa pontifica.
    Ma e’ chiaro che le implicazioni sono enormi, fuori dal ristretto ambito scientifico, sotto il profilo filosofico, metafisico, e soprattutto morale. Se anche non conosci il Disegnatore, il Disegno ti dice comunque qualcosa di Lui.
    I proponenti dell’ID si limitano a far presente che se quando passi davanti al Duomo di Milano non pensi che quella mirabile opera sia venuta su senza un’intelligenza agente sulla materia, non si capisce perche’ ritieni che tale intelligenza non operi quando ti trovi di fronte qualcosa (un organismo vivente umano) che presenta complessita’ specificata e sofisticatezza infinite volte maggiori.
    Non si capisce perche’, pur di negare quell’Intelligenza, sei pronto a credere nell’impossibile (una possibilita’ su 10 elevato a 41.000 esiste solo nelle convenzioni matematiche), sei pronto ad adorare l’inesistente sotto il nome di Caso, quando solo un piccolissimo sforzo intellettuale basta a farti capire che ogni cosa e’ causata, e che ci deve per forza essere una causa iniziale non causata, non tanto sotto il profilo temporale quanto sotto il profilo funzionale.
    Non si capisce perche’, pur di non darla vinta a quell’Intelligenza Creatrice, sei pronto a rifugiarti in innumerevoli universi e multidimensionalita’, quando gia’ Aristotele due millenni e mezzo fa aveva ben chiara la distinzione tra “atto” e “potenza”, quando l’apparente enigma della materia come onda e particella non ti dice altro che sono solo le possibilita’ ad essere innumerevoli mentre la realta’ che ne scaturisce ogni volta e’ sempre stata, e’ e sara’ unica.
    Non si capisce perche’ devi far ricorso ad imbarazzanti epifanie da “sperma cosmico” fornito da comete o alieni. Insomma, non si capisce perche’ ci tieni tanto a passare per stupido.
    Riguardo l’evoluzione, rimando al mio post precedente. L’ID in verita’ non si spinge fino al punto di negare la possibilita’ del common descent, anche se ogni osservazione empirica e sperimentale fa concludere ogni volta in senso contrario (l’esplosione cambriana, l’assoluta mancanza di reperti fossili “di transizione”, le continue scoperte a livello genetico e molecolare che assegnano importanti funzioni a quello che veniva chiamato junk DNA o ad organi prima ritenuti vestigiali). Io invece tendo ad escluderlo categoricamente. L’evoluzione non ti puo’ dare la possibilita’ di diventare un’altra specie o addirittura di fare salti di genere.
  •  – 11:29 24/10/09
  • Norton, le chiacchiere vanno bene ma per altri argomenti, tipo il tempo, il governo ladro o l’assetto tattico della nazionale di calcio.
    Cosa dovrei capire dal tuo post? Che hai un libro di genetica davanti? E sarebbe questa la prova dirimente su cui dovrei abbandonarmi spossato ed umiliato?
    Se mi permetti, la bandiera bianca la riservo per il momento in cui chi ha scritto tutti quei paroloni mi riproduce la cosa tramite esperimenti o mi mostra qualche evidenza empirica che le cose vadano effettivamente così.
    Fino a quel momento, sempre col tuo permesso, mi limito ad elencarti come stanno le cose allo stato dell’arte, per come cioè finora è stato possibile osservarle.
    La mutazione genetica avviene di regola a seguito di un difetto del programma vitale (nessuno è perfetto, neanche Dio eventualmente, poiché la perfezione è una cosa che riguarda esclusivamente il Nulla) o per pesanti interventi esterni (radiazioni, manipolazioni umane). In questo caso, il risultato è sempre nocivo per il soggetto interessato (tranne che nei fumetti Marvel), che risulta svantaggiato, molto spesso al punto di non riuscire a sopravvivere.
    Un tipo di intervento esterno, molto meno invasivo, molto più graduale, è anche quello fatto dall’ambiente circostante. In questo caso, il programma vitale del soggetto ha il tempo di adattarsi, mutando alcune caratteristiche del suo funzionamento per porsi in condizioni migliori di fronte alle sollecitazioni ricevute. Può fare questo perchè quel programma contiene ab origine tale possibilità, evolversi culturalmente, i.e. acquisire e processare informazioni e concludere l’elaborazione sempre in maniera utile per sé stesso. Se c’è un fine infatti su cui non ci può essere discussione è il fatto che la Vita è programmata per sopravvivere.
    Tali mutazioni con effetti benefici sono però sempre piuttosto marginali, rispetto al funzionamento biologico generale. In altre parole, puoi sviluppare una pelle più chiara o più scura, un’altezza maggiore o minore, un becco più largo, denti più affilati, resistenze ed immunità verso determinati attacchi virali o batterici o sostanze chimiche, ma se sei mosca non diventi cavallo o qualche altra cosa. Rimani mosca, magari più fica!
    Questo è quanto. Di altro non v’è contezza empirica al momento.
  •  – 19:37 23/10/09
  • Certo che avviene per caso, avviene cioe’ per una causa che tu non conosci o che non riesci a codificare. E le mutazioni sono di regola nocive, quando non lo sono scaturiscono da un’evoluzione di tipo culturale (l’unica che secondo me esista) da parte del programma vitale dell’organismo per adattarsi a condizioni ambientali, un’evoluzione inscritta nel programma stesso. Incidono comunque marginalmente sulla forma e sul funzionamento biologico dell’organismo, che rimangono sostanzialmente identiche.
    E mai, intendo proprio MAI, possono dar luogo a salti di specie o addirittura di genere.
  •  – 16:54 23/10/09
  • Caso = Convenzione linguistica per indicare cause non intelligenti o non intelligibili, i.e. sconosciute o produttive di effetti che non rientravano nelle intenzioni dell’agente.
    P.S. – E lo dicevo che non ero ottimista, mon cher.
    Si’, lo so che siete superstiziosi. Continuate pure ad adorare la singola possibilita’ in 10 elevato alla quarantunomillesima potenza (un eufemismo matematico per definire l’impossibile). Del resto, e’ un bel po’ di tempo che la modernita’ considera molto chic negare l’evidenza o contestare la pratica di tutti i millenni.
    Faccio un ultimo sforzo e poi mi metto l’animo in pace – Science and Design
    The Origin of Biological Information and the Higher Taxonomic Categories


  •  – 13:15 22/10/09
  • Il Disegno Intelligente come teoria scientifica non dice nulla a proposito del Disegnatore, ne’ sui suoi fini. Quindi eviterei confusioni, nelle quali sguazza l’Ordine Materialista Costituito!
    Ma non e’ che se non conosci il Disegnatore, ne’ sai perche’ ha disegnato, allora neghi il Disegno che sta li’ davanti ai tuoi occhi. Sarebbe piuttosto stupido!
  •  – 12:55 22/10/09
  • Caro Zibordi, vedo che anche lei non ha voglia di impegnarsi. Sul sito del Discovery Institute trova una nutrita lista di circa 700 scienziati in dissenso con il darwinismo (che invito ancora una volta a non confondere con l’evoluzione, il darwinismo e’ UN DETERMINATO TIPO di evoluzione), che non sono esattamente bruscolini.
    Del resto, anche se fossero solo 7, non vedo cosa questo dovrebbe significare. Keplero all’inizio era solo contro l’intera Panza Accademica, mentre Sommelweiss fu ostracizzato e fatto impazzire solo perche’ pregava il resto dei suoi colleghi medici di….lavarsi le mani, prima di passare dal sezionamento di cadaveri all’assistenza delle partorienti. Ci volle Pasteur parecchi anni (e qualche milionata di morti) dopo per convincere quegli enormi otri gonfi di idiozia. Potrei continuare ad libitum, per esempio 5-6 secoli fa la maggioranza assoluta degli “scienziati” ritenevano l’amputazione del pisello la cura principe per la sifilide, ma spero di aver reso l’idea.
  •  – 12:38 22/10/09
  • Mon cher, vedo che Dawkins ha fatto danni ormai irreparabili, parli in pratica con le sue parole. Me ne dispiaccio.
    Faccio un ultimo strenuo tentativo, sobbarcandomi la fatica al posto tuo e fornendoti qualcosa di basico per aprire finalmente gli occhi su quella cagata pazzesca in senso scientifico che e’ il darwinismo:
    A Scientific History – and Philosophical Defense – of the Theory of Intelligent Design
    Inherit the spin
    Bold Biology
    Why Darwinism is False
    Ignoring the flaws
    Come dessert, si potrebbe gradire From Darwin to Hitler. Magari ti fai un regalo per Natale….opps, volevo dire per le Feste.
    Giusto il minimo, senza andare in cose complicate. Bisogna quantomeno leggere pero’, capisco che il tabu’ e’ fortissimo ma e’ necessario superarlo, ed obiezioni saranno accettate solo in quanto non siano stantie ripetizioni di luoghi comuni messi a punto dalle Alte Gerarchie Materialiste (l’ID come creazionismo che rientra dalla finestra e’ davvero avvilente, mentre riguardo lo sgraziato patchwork che risponde al nome di essere umano restiamo in speranzosa attesa di qualcosa di meglio dalla controparte).
    Per un estremo tentativo di disintossicazione dall’avvelenamento da Dawkins, l’ultima speranza risiede nell’antidoto Berlinski. Ma non sono ottimista.
  •  – 19:51 21/10/09
  • Come on, mon cher!
    L’enfasi e’ su “seriamente”……..
    (Gould che parla del peggior imbarazzo per la teoria darwiniana, la cd. esplosione cambriana, per affermarla e’ davvero divertente)
    Ti aiuto un pochino, dai. Giusto un assaggio (puoi notare la figura da peracottaro che Dawkins fa anche qui). Ma il resto devi cercartelo da solo, la conoscenza DEVE essere fatica. 😉
  •  – 18:23 21/10/09
  • Paolo, rinnovo l’invito ad approfondire seriamente; soprattutto evitare di indugiare in psicologia d’accatto. L’obiezione all’obiezione e’ inconsistente, e vi e’ ampia letteratura in proposito nei links che ho fornito. In breve, le supposte versioni intermedie non funzionerebbero, e la cosa vale in generale, non solo per l’occhio.
    Di scienzati che contestano il darwinismo ce ne sono parecchi, Zibordi, e sono in aumento costante, anche tra coloro che non abbracciano la teoria dell’Intelligent Design. I maggiori esponenti di quest’ultimo sono Meyer, Behe, Dembski, Wells, Luskin e parecchi altri.
    Sul sito del Discovery Institute puo’ trovare ogni risorsa. Su Evolution News & Views il dibattito e’ costantemente aggiornato, con inserimenti giornalieri. Consiglio molto anche i film prodotti da Illustra Media.
    Un must e’ infine Expelled-No Intelligence Allowed, con Ben Stein (fatto fuori dal New York Times per aver tanto osato), che mostra l’Inquisizione Materialista all’opera nella sua svergognatezza.
    In italiano ci sarebbero alcune opere di Giuseppe Sermonti (la scimmia come regressione era proprio una delle sue tesi, la specie umana come primigenia), ma sono piuttosto datate.
    Questo per quanto riguarda l’ambito scientifico. Relativamente al pregiudizio che affligge la maggior parte dell’opposizione, poiche’ l’eventuale designer verrebbe comunemente appellato Dio, c’e’ poco da fare, essendo casi clinici. Al massimo, posso suggerir loro di chiamarlo Giorgio, se li fa sentire meglio.
  •  – 10:14 20/10/09
  • E quale sarebbe il crimine, che non si converti’ alla Chiesa Atea e Progressista?
    Dio e’ stato eliminato da tempo, ed i governi orfani non e’ che abbiano dato grande prova di se’ (tra nazismo e comunismo viaggiamo sui 110 milioni di morti ammazzati).
    Riguardo l’incompentent design, mon cher, io ti conosco solo per via digitale e quindi non posso parlare per il tuo, ma devo dire che il mio e quello di ogni altra persona che conosco e’ stupefacente ed assolutamente incredible nella sua finissima complessita’.
    A tal proposito, faccio mia la tua osservazione e ti invito ad approfondire un pochino la teoria dell’ID, prima di dare giudizi sommari. Approfondire non vuol dire leggersi i bignamini di quel gigantesco idiota di Dawkins, beninteso. Se ti capita a tiro, cerca di convincerlo con il tuo charme a smetterla di fare il gallo sull’immondizia con qualche Giovane Creazionista ed affrontare un dibattito serio con Meyer; ogni volta che glielo propongono inizia a correre.
    E gia’ che ci sei, pregalo di desistere dal perpetuare frodi. Perfino la Parrocchia Materialista ha rimosso gli embrioni di Haeckel dai propri dogmi.
    In generale, mi scuso in anticipo se non daro’ conto di ogni ciancia buttata li’ sull’argomento da ognuno, ma su certe cose ho superato la fase amatoriale da un pezzo. Solo invito a piantarla con identificazioni Darwin=Evoluzione o peggio ancora Darwin=Scienza tout court. Di scientifico il darwinismo in tutte le sue salse ha principalmente una cospicua dose di falsificazioni empiriche.
    Un buon inizio per parlare con cognizone di causa della faccenda puo’ essere questo .
    Per i piu’ sofisticati consiglio Evolution News & Views. Vi scrivono principalmente esponenti dell’ID, ma l’altro punto di vista e’ sempre presentato estesamente ed onestamente. Tutto in inglese purtroppo, e puo’ essere ostico perche’ molti pezzi non sarebbero letture facili neanche in lingua madre. Ma che farci? In Italia i 67 cretini della Scemenza sembrano tutto quello che abbiamo da offrire.
  •  – 19:40 18/10/09
  • I tassi di interesse negativi non solo sono possibili, ma sono già stati registrati. Una peculiarità di un sistema monetario irredimibile globale. Li instaurarono gli svizzeri nel decennio stagflattivo seguito alla dichiarazione di fallimento firmata da Nixon nel 1971, li hanno imitati gli svedesi recentemente, anche se con motivazioni diverse. Ed anche i giapponesi sporadicamente vi hanno fatto ricorso durante il ventennio trascorso a fare i conti con la loro depressione da debiti. Però generalmente funziona che sono loro a restituire meno dei depositi parcheggiati presso di loro.
    Bassi tassi d’interesse sono diventati man mano la regola, dopo che il mondo ha reciso l’ultimo flebile legame con la Moneta, soprattutto per i Big Boys, per coloro cioè le cui valute sono le più diffuse (e tale diffusione è direttamente proporzionale al loro debito, nè ciò può sorprendere in quanto il cd. denaro oggi non è altro che debito dello Stato). E’ da tempo che vado affermando che i bassi tassi d’interesse sono indice di inflazione, non di deflazione come ancora moltissimi si ostinano a credere. Il tasso di interesse non è altro che il prezzo del “denaro”, e quello odierno vale assai poco visto che non è più un bene economico, ma solo un concetto in balìa di volontà politiche ed oligarchie parassitarie finanziarie.
    Cfr. anche Economic Goods and Money as a Good
    Il tasso di interesse è tuttavia solo uno dei costituenti il valore relativo di una valuta, ed il meno importante a mio avviso. Quello che conta soprattutto è la bilancia dei pagamenti, seguita dal bilancio pubblico dello Stato emittente, con i doverosi aggiustamenti per eventuali privilegi derivanti dallo status di “riserva”.
    Se volete calcolare tale valore, il modo più corretto secondo la Casa è quello di prendere il debito totale estero del singolo Stato e dividerlo per le sue riserve d’oro: quello ottenuto è il valore della sua valuta espresso in oro. In seguito saranno sufficienti semplici proporzioni matematiche per ottenere quel valore in relazione ad altre valute.
    Poi il Forex può dire quello che vuole nel bailamme quotidiano, settimanale o mensile. Ciò non inficerà una delle più ferree leggi economiche: il mercato alla fine scopre sempre il giusto prezzo di ogni cosa!
    •  – 10:41 08/10/09
    • Qui c’e’ la storia completa riguardo la fallita vendita di BOT lettoni.
      In realta’, qualcosa hanno venduto .
      Se riescono a non svalutare la valuta, sarebbe la prima volta nella storia che cio’ accade tenuto conto della situazione e dei numeri economici. L’unico dubbio riguarda l’esiguita’ del mercato per il Lat, praticamente impossibile da attaccare al ribasso (credo che la Banca Centrale abbia abbastanza riserve in oro ed euro da poter coprire ogni singolo Lat in circolazione.
      Comunque, se IMF ed altri prestatori tirassero troppo la corda, bisognerebbe ricordargli che la gente potrebbe semplicemente smettere di pagare (con la benedizione del governo, vedi proposta non recourse per i mutui ipotecari), ed i cazzi sarebbero quasi tutti loro. Le banche piu’ grosse e le piu’ esposte sono tutte possedute da gruppi bancari esteri (svedesi soprattutto).
      Tutto quello che c’era da tagliare e’ stato tagliato (a parte gli stipendi dei politici e dei grossi burocrati di Stato) e, pur nella loro sostanziale imbecillita’, quelli al governo qui si rendono perfettamente conto che alzare ulteriormente le tasse non farebbe altro che diminuire il gettito, non serve a nulla, solo ad affondare ulteriormente il Paese ed eliminare uno dei pochi vantaggi competitivi che ha. Insomma, sono molto meno stupidi di quelli all’IMF, all’UE ed al ministero delle finanze svedese (in realta’, nessuno puo’ essere cosi’ stupido, quindi quelli sono qualcosa di peggio).
      Il fatto che nessuno presti piu’ una lira al governo lettone e’ qualcosa di ridicolo e tragico allo stesso momento. Ridicolo perche’ sono gli stessi che fanno a pugni per prestare soldi ad USA e GB, per esempio, che hanno un debito totale spaventoso, offrono rendimenti da fame e la cui valuta sta diventando carta straccia (il debito estero – pubblico – della Lettonia e’ praticamente inesistente), tragico perche’ credo sia solo un’altra forma di pressione per metterli al guinzaglio dell’IMF.
      Io sono sempre stato dell’idea che la svalutazione della valuta sia quanto di peggio possa capitare ad un Paese, ma ci vuole criterio e creanza. Sono pronto perfino a sostenere quell’obbrobrio giuridico della proposta non recourse, una legge retroattiva che fa strame di un principio giuridico fondamentale, e poi vediamo un po’ l’effetto che fa su Lor Signori.
      Il fallimento del Paese, della sua classe dirigente, e’ stato spettacolare ed e’ lampante, ma si tende a scordare che il fallimento principale e’ stato del sistema bancario mondiale, e considero un tantino da paraculi remunerare i primi con miseria ed asservimento ed i secondi con bonus megagalattici e denaro gratis.
      •  18:06 30/09/09
      • E gia’, da qualche parte dovevo pur essere. Fisicamente sempre sulle sponde baltiche.
        Come vanno le cose? Per quanto riguarda la Lettonia, il fall out e’ stato stupefacente: PIL sfrondato del 20%, fatturato del commercio a -30%, prezzi medi immobiliari dimezzati in un anno o poco piu’, sofferenze bancarie intorno al 25%, disoccupazione aumentata di due terzi, bilancia dei pagamenti passata in un anno da un deficit superiore al 20% del PIL ad un piccolo saldo positivo, un cambio fisso contro euro che secondo me lo sopravvaluta di circa il 30% ed 85% dei crediti ipotecari assunti in euro. Politici sempre piu’ ridicoli, corrotti o irrilevanti (sistema parlamentare, governi con vita media poco superiore all’anno solare, nessun responsabile), mentre la gente conserva un’ammirevole calma (suppongo che mezzo secolo di comunismo reale sviluppi una notevole dose di pazienza fatalista nei soggetti beneficati).
        Circa un anno fa, la terza banca per attivi del Paese e’ stata a momenti dal saltare, e’ intervenuto il governo, impiegando una montagna di soldi (fatte le debite proporzioni) per saldare dei creditori sindacati e tenerla in piedi. Tutta la storia nel suo svolgimento e’ secretata per buona parte, ma tenendo presente l’entita’ delle somme pubbliche impegnate e quello che sarebbe costato al governo indennizzare i piccoli depositanti (qui la garanzia e’ fino a 50.000 euro), anche tenendo conto dei depositi di istituzioni pubbliche che sarebbero evaporati in buona parte, e’ legittimo il sospetto che tutti quei soldi pubblici siano serviti a salvare il *** ai creditori sindacati (esteri) di cui sopra, a grossi depositanti (per la gran parte non residenti) che hanno ritirato tutto a cavallo di quel periodo ed ai fondatori ed ex proprietari di quella banca, che hanno potuto conservare i loro depositi pur dovendo cedere la proprieta’ per quello che valeva, niente!
        Ovviamente la cosa, unita alla crisi economica, ha letteralmente prosciugato le casse statali e, non essendo la Lettonia uno dei Big Boys, nessuno intendeva farle piu’ credito, pur avendo un livello di debito pressoche’ inesistente. Quindi, cappello in mano alla corte UE e (orrore!) IMF, e solita storia: spendete di meno e tassate di piu’! Pertanto, stipendi tagliati del 20-30% (agli insegnanti del 50%, poco piu’ di 200 euro dopo le tasse, in pratica peggio degli schiavi, quelli avevano assicurato almeno il vitto e l’alloggio), pensioni decurtate del 10% e del 70% per soggetti che ancora lavorino (la cosa pende pero’ di fronte alla Corte Costituzionale), accise ed IVA in aumento su tutto il fronte, sistema sanitario pubblico ormai quasi irrilevante per la propria funzione, provvidenze sociali tagliate con gusto, tentativi di instaurare per l’anno prossimo imposte sul patrimonio immobiliare e sugli interessi da depositi, dividendi e capital gains.
        Naturalmente, l’IMF e’ una garanzia sicura. Di fallimento! Una delle poche regole senza eccezioni, ed e’ probabilmente per questo che non viene riconosciuta come tale.
        Per quanto riguarda me, credo che come siano andate le cose sia possibile sintetizzarlo con questo post .

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