Archive for the ‘Riserva Italiana’ Category

IL SALARIO DEL PECCATO E’ LA MORTE

May 19, 2016

Giacinto e’ andato a riscuotere!

SE IO FOSSI SAN GENNARO

October 7, 2015

Intercederei presso il Signore per Federico Salvatore

Napoli ancora oggi e’ sepolta sotto lo sforzo piu’ che centenario dell’ignobile pappone (il Savoia e chi ne ha preso il posto alla guida dell’infame entita’ nata dalla rapina del 1861 e fondata sulla menzogna sistematica di Stato, i servi dell’assassino primordiale e del padre di ogni bugia – Gv 8, 44) di cagare sulle perle (finite ai porci) di Don Carlo di Borbone.

FINANZA DEMONOCRATICA

July 4, 2015

potenair

“Si chiama Direttiva Europea 2014/59/UE. Significa, brutalmente, che dal 1 gennaio 2016 se la vostra banca va in crisi dovrete pagare voi con i vostri conti correnti, azioni e obbligazioni. Oggi con limite superiore a 100 mila euro, ma si potrebbe finire a 30 mila come già in Germania.

VIDEO Come funziona il Bail – in (prelievo forzoso)

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/embed/29667

Se ricordate, è la stessa cosa che successe qualche anno fa a Cipro: per evitare il fallimento delle banche si rastrellarono i soldi dei risparmiatori con un bail-in, e questa bella idea piacque così tanto all’Europa che si decise di farla adottare a tutti quanti.
Naturalmente la direttiva va prima ratificata dai Parlamenti nazionali, con il solito finto rispetto della democrazia a cui ci ha abituato l’Unione. La Commissione Finanze alla Camera (a maggioranza PD) si affretta zelante ad approvare quanto ordinato.
A breve in aula per l’approvazione definitiva. Tutto ciò in barba ad ogni buonsenso, alla Costituzione e persino alle più recenti parole del Papa. I giornali opportunamente tacciono. Tra qualche mese diventeremo tutti soci delle banche, ma sia chiaro, sempre con le consuete regole contrattuali: se le perdite saranno di tutti, i profitti restano i loro.” M5S Parlamento

IL FALCO VOLA ANCHE IN ITALIA

December 3, 2014

La comunita’ di Saker si espande anche in Italia!

Potete cosi’ leggere le sue cose migliori anche in Italiano, insieme a contributi propri dei curatori del nuovo sito.

Per cominciare bene, voglio segnalare qualcosa che riappacifica con il fatto di essere italiano (senza mai smettere di mandare a fare in culo Garibaldi ed i suoi mandanti, naturalmente).

IL SISTEMA SANITARIO DEMONOCRATICO ED IL METODO DI BELLA

November 11, 2014

La presente è la più completa, approfondita, rivelatrice Discussione pubblicata nei 9 anni di vita del DiBellaInsieme. Essa sintetizza in forma mirabile:

– il “razionale” Mdb

– chiarisce e documenta i motivi di ostilità finora registrata

– il tragico disastro della ricerca e della medicina clinica oncologica

– la “morsa”, sempre più stretta, che asfissia la medicina contemporanea

– la costante mistificazione della divulgazione scientifica prevalente.

Il testo, scritto dal Dr. Giuseppe Di Bella, è stato appena riportato anche da un diffuso sito (Effedieffe).

Ne caldeggiamo vivamente l’attenta lettura da parte dei nostri frequentatori, raccomandando loro di darvi la massima diffusione, dato che da nessun’altra fonte vengono fornite, fra l’altro, documentate informazioni sull’inefficacia delle terapie farmacologiche consuete e sulle ragioni di questo occultato fallimento.

Ci asteniamo da qualsiasi osservazione o commento ulteriori, dato che il testo che segue è di una chiarezza ed inequivocabilità assolute.

Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri“. ( Joseph Pulitzer).

Oggi, più che in passato, chi è colpito dal tumore ricerca spesso su internet siti, portali e banche dati cliniche e medico scientifiche. Consultando i massimi portali scientifici come http://www.pubmed.gov e clinici come http://www.cancer.gov, emergono i limiti delle attuali potenzialità terapeutiche del cancro, assolutamente difformi dal rassicurante quadro di “terapie di provata efficacia” continuamente e generosamente profuso dall’informazione. Verificando lo «stato dell’arte» sul portale del National Cancer Institute e accedendo a

http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/
adulttreatment

si può scorrere l’elenco alfabetico relativo ad ogni tipo di neoplasia. Per ogni tipo di tumore e per ogni stadio, il sito del NCI, illustra chiaramente l’aspettativa di vita con chirurgia, chemio, radio, terapie biologiche, variamente associate.

Da questa rassegna emerge il dato che nel tumore inoperabile la chemio è impotente e i tempi di sopravvivenza in queste condizioni sono generalmente limitati ad 1 anno, raramente a 2 anni, e solo difficilmente superano questo limite. La sopravvivenza dei casi oncologici viene presentata come effetto della chemio, mentre non esiste in tutta la letteratura un solo tumore solido guarito unicamente per effetto della sola chemio, senza chirurgia. La controprova sta nella semplice constatazione che i tumori inoperabili non hanno alcuna possibilità di guarire.

Conclusione di questa ricerca: nei tumori solidi (non comprendono le leucemie-linfomi, stretta minoranza delle neoplasie) non ci può essere guarigione senza l’asportazione chirurgica del tumore. Oggi, pertanto, la terapia medica non è in grado di guarire alcun tumore. I protocolli oncologici possono in certi casi rallentare il decorso della malattia, ma non portano a guarigione nessun tumore solido.

Lentamente, ma progressivamente, si stanno diffondendo questi dati, qualche giornale all’estero sta informando la gente, significativo l’articolo di tre pagine sulla chemioterapia dello Spiegel, uno dei giornali più letti in Germania.

«Mentre gli oncologi dicono ai loro pazienti che la chemio aiuta ad incrementare l’aspettativa di vita, le statistiche hanno rivelato che per i tumori più comuni la chemioterapia non migliora assolutamente la situazione. Nei casi di tumore alla mammella, la chemioterapia diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, nel tumore alla prostata da 19 a 18 mesi, mentre la sopravvivenza media per il tumore al polmone era stata aumentata da 5 a 6 mesi, e da 12 a 14 per i tumori all’intestino. Tutto sommato, la chemioterapia non agisce sui più comuni tipi di tumore. Ciò che appare come una sorpresa per il lettore medio, il lettore informato di farmacologia lo sapeva già da lungo tempo: il libro del Dott. Ralph Moss Questioning chemotherapy, una meta-analisi di un cospicuo numero di studi, rivela il medesimo risultato. Il perché la medicina ortodossa continui a voler spendere più del 15% su questa inutile ed eccessivamente costosa terapia rimane un mistero per quasi tutte le persone con un quoziente intellettivo di 3 cifre, tranne per coloro che, chiaramente, hanno capito che le aziende farmaceutiche non si occupano di aiutare i pazienti ma di guadagnar denaro»
(Cfr.: http://www.whale.to/a/chemo1.html ).

Più ampie e documentate sono le conferme scientifiche della terapia Di Bella, maggiori sono le censure e le intimidazioni verso i medici che la praticano o l’approvano. Un’attenta regia centralizzata ha pianificato sia la disinformazione, che un ermetico blocco dell’informazione sulle evidenze scientifiche e conferme cliniche del MDB, censurando queste inquietanti verità che, se conosciute, potrebbero nuovamente – come avvenne nel 1997-1998 – innescare imprevedibili e gravi reazioni. I circoli che in Italia gestiscono il potere reale, e pertanto anche la sanità, tirarono un grande respiro di sollievo alla conclusione della pseudo-sperimentazione ministeriale sul MDB del 1998, che fu salutata all’Istituto Superiore di Sanità da un lungo applauso liberatorio da parte di quanti avevano voluto, gestito e concluso la sperimentazione stessa.

Fu svolta, con ogni mezzo, un’intensa e continuativa propaganda sulla «dimostrata» inefficacia del MDB. Da allora vengono solennemente celebrati riti televisivi di trionfali successi ed entusiasmanti progressi nella cura dei tumori, regolarmente e radicalmente smentiti dalle banche dati medico-scientifiche mondiali (ovviamente ignote alla grande maggioranza del pubblico). Questi Magnificat mediatici sono puntualmente conclusi da insistenti e reiterate questue per finanziare le prossime, imminenti, immancabili vittorie contro il cancro.

Un attento esame sulla banca dati del più importante «portale» clinico oncologico, quello del National Cancer Institute (NCI) ed un’accurata revisione della letteratura sulle mediane di sopravvivenza per ogni stadio e tipo di tumore, documenta, con assoluta evidenza e solare chiarezza, la totale incapacità della chemio-radioterapia e/o dei trattamenti con anticorpi monoclonali e/o farmaci biologici «intelligenti» di ultima generazione, ad eradicare qualsiasi tumore solido, malgrado la rilevante tossicità e un’inaccettabile percentuale di mortalità. Nel 2014 sono stati pubblicati da Neuroendocrinology Letters, rivista scientifica recensita dalla massima banca dati scientifica mondiale (www.pubmed.gov) due studi clinici sull’impiego del Metodo Di Bella (MDB) nei tumori della prostata e della mammella. Con questi, i casi di varie neoplasie, complessivamente e favorevolmente trattate col Metodo di Bella pubblicati su http://www.pubmed.gov salgono a 774. Il progresso è costituito dal fatto di aver ottenuto in tumori solidi, e per la prima volta, la completa e stabile remissione senza ricovero ospedaliero, senza intervento chirurgico né radioterapia né chemioterapia, ma unicamente mediante il Metodo Di Bella (1).

Mentre l’informazione in Italia (anche se messane a conoscenza con documentazione dettagliata esauriente e completa) ha ignorato questo reale e documentato progresso nella terapia dei tumori (ottenuto senza chiedere e ottenere nulla per la ricerca scientifica, senza questue, sceneggiate televisive «giornate della vita» vendite di arance verdure e ortaggi vari), le istituzioni sanitarie, e la cosiddetta autodefinita «comunità scientifica», non si sono interessate alla pubblicazione per prendere atto del risultato né per esaminare il razionale, i meccanismi biochimici e molecolari, le ampie conferme bibliografiche, che hanno consentito questo risultato. Hanno invece criticato la forma, la metodologia delle pubblicazioni, il livello di IMPACT FACTOR (valutazione) della rivista che ha pubblicato gli studi. Probabilmente a questi signori è sfuggito l’ormai noto e da più parti denunciato meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l’Impact Factor e creata e gestita la cosiddetta «Comunità scientifica». Per capirlo, basta leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Randy Scheckman, che si ribella alle riviste scientifiche ai primissimi posti dall’Impact Factor, come Science, Cell, ecc… e ammette che la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una «cerchia ristretta» (‘comunità scientifica’).

Dunque la ricerca scientifica, per il premio Nobel, «sarebbe tutt’altro che indipendente»: questa l’accusa di Sheckman, il quale incalza sostenendo che «ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all’interesse legato alle vendite». (Per questo riviste indipendenti come Neuroendocrinology Letters – anche se recensite su http://www.pubmed.gov – che hanno il coraggio di pubblicare le scomodissime verità scientifiche del Metodo Di Bella pagano la loro grande onestà intellettuale con una grave penalizzazione dell’Impact factor).

«In questo modo si crea un circolo vizioso, perché anche i ricercatori sono spinti a modificare i risultati ottenuti e il loro lavoro per vedere pubblicate le loro ricerche». Scheckman è convinto che questa sorta di «supervisore» (l’Impact Factor) debba essere eliminato, soprattutto per il bene della ricerca scientifica.

La Prof.ssa Marcia Angell, per 20 anni direttrice scientifica editoriale di una delle massime testate medico-scientifiche mondiali, New England Journal, nel suo volume “The truth about Drug Companies” (“La verità sulle case farmaceutiche”), conferma e condivide in pieno la denuncia di Sheckman e fa riferimento ad ulteriori gravi denunce di altri autori (tra i quali Melody Petersen), lodandone l’impegno civile e l’approfondita indagine.

Segnaliamo tre libri-inchiesta: Melody Petersen, “Dacci oggi le nostre medicine quotidiane: venditori senza scrupoli, medici corrotti e malati immaginari” | Ray Moynihan e Alan Cassels: “Farmaci che ammalano: …le case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti” | Sauveur Boukris: “Quelle medicine che ci fanno ammalare”.

Ben Goldacre, medico ricercatore inglese, nel suo libro: “Bad science” denuncia il sistema della «”comunità scientifica” dalle dinamiche perverse e poco trasparenti in cui sono coinvolti… soggetti dalla dubbia integrità morale, … che assecondano e diffondono il giudizio positivo su un determinato farmaco basandosi su dati falsati dalle aziende farmaceutiche. Molto spesso, infatti, l’efficacia dei medicinali viene verificata in test clinici malamente progettati, condotti su un numero ridotto di pazienti poco rappresentativi e analizzati con tecniche che ne enfatizzano solo gli effetti positivi. Quando emergono dati negativi, la legge consente all’azienda di tenerli nascosti».

Ormai le denunce documentate sono sempre più autorevoli e numerose. Uno studio sul British medical journal rivela che l’87% dei ricercatori che diedero parere favorevole al farmaco per il diabete prodotto dalla GlaxoSmithKline, sospettato di provocare infarti, avevano ricevuto denaro dai produttori del farmaco. In questo caso la corruzione emerse anche fra i membri della commissione della FDA, Food and Drug Administration; chiamata a valutare. Se consideriamo la manipolazione e l’asservimento della ricerca al profitto denunciate da autorevoli personalità, comprendiamo pienamente la desolante impotenza e la grave tossicità nei tumori solidi delle attuali terapie del cancro. Esempio tipico di alterazione del dato scientifico, la pseudo-sperimentazione del Metodo Di Bella del 1998 in cui furono documentate 11 gravi irregolarità, quali:

– Somministrazione di farmaci scaduti a 1048 pazienti (verbale firmato dai NAS);

– Presenza di acetone, sostanza tossica e cancerogena nella soluzione vitaminica;

– Somministrazione di solo 4 dei 7 farmaci del Metodo Di Bella malgrado ricetta autografa rilasciata dal Professor Di Bella in commissione oncologica;

– Somministrazione rapida, senza temporizzatore della somatostatina (va somministrata con un temporizzatore in 8-10 ore), che ne ha vanificato l’effetto provocando nausea e vomito, attribuiti dagli sperimentatori a tossicità del MDB;

– Arruolamento di pazienti in altissima percentuale chemio-radiotrattati, non più responsivi, con aspettativa di vita tra 11 giorni e 3 mesi, disattendendo le indicazioni del Professor Di Bella che aveva posto come condizione (verbali della commissione oncologica ) che il suo metodo andasse sperimentato in pazienti non chemio radiotrattati e in condizione iniziali, non terminali;

– Assenza del “doppio cieco” e del gruppo di controllo, che non consente a nessuna sperimentazione di dare indicazioni cliniche;

– Scelta dell’infimo obiettivo di una sperimentazione, la dimensione della neoplasia, mentre il National Cancer Institute, per validare una sperimentazione, chiede come primo obiettivo la sopravvivenza, seguita dalla qualità di vita, ecc…

Al riguardo, nel portale ufficiale del MDB http://www.metododibella.org, in home page, sia alla sezione «In evidenza», che in rassegna stampa, è riportato il significativo articolo di Marco Travaglio su Repubblica, 7 Settembre 2000: «Così hanno truffato Di Bella dosi sballate e farmaci scaduti …- La sperimentazione della cura Di Bella sarebbe viziata da gravi irregolarità…».

Il Procuratore Guariniello aveva già inviato l’avviso di conclusione indagini ai responsabili della sperimentazione, quando dopo 3 giorni gli fu tolta l’inchiesta, trasferita ad altra procura che archiviò tutto rapidamente, ammettendo le anomalie, ma discolpando i responsabili, che non avrebbero agito per dolo ma spinti dall’opinione pubblica e, per la fretta, avrebbero commesso molti e gravi errori. Numerose interrogazioni parlamentari sul sospetto e tempestivo trasferimento d’inchiesta e immediata archiviazione non ebbero risposta. Rimane il dato di fatto che malgrado tutte queste documentate anomalie si pretese di ritenere valida questa sperimentazione, anche se pesantemente criticata da prestigiose testate scientifiche internazionali come il British Medical Journal. La documentazione completa è reperibile sul sito ufficiale MDB a questo indirizzo. Si accede così ad una raccolta di 400 pagine di documenti sulle anomalie della sperimentazione (Sperimentazione MDB I e II) che la hanno totalmente invalidata sul piano scientifico e clinico.

Circa le possibilità della chemioterapia, i dati scientifici oncologici ufficiali reperibili sulle banche dati cliniche e scientifiche internazionali ne documentano un’inaccettabile percentuale di mortalità denunciata da un’agenzia della Reuters Healt [Wesport, CT]: «Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen…» («Non ci si aspettava un tasso di mortalità così elevato associato ai protocolli chemioterapici…»). Il dato è confermato dalla pubblicazione di Gerrard [Br.J. Cancer 1998 Jun 77(12) 281-5] con l’11% di decessi, non causati dal tumore ma unicamente da chemioterapia. Viene poi documentata una mortalità del 17% nella pubblicazione di Ghesquières H, Ferlay C e AA sulla rivista Ann Oncol. 2010 Apr; 21(4):842-50. Epub 2009 Nov 13 dal titolo: Long-term follow-up of an age-adapted C5R protocol followed by radiotherapy in 99 newly diagnosed primary CNS lymphomas: a prospective multicentric phase II study of the Groupe d’Etude des Lymphomes de l’Adulte.

La sopravvivenza dei malati di tumore, quella vera, delle verifiche scientifiche, non giornalistico-televisive, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, molto meno alla radioterapia, e per il 2,5% alla chemio e si riduce, nei pazienti operati , ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni (Richards, BMJ2000; 320:895-898). Del 29% pertanto solo il 2,5% era dovuto alla chemio, come pubblicato da Morgan G. e AA «The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5- year survival in adult malignancies», sulla prestigiosa rivista oncologica Clin. Oncol [2004 Dec.16(8):549-60].

Questa fondamentale pubblicazione si basa su 14 anni di osservazione, 225000 pazienti, 22 varietà tumorali, per accertare il reale contributo della chemio al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza. L’avvilente risultato: su 100 ammalati la chemioterapia consente solo al 2,5% di raggiungere i 5 anni, dopo i quali, Lopez nello studio clinico «Long-term results…Experience at the 20 th…» GacMed Mex [1998 mar. Apr,134(2):145-5] ha accertato che metà dei pazienti sopravvissuti a cinque anni, nel lungo termine muore per tumore.

Il dato di fatto che, senza alcuna delle note gravi – non raramente mortali – complicazioni tossiche della chemio, il MDB abbia documentato nella massima banca dati mondiale http://www.pubmed.gov risposte obiettive rilevanti e complete – anche senza interventi chirurgici, chemio e radio, e anche in alcuni casi di stadi avanzati di carcinomi mammella (in cui l’oncologia ammette notoriamente e chiaramente di essere impotente a ottenere simili risultati) -… per «La comunità scientifica» è irrilevante. Il motivo?

La rivista che ha pubblicato i risultati del MDB ha un basso Impact Factor , e il lavoro non segue (secondo loro) la prassi metodologica. Pertanto un risultato scientifico e clinico di questa portata non conta niente. La logica del ragionamento è ovviamente perfetta e ineccepibile, degna delle più eccelse e codificate procedure metodologiche, di impeccabili raccolte dati, di un’ortodossia sancita in quintali di inutili pubblicazioni metodologicamente perfette che hanno portato al nulla, al fallimento noto, conclamato e tragico precedentemente riportato, della cura del cancro che porta a uccidere con chemio dall’11 al 17% di pazienti in alcune neoplasie, e, a 5 anni, a ottenere col la chemio (in assenza di chirurgia) il 97,5% di ammalati neoplastici morti.

A fronte di questi noti e certificati risultati delle attuali terapie oncologiche istituzionali di «provata efficacia»… è etico, razionale, scientifico e morale disprezzare e interdire terapie come il MDB che non provocano mortalità e neppure la rilevante tossicità della chemio, conseguono percentuali nettamente più elevate di miglioramenti in tutti gli stadi fino alla documentata e stabile remissione (sconosciuta all’oncologia) in carcinomi prostatici e della mammella, senza intervento chemio e radio, con abbattimento evidente ed elevatissimo delle spese sanitarie pubbliche e conseguente crollo del fatturato delle multinazionali?

Si utilizzano a complemento della chemioterapia trattamenti radioterapici con elevati costi che aggravano ulteriormente il rischio di progressione e metastatizzazione neoplastica incrementando l’effetto mutageno e immunodepressivo. Qui il lettore può trovare alcuni dati scientifici sulla chemio. Un esempio.

«Cancro: chemioterapia ne rafforza crescita e resistenza», lancio di un’agenzia giornalistica 18:57 05 AGO 2012 (AGI) – Parigi, 5 ago. «La chemioterapia usata da decenni per combattere il cancro in realtà può stimolare, nelle cellule sane circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende “immune” il tumore a ulteriori trattamenti. La scoperta, “del tutto inattesa”, è stata pubblicata sulla rivista Nature (forse la più nota rivista medico scientifica mondiale, nda) ed è frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro. Nell’agosto 2012 i ricercatori Sun Y, Campisi J hanno pubblicato su Nature medicine, (Nat Med. 2012 Aug 5. doi: 10.1038/nm.2890) i meccanismi biochimici e molecolari del fallimento della chemioterapia, titolo della pubblicazione: Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B. Sono stati scoperti evidenti danni nel dna nelle cellule sane intorno all’area colpita dal cancro. Sono stati analizzati gli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da pazienti affetti da tumore alla prostata. Questi ultimi producevano quantità maggiori della proteina WNT16B che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali… La scoperta che “l’aumento della WNT16B… interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, più importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali…”, ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, indica che “i tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppando una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapici. Un dato dimostrato dalla percentuale di riproduzione delle cellule tumorali tra i vari trattamenti. I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne può direttamente contribuire a rafforzare la crescita ‘cinetica’ del cancro, hanno spiegato i ricercatori, anche nei tumori al seno e alle ovaie”».

La notizia ha sconcertato ed è stata ripresa da varie agenzie di stampa e giornali online come Tiscali Scienze: «Scoperta shock, la chemioterapia può rafforzare i tumori… Chemioterapia: arma a favore dei tumori, si rinvigoriscono» – Un nuovo studio scuote la comunità scientifica internazionale e suscita perplessità. La chemioterapia, invece di debellare i tumori, li aiuterebbe a svilupparsi e rafforzarsi, rendendoli addirittura resistenti a trattamenti successivi. Lo studio è stato portato avanti dagli scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, che hanno voluto scoprire perché le cellule tumorali sono così forti nell’organismo umano e, invece, deboli e annientabili facilmente in laboratorio. Sembra che i tumori sarebbero rinvigoriti proprio dalla chemioterapia, che indurrebbe le cellule sane ad emettere una proteina che ha la caratteristica di favorire lo sviluppo e la resistenza del tumore».

Se la chemio avesse una reale efficacia antitumorale, che senso avrebbe un orientamento chirurgico sempre più aggressivo, radicale, demolitivo, spesso mutilante con limitazioni funzionali e riflessi negativi sulla qualità di vita? La stessa esistenza di questa prassi chirurgica certifica il giustificato scetticismo e la logica sfiducia nella chemio. Con l’aggravante, a ulteriore conferma dell’incapacità della chemio a guarire qualsiasi tumore solido, dell’associazione frequente e/o abituale alla radioterapia.

Anche la reale efficacia e il rischio di induzione tumorale della radioterapia classica, convenzionale, vanno attentamente rivisti in base ad alcuni dati scientifici recentemente documentati e pubblicati di cui riporto una sintesi:

Da Natural News 20 Marzo 2012 «Relativamente alle cellule staminali tumorali…Una strada è l’attivazione indotta per radiazione» spiega Frank Pajonk, Associate Professor of radiation oncology al Jonsson Center della Ucla, università di California. Ed è sempre con questa tecnica, le radiazioni, che Pajonk ha prodotto in laboratorio cellule staminali tumorali (le più aggressive). Il lavoro di Pajonk è stato pubblicato in marzo (2012) su Stem Cells e mostra che la radioterapia usata per curare i tumori al seno (ovviamente anche altri tumori) in parte può uccidere le cellule tumorali e in parte trasformare le cellule tumorali superstiti in tumorali staminali (che sono molto più resistenti ai trattamenti delle normali cellule tumorali. I ricercatori del Jonsson Comprehensive Cancer Center Department of Oncology della UCLA hanno irradiato normali cellule tumorali non-staminali e le hanno inserite nelle cavie. Attraverso un sistema di imaging hanno potuto assistere (direttamente) alla trasformazione delle cellule normali in staminali tumorali per reazione al trattamento con le radiazioni. Pajonk riferisce che la nuova produzione di cellule così ottenuta è incredibilmente simile a cellule staminali del tumore al seno, non irradiate. La squadra di ricercatori ha anche potuto calcolare che queste cellule tumorali staminali indotte (dalla radioterapia) hanno una capacità di produrre tumori che è di 30 volte superiore a quella delle normali cellule tumorali (del tumore al seno) non irradiate».

Conclude Natural News:

«Nuovo studio: i trattamenti radioterapici creano cellule tumorali 30 volte più potenti rispetto alle normali cellule tumorali. Nella ricerca rivoluzionaria appena pubblicata su Stem Cells, rivista del settore riservata agli specialisti, i ricercatori del Jonsson Comprehensive Cancer Center Department of Oncology della UCLA, hanno scoperto che, benché uccidano mediamente una metà delle cellule tumorali ad ogni trattamento, le cure con le radiazioni per il tumore al seno trasformano le cellule tumorali superstiti in cellule tumorali staminali che sono molto più resistenti al trattamento delle normali cellule tumorali. Questa nuova ricerca assesta un altro colpo al fallimentare protocollo di cura ufficiale appoggiato dai media ufficiali allineati; protocollo che cerca di tagliar via, avvelenare o bruciare i tumori, cioè i sintomi del cancro, invece di curare le cause dei tumori, cioè il cancro. Center of Regenerative Medicine sempre dell’Università della California di Los Angeles (UCLA), ha aggiunto: “È degno di nota il fatto che le cellule di questi tumori utilizzino, per opporsi al trattamento con le radiazioni, gli stessi percorsi usati per la riprogrammazione cellulare”».

Questi dati scientifici confermano la piena consapevolezza del grave limite della chemio-radioterapia, che ha comportato un orientamento sempre più invasivo e radicale della chirurgia, con attenzione e controllo millimetrico della distanza dei limiti del tumore asportato dal tessuto sano, la ricerca attenta di tutte le catene linfoghiandolari satelliti sospette. Alcuni interventi, come mastectomie, anche bilaterali, sono effettuati oggi, anche in assenza di tumore, solo come prevenzione di possibili insorgenze di tumori per familiarità e in presenza di mutazioni che incrementino il rischio di neoplasie. Se oggi esistesse una valida alternativa terapeutica medica alla chirurgia, non avrebbero senso interventi oncologici.

Una donna soffre per tutta la il trauma psicologico di una mutilazione al seno. I limiti dell’oncologia sono però ancora più gravi se si considera che malgrado la chirurgia (praticamente tutte, con rare eccezioni, le donne con tumori della mammella sono operate) il tumore della mammella rappresenta oggi in tutto il mondo la prima causa di morte della donna.

La chirurgia pertanto, anche se tecnicamente perfetta non può assolutamente garantire la guarigione. Inoltre, se nelle recidive post-chirurgiche chemio/radioterapia e i farmaci biologici «intelligenti» di ultima generazione fossero efficaci, il cancro della mammella non sarebbe la prima causa di morte delle donne. Così per i tumori del polmone, pancreas, fegato etc… Da questa non mediatica – ma realistica e scientificamente documentata e verificabile – valutazione, da questi drammatici limiti, emergono necessariamente alcuni interrogativi:

-Perché, malgrado i grandi mezzi profusi, impegno, studi, ricerche, malgrado il grande progresso tecnologico nella diagnostica e nella chirurgia, i 15 milioni di decessi per tumore in tutto il mondo sono in continuo aumento fino a fare in molti casi di questa patologia un’autentica epidemia, e la prima causa di morte? Perché l’incidenza di questa malattia sta rapidamente aumentando estendendosi a fasce sempre più giovani di popolazione?

È ovvio che solo gravi, molteplici, imperdonabili errori pervicacemente ripetuti, ostinatamente ignorati, possono aver portato ad un disastro di questa portata, ad un’impotenza che umilia la scienza e la medicina, maldestramente dissimulata da continui annunci spettacolari e fantomatici progressi come da un prossima, immancabile utopistica vittoria sul cancro – periodicamente procrastinata di 5-10 anni.

Cause degli insuccessi dell’oncoterapia:

– Il mancato intervento sui meccanismi della crescita tumorale mediante gli inibitori dell’ormone della crescita [GH] (Somatostatina e l’analogo octreotide), e come diretta conseguenza, di tutti i fattori di crescita GH dipendenti, e della prolattina mediante agonisti dei recettori D2 come Bromocriptina e Cabergolina.

– Il mancato trattamento delle mutazioni, ognuna delle quali seleziona ceppi di cellule tumorali sempre più resistenti, proliferative, tossiche e metastatizzanti.

– L’attivazione mediante chemio-radioterapia di un’elevata frequenza di mutazioni, a raffiche. Pertanto nello stesso tempo in cui in un ammalato debilitato da chemio-radio, dove sono compromesse le funzioni vitali, l’immunità, le strutture biologiche portanti dell’organismo, vengono selezionati cloni tumorali sempre più aggressivi e resistenti.

A livello globale si è pianificata la progressiva riduzione, fino alla completa eliminazione, della libertà del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza, applicando in ogni singolo caso le relative evidenze scientifiche reperibili in letteratura, ricercando il miglior rapporto tra efficacia e tollerabilità di ogni farmaco impiegato in base all’esperienza professionale propria e dei colleghi.

Oggi il progresso scientifico è gravemente penalizzato da:

1) L’influenza e pressione crescente dei circoli di potere (che controllano la medicina e relativi fatturati) sull’informazione, le carriere e i vertici universitari, ospedalieri, e istituzionali della classe medica.

2) La creazione di icone, mostri sacri, ribattezzati KOLS (Key Opinion Leaders) stelle luminose di un Olimpo, un Gotha medico-scientifico – «La comunità scientifica» – cui accedono solo ed esclusivamente quanti entrano a vario titolo e grado in queste lobby. Solo questi centri di potere possono dare l’investitura di membri della «comunità scientifica», conferire patenti di scientificità, infallibilità, arrogandosi il diritto di scomunicare, censurare, diffamare gli eretici come il professor Di Bella, che rivendicano una ricerca scientifica realmente e unicamente finalizzata alla salvaguardia della salute e della vita, all’accertamento della verità, della realtà, del progresso della medicina e una pratica medica libera e autonoma, affrancate dalla logica speculativa e commerciale.

Le lobby di potere dogmaticamente impongono prontuari, linee guida terapeutiche vincolanti, autoritarie, coercitive, in gran parte estranee o antitetiche alle evidenze scientifiche, alla razionalità, all’etica. Questo è il reale motivo per cui una rilevante quantità di evidenze scientifiche, cioè dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati, incontestabili, non sono trasferiti nella clinica, non sono inseriti nei «prontuari, nelle «linee guida», nei «protocolli». Per questo, malgrado una vastissima e autorevole letteratura dimostri che la proliferazione cellulare tumorale è strettamente dipendente dall’interazione tra Prolattina e GH (ormone della crescita), e da fattori di crescita GH dipendenti, il suo antidoto naturale – la Somatostatina – non viene inserito nei prontuari. L’impiego della somatostatina ed analoghi, inibendo con meccanismi molteplici il GH la massima spinta alla crescita (denominatore comune a ogni tumore) trova indicazione razionale e scientifica in ogni neoplasia. Numerosi e documentati studi clinici osservazionali, i vari trials, certificano su http://www.pubmed l’efficacia antitumorale della somatostatina, in sinergismo con inibitori prolattinici, Melatonina, soluzione di Retinoidi in Vitamina E e vitamina D3.

I Signori della «comunità scientifica», i KOLS, i luminari, le sacre e immacolate vestali della scienza, non prendono ancora in considerazione e non trasferiscono in clinica questi studi. Il dato di fatto documentato e verificabile, la verità oggettiva, l’osservazione e lo studio, la verifica della verità, della realtà, da sempre mezzo insostituibile e essenza della ricerca, sono stati sostituiti da funambolismi statistici, da pseudoverità virtuali di trials clinici commissionati e finanziati da multinazionali e impostati, condotti e conclusi per portare a successi preconfezionati e relativi fatturati. Il programma di azzeramento della libertà del medico di prescrivere valorizzando le evidenze scientifiche della letteratura sta ormai rapidamente concludendosi, come chiaramente evidenziato dal nuovo codice deontologico che blocca definitivamente la libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza, penalizza gravemente ogni medico che non si attenga scrupolosamente ai loro diktat terapeutici, indipendentemente dai risultati ottenuti sul paziente, dando ampie coperture medico legali ai medici responsabili di eventi anche gravi, fino alla morte, se questi medici si sono attenuti al prontuario.

Essendo ormai evidente questo disegno, stanno manifestandosi le prime reazioni, alcuni ordini dei medici, tra cui quello di Bologna (3), hanno respinto e contestato questa umiliazione della dignità del medico, e sovvertimento del millenario codice etico di comportamento del medico.

Questo disegno è completato dalla fine programmata della libertà di ricerca scientifica, codificata nel decreto legge N° 158 del 13 settembre 2012 e nella legge N° 189 del 8 novembre 2012. Sono previste gravissime sanzioni disciplinari e pecuniarie ai ricercatori che, come il professor Di Bella, in autonomia e senza il benestare di comitati etici, intraprenda studi clinici e ricerche scientifiche, anche se in autonomia e autofinanziati.

In pratica con questi decreti è finita la libertà non solo di cura ma di ricerca. Hanno creato le condizioni per cui solo le multinazionali saranno autorizzare a finanziare studi clinici finalizzati alla registrazione di farmaci con procedure di cui si conoscono e sono stati denunciati gli espedienti e funambolismi statistici per arrivare comunque alla registrazione e relativo fatturato (vedi denunce della professoressa Angell e del Nobel Scheckmann).

I comitati etici sono eletti dagli stessi circoli di potere di emanazione politico-finanziaria, che gestendo le commissioni ministeriali e le carriere, decidono linee guida e prontuari coercitivi e vincolanti. Questi per oltre il 70% disattendono le evidenze scientifiche reperibili su http://www.pubmed.gov vanificando la ricerca, la quale, se non viene valorizzata nella clinica, nell’applicazione terapeutica, perde la sua principale ragione d’essere.

Ecco invece come combatte il cancro il MDB (2)

(Il Prof. Luigi Di Bella. Foto gennaio 1999)

Il Metodo Di Bella, per curare il cancro, persegue tre obiettivi essenziali:

a) La difesa dall’aggressione neoplastica

b) L’inibizione della proliferazione neoplastica

c) Il contrasto alla spiccata tendenza mutagena del fenotipo neoplastico.

A) Difesa dall’aggressione neoplastica

Il MDB asseconda ed esalta le reazioni vitali e l’omeostasi antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi all’insorgenza e progressione neoplastica.

Il tumore è deviazione dalla vita normale, per cui occorre riportare le reazioni deviate verso la norma, attraverso il potenziamento di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita. Il MDB persegue questo obiettivo attraverso innovative formulazioni e criteri d’impiego della MLT (complessata chimicamente con Adenosina e Glicina), di retinoidi solubilizzati in Vitamina E, oltre a Vitamine C, D3, e componenti della ECM. Inserendo componenti apolari come il Betacarotene e la Vitamina E tra i fosfolipidi di una membrana cellulare, la si stabilizza preservandola da danni ossidativi e dai radicali liberi. Sia nelle situazioni che predispongono al tumore, che nel corso della malattia neoplastica, possono essere sovvertiti struttura e potenziali della membrana cellulare – e conseguentemente l’espressione e le funzionalità recettoriali – mediante l’esasperazione dei processi ossidativi e il conseguente picco nella produzione di radicali liberi. Le dosi previste dal MDB di retinoidi e Vitamina E permettono di conseguire sia un effetto preventivo che terapeutico, azzerando le possibilità che i radicali liberi possano provocare danni.

I Retinoidi e la Melatonina hanno la capacità di preservare ed esaltare il trofismo, la vitalità e l’efficienza delle cellule sane, nello stesso momento in cui deprimono la progressione, la vitalità e la spiccata attitudine mutagena del fenotipo neoplastico. Per ogni mutazione la cellula neoplastica seleziona una serie di vantaggi, aumenta la velocità di proliferazione, di migrazione a distanza, produce sostanze tossiche, incrementa la sua resistenza.

Questa apparente contraddizione deriva dal fatto che i retinoidi sono i più potenti attivatori – non ormonali – unicamente della crescita ordinata, funzionale e finalizzata all’equilibrio biologico ottimale, mentre allo stesso tempo inibiscono decisamente l’afinalistica e la disordinata crescita neoplastica, avviando la cellula tumorale all’apoptosi (invecchiamento e morte cellulare).

Le vitamine sono catalizzatori fisiologici fra energia e materia. Ogni cambiamento della materia vivente non può prescindere da un adeguamento dello stato energetico. Solo minime variazioni quantitative di produzione, assorbimento, cioè elaborazione del terreno biologico e del suo corrispettivo energetico, sono compatibili con la vita, e quindi le reazioni devono procedere per passaggi graduali di entità minima materiali-energetiche, reciprocamente compensati nel tempo. Queste reazioni realizzano, con estrema gradualità, la produzione e l’assorbimento di energia e materia con equivalenza materiale/energetica.

Questo continuo divenire, per le eccezionali finalità cui tende, deve essere gradualmente modulato e finemente regolato, e nelle sue linee essenziali sarebbe impossibile senza le vitamine, il cui fine è il condizionamento e la regolazione dell’equilibrio materia/energia su cui poggia la vita.

La piena conoscenza delle vitamine equivale alla conoscenza dei più fini equilibri e dei rapporti energia/materia e di tutti i riflessi sull’attività vitale. La conoscenza della composizione chimica, della formazione, della localizzazione all’interno della cellula, del momento del loro intervento, della regolazione e dell’entità della loro attività, consente di cogliere l’essenza della vita fisiologica e di correggere le sue deviazioni patologiche. Perciò, dal suo ruolo originario biochimico-vitale, la vitaminologia è elevata, nel MDB, a quello terapeutico razionale, essenziale, sia nella prevenzione, che nella cura di varie patologie. Pertanto la conoscenza approfondita dei meccanismi regolatori della vita normale, fisiologica, consente la predisposizione di contromisure efficaci per evitare deviazioni degenerative o neoplastiche.

L’espressione recettoriale (il recettore consente a una cellula di rispondere al contatto con una molecola) ubiquitaria della Prolattina e del GH rappresenta uno degli aspetti del ruolo mitogeno (induzione tumorale) diretto e generalizzato, di queste molecole.

Per comprendere l’enorme valenza dei retinoidi nell’ambito dell’economia biologica, basta considerare che essi forniscono l’alto costo energetico sia della crescita, che dell’ordine fisiologico della crescita stessa, concorrendo all’omeostasi antitumorale. La crescita della sostanza vivente comporta un altissimo dispendio energetico, ma l’ordine fisiologico della crescita comporta un pari, ed ugualmente elevato, fabbisogno di energia.

B) Inibizione della proliferazione neoplastica

La proliferazione cellulare è strettamente dipendente dalla Prolattina, dall’ormone della crescita (GH), massimo fattore di crescita e da molecole mitogene (che inducono tumori) GH dipendenti, da esso positivamente regolate, come EGF, FGF, HGF, IGF1-2, NGF, PDGF, TGF, VEGF, oltre che da fattori di crescita prodotti dall’apparato gastrointestinale, come VIP, CCK, G. Sia la proliferazione cellulare fisiologica, che quella neoplastica, avvengono per mezzo di queste stesse molecole, che la cellula neoplastica utilizza, però, in rapporto esponenziale rispetto a quella sana. La perdita di differenziazione (per mutazioni) e la proliferazione incontrollata, anche se in misura diversa, caratterizzano tutte le neoplasie.

L’impiego della somatostatina ed analoghi – componenti essenziali del MDB -, agendo sulla crescita, denominatore comune a ogni tumore, devono trovare indicazione razionale in ogni neoplasia.

È dimostrato anche il rapporto causale e proporzionale tra espressione recettoriale del GH (di cui la SST è l’antidoto biologico) e induzione e progressione tumorale rilevando istochimicamente concentrazioni di GHR (recettori che consentono alle cellule di utilizzare l’ormone della crescita) nettamente superiori nei tessuti tumorali rispetto a quelli sani. È pertanto noto, e ampiamente documentato, il potente ruolo mitogeno del GH, ed il fatto che l’indice proliferativo e la velocità di progressione delle popolazioni neoplastiche risulti direttamente proporzionale all’espressione recettoriale del GH stesso.

È documentata l’inibizione di vari oncogeni (induttori tumorali), tra cui mic, da parte della somatostatina (SST) e degli altri componenti del MDB. Tra i noti fattori causali dell’oncogenesi vi sono anche i danni cromosomici che comportano, in varia misura, inattivazioni di geni oncosoppressori: CD44, Bcl-2, p53, oltre che delle Caspasi 3-8, elementi chiave della cascata apoptotica (morte cellulare). La regolazione negativa degli oncosopressori, cioè la riduzione delle molecole naturali che inibiscono il tumore, è antagonizzata da componenti del MDB come l’Ac.Retinoico, che inibisce l’inattivazione delle caspasi e la Melatonina (MLT) che preserva dalla degradazione p53 e Bcl-2. L’inattivazione degli oncosoppressori può avvenire contemporaneamente all’amplificazione di oncogeni (induttori di tumore) come il gene N-myc e il proto oncogene trk, considerati una delle cause citogenetiche neoplastiche.

Componenti del MDB come la STT e i retinoidi antagonizzano la spinta proliferativa di queste molecole. Tra i fattori patogenetici, anche l’alterazione del sistema ligando-recettore GF-TRK, e l’alterata risposta allo stimolo differenziante, sono efficacemente contrastati dai retinoidi. La differenziazione è potenziata sinergicamente da altri componenti del MDB come MLT, Vit E, Vit C, Condroitinsolfato. È noto in che maniera l’asse GH-IGF1 abbia una determinante influenza sullo sviluppo biologico neoplastico. Gli IGFR (recettori del potente fattore di crescita tumorale IGF) rispondono mitogenicamente a IGF. L’effetto soppressivo della SST e analoghi sui livelli sierici di IGF1 è sia diretto, attraverso l’inibizione del gene di IGF che indiretto, mediante la soppressione del GH e pertanto della sua induzione epatica.

Le cellule neoplastiche sono caratterizzate, anche se in misura diversa, da vari livelli di espressione dei recettori tirosinchinasici. L’attività Proteinchinasica è efficacemente inibita dalla SST e analoghi. Anche l’espressione di trk-b e l’amplificazione di N-Myc, insieme ad elevata attività telomerasica, comuni a diverse neoplasie, sono negativamente regolate dalla SST. Antidoti biologici del GH, come Somatostatina e analoghi, riducono l’espressione e la trascrizione di fattori di crescita altamente mitogeni, come IGF 1-2, FGF.

È documentata anche l’attività inibitoria della SST su un altro potente fattore di crescita mitogeno, l’EGF, attraverso molteplici meccanismi quali l’inibizione, dose dipendente, della fosforilazione tirosinica indotta dall’attivazione di EGFR da parte di EGF, la riduzione di EGFR nelle cellule tumorali la riduzione dell’espressione di EGF, l’abbattimento della concentrazione plasmatica di EGF. Somatostatina ed analoghi estendono la loro regolazione negativa ai recettori dei già citati fattori di crescita, con evidenti riflessi antiangiogenici.

È ormai assodato che la progressione neoplastica è strettamente dipendente dall’angiogenesi (produzione di vasi tumorali che nutrono il tumore), e che quest’ultima ne rappresenta una fase obbligata ed essenziale. L’acquisizione di un fenotipo angiogenico (capacità delle cellule tumorali di formarsi una rete di vasi sanguigni) è decisivo per l’espansione del tumore. Somatostatina ed analoghi, regolano negativamente gli «induttori angiogenici» e tutte le fasi dell’angiogenesi come la cascata dei monociti, l’interleukina 8, la Prostaglandina E 2 e il VIP, l’Ossido-Nitrico-Sintasi endoteliale (e-Nos) oltre ai fattori di crescita il cui sinergismo è essenziale per l’angiogenesi stessa, come il VEGF-A; TGF, , FGF, HGF ,PDGF. L’inibizione dell’angiogenesi indotta dalla SST è sinergicamente e fattorialmente potenziata dagli altri componenti del MDB, quali MLT, Retinoidi, Vit E ,inibitori prolattinici, componenti della matrice extracellulare.

Ugualmente documentato è l’effetto citostatico, antiproliferativo, antimetastatico della Somatostatina, che è efficacemente sinergizzato dagli altri componenti del MDB: Retinoidi, Vitamina D3, Cabergolina e Bromocriptina (inibitori prolattinici) Galattosamina solfato, Calcio,Vit E, Vit C. La letteratura ha pertanto confermato i meccanismi d’azione antineoplastici interattivi differenzianti, citostatici, antiproliferativi, antiangiogenici e antimetastatici di tutti i componenti del MDB.

Senza l’apporto dell’ormone della crescita [GH] e dei Fattori di Crescita [GF] prodotti dai tessuti per azione del GH, e quindi strettamente GH-dipendenti, non esiste crescita fisiologica o tumorale. Le mutazioni cellulari (che selezionano cellule tumorali sempre più pericolose) avvengono per varie cause, di ordine fisico, chimico, infettivo. Diversi componenti del MDB (MLT, Vit D3, C, E, Retinoidi, componenti della ECM) hanno un effetto anti-mutazioni, differenziante, fortemente immunomodulante .

Nella crescita dei tumori ormono-dipendenti, intervengono anche l’estrogeno (nei tumori della donna), e il testosterone (nell’uomo) inibiti nel MDB dai rispettivi bloccanti specifici.

C) Contrasto della spiccata tendenza mutagena del fenotipo neoplastico (delle mutazioni)

La cellula tumorale è caratterizzata da una frequenza di mutazioni crescente e segue, nella sua progressione, un programma predefinito di sopravvivenza ereditato dai batteri cui è stato trasferito dai procarioti. Questo «programma» costituito da 20 geni (unità funzionali del DNA) scoperto dal biologo molecolare Radman, fu da lui definito «SOS», esso è represso, ma presente, nella cellula sana (diversamente, non potremmo vivere) che accede ad esso in condizione di stress acuto, nella sua fase di trasformazione tumorale. Questo programma di sopravvivenza dà avvio ad un percorso predefinito che consente alla cellula, divenuta neoplastica, di adattarsi con grande rapidità ed efficacia alle condizioni avverse con una progressione modulata da un meccanismo evolutivo predeterminato. Le ricerche furono confermate ed estese dal maggior oncologo e ricercatore francese Lucien Israel, già Presidente dell’Accademia di Francia che ci ha onorati accettando di essere Presidente onorario e referente scientifico della Fondazione Di Bella.

Nella citata pubblicazione “il Metodo Di Bella”, l’argomento è stato trattato più ampiamente e dettagliatamente riportando anche le omologie, tra le proteine e i geni del sistema «SOS» batterico e quelli trattenuti nelle nostre cellule. Nel numero di maggio di quest’anno, Lambert G- et Al nella pubblicazione «An analogy between the evolution of drug resistance in bacterial communities and malignant tissues». Su Nat Rev Cancer hanno ripreso e confermato quanto pubblicato dal sottoscritto su Neuro Endocrinol Lett. 2010;31 Suppl 1:1-42. nel lavoro The Di Bella Method (DBM). Queste ricerche hanno dato maggiore consapevolezza del fatto che la proteiforme capacità di adattamento della cellula tumorale, la sua formidabile vitalità, capacità mutagena e di recupero, sconosciute alla biologia umana fisiologica, sono state dall’oncologia gravemente sottovalutate. L’esatta e realistica valutazione dei pressoché illimitati potenziali biologici neoplastici porta ad una logica terapeutica esattamente conforme ai postulati e al razionale del MDB: solo un precoce attacco multiterapico integrato, sinergico e centripeto con molecole differenzianti che stabilizzino il DNA bloccando le mutazioni unitamente a farmaci antiproliferativi, senza discontinuità spazio-temporale, può tenere testa, contenere e prevalere su una forma di vita diversa e drammaticamente superiore alla fisiologica, con altissime capacità di adattamento, e superamento, di ogni singola condizione avversa la medicina possa opporle.

Esistono quasi 20.000 pubblicazioni e la documentazione del suo ruolo rilevante, fondamentale, in assenza totale di tossicità, sia nel cancro, che nelle malattie degenerative, e sulle maggiori reazioni e funzioni vitali. Per verificare l’attività antitumorale di ogni componente del MDB e l’interazione sinergica, mediante il motore di ricerca del National Library of Medicine, si può consultare la maggior banca dati medico-scientifica mondiale: http://www.pubmed.gov

Digitando su http://www.pubmed.gov ogni componente MDB e aggiungendo “in cancer”, si evidenziano, al 07/11/14

– somatostatina e/o octreotide, Results: 1 to 20 of 30990, pubblicazioni, tra cui quella del premio Nobel Schally

– retinoidi, Results: 1 to 20 of 15022

– vitamina D3, Results: 1 to 20 of 8036

– melatonina Results: 1 to 20 of 1793

– vitamina E, Results: 1 to 20 of 4432

– vitamina C, Results: 1 to 20 of 4804

– calcio, 2243 pubblicazioni

– cabergolina Results: 1 to 20 of 445

– bromocriptina Results: 1 to 20 of 2085

Così per ogni altro componente del MDB si evidenziano migliaia di pubblicazioni.

Conclusioni

Questi documentati – anche se ancora non valorizzati – dati scientifici, comprovano la razionalità ed efficacia della concezione multiterapica del MDB che mediante l’integrazione sinergica dei suoi componenti asseconda ed esalta le reazioni vitali e l’omeostasi antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi alla insorgenza e progressione neoplastica.

La nuova oncologia biologica, fisiologica, del professor Di Bella può essere definita “antropocentrica” nel senso scientifico, filosofico, medico, etico e cristiano del termine. Considera e cura il portatore del tumore, non il tumore come entità estrapolata da un’inscindibile unità biologica psicofisica e spirituale, secondo un pensiero scientificamente inconsistente ed eticamente aberrante, frutto di una condizione culturale obsoleta a volte inconscia, che rallenta e ostacola l’accettazione delle chiare evidenze scientifiche del Metodo Di Bella (MDB) e il loro impiego clinico terapeutico.

Se il tumore è crescita, e se la crescita poggia sull’asse proliferativo GH-PRL (ormone della crescita-Prolattina), e fattori di crescita strettamente GH dipendenti, che il MDB inibisce, se Melatonina Retinoidi, Vitamina E , D3 esercitano un potente e documentato effetto differenziante (antimutazione), è ozioso chiedere un protocollo a conferma.

Il MDB nasce da acquisizioni saldamente scientifiche, da verità cioè definitivamente acquisite dalla Scienza Ufficiale. Questi concetti sono così stati sinteticamente enunciati dal professor Di Bella nel corso di una sua relazione congressuale:

«Essere essenziale più che l’inattuabile ed immaginaria uccisione di tutti gli elementi neoplastici, la realizzazione di tutte le condizioni note, possibili e atte a ostacolarne lo sviluppo. L’essenziale sta nell’attivare tutti gli inibitori dei noti fattori di crescita alle dosi e con tempestività e tempi opportuni. Il protocollo MDB è nato in questa atmosfera, quella della vita e non dell’intossicazione e morte delle cellule, metodo che asseconda o esalta le reazioni vitali, senza ricercare con precisione statistica le dosi più opportune per uccidere. Il tumore è deviazione dalla vita normale, per cui occorre portare le reazioni deviate alla norma, attraverso l’esaltazione di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita».

Il Professor Luigi Di Bella, dopo aver considerato i troppi insuccessi e la grave, anche mortale, tossicità dell’oncoterapia, ed averne individuate e studiato le cause, ha formulato il suo metodo su basi biologiche, biochimiche e fisiologiche, denunciando il sostanziale ed evidente – anche se abilmente dissimulato – fallimento dell’oncoterapia. Ha dimostrato che in tutti i tumori non vi è né ci potrà mai essere alcun farmaco con tossicità differenziale che abbia effetto citolitico e citotossico unicamente sulle cellule tumorali, e non sulle sane.

Occorre invece agire, per il Professor Di Bella, sulle condizioni biologiche in modo da creare un ambiente non farmacologicamente tossico, ma biochimicamente sfavorevole alla biologia neoplastica, incidendo negativamente di volta in volta su una o più delle reazioni che si svolgono nell’evoluzione tumorale e attivando contemporaneamente quelle reazioni che intervengono nei processi di guarigione. Non esiste, né potrà mai esserci alcun trattamento chemioterapico citotossico in grado di guarire un tumore solido, ma unicamente un Metodo, una multiterapia razionale e biologica, un complesso di sostanze sinergiche e fattorialmente interattive, singolarmente dotate di attività antitumorale atossica, che sequenzialmente o contemporaneamente agiscano centripetamente sulla miriade di reazioni biologiche della vita tumorale, riconducendo gradualmente alla normalità le reazioni vitali deviate dal cancro.

Il Metodo Di Bella è tanto odiato e vilipeso perché è stato in grado di contrastare questo programma, costringendoli a sospenderlo per 9 anni.

Nel 1998, gli esiti positivi del MDB avevano creato un crescente interesse da parte della pubblica opinione, e una minacciosa ostilità da parte di quei circoli di potere che, come scrive Ralph Moss nel noto volume Chemoterapy questions, «formano una sorta di establishment del cancro, che controlla l’orientamento della prevenzione, della diagnosi e della terapia del cancro». Ralph Moss conclude che, a livello globale, tutta la legislazione sanitaria tende ad accentrare il potere in poche mani e ad accrescere il conservatorismo in medicina per salvaguardare il profitto. Il tentativo di risolvere la loro critica situazione con una campagna diffamatoria fino al linciaggio morale, l’insulto triviale, e la promulgazione di altisonanti proclami, di autentiche bolle di scomunica, di diffide degli ordini dei medici, di minacce e intimidazioni al professor Di Bella, e al numero crescente di medici che cominciavano a prescrivere il MDB, sortì l’effetto diametralmente opposto, riducendo ulteriormente il già scarso prestigio delle istituzioni sanitarie. Ne uscirono con la pseudo-sperimentazione del 1998.

Per i tanti genuflessi in zelante e servile adorazione di ogni moda, prodotto pseudoculturale e scientifico proveniente dal mondo anglosassone, era inconcepibile, irritante, provocatorio che un italiano, emarginato dal mondo accademico, in piena autonomia senza finanziamenti statali, senza i miliardi delle vendite nelle piazze di azalee, arance, ortaggi e verdure varie, questue televisive e «giornate della vita» – malgrado l’atteggiamento sempre più minaccioso e intimidatorio del potere , abbia osato sfidare colossi e santuari mondiali della ricerca oncologica, gigantesche e inutili cattedrali, generose e instancabili dispensatrici di illusioni (basta considerare la fine di tre componenti della più nota famiglia di imprenditori italiani, di Pavarotti, di Raissa Gorbaciova, di re Hussein ,ecc…) e abbia intuito, concepito, formulato e praticato la prima terapia veramente causale, razionale, scientifica, efficace, tollerata, nella patologia neoplastica.

Giuseppe Di Bella
LINK


1) Evaluation of the safety and efficacy of the first-line treatment with somatostatin combined with melatonin, retinoids, vitamin D3, and low doses of cyclophosphamide in 20 cases of breast cancer: a preliminary report. Di Bella G, Mascia F, Ricchi A, Colori B. Neuro Endocrinol Lett. 2013;34(7):660-8. | The Di Bella Method (DBM) in the treatment of prostate cancer: a preliminary retrospective study of 16 patients and a review of the literature. Di Bella G, Mascia F, Colori B. Neuro Endocrinol Lett. 2013;34(6):523-8. Review.

2) Obiettivi del MDB: dati reperibili su http://www.pubmed.gov digitando:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20881933
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24464005

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23391973

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24378460
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23348932

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22635078

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22167148

2) Codice applicato a Bologna | Codice della Federazione nazionale che sembra direttamente scritto dalle multinazionali.

HALF OF ITALY’S GOLD IS GONE

May 2, 2014

Or maybe will be returned in comfy instalments in the next 170 years.

…..the Banca d’Italia reveals that 1,199.4 tonnes, or nearly half the total, is held in the Bank’s own vaults under its Palazzo Koch headquarters on Via Nazionale in Rome, while most of the other half is stored in the Federal Reserve Bank gold vault in New York. The report also states that smaller amounts are stored at the Bank of England in London, and at the vaults of the Swiss National Bank in Bern, Switzerland.        (link)

VENTICINQUE APRILE

April 25, 2014

Oggi in Italia festeggiano la liberazione dal regime fascista e dall’occupazione tedesca e l’inizio dell’occupazione americana.

Cosa vi sia da festeggiare non e’ ben chiaro.

SULLA TEOLOGIA DEL NULLA O DEL NULLA COME DIO

January 1, 2014

FIGLIO DI DIO

Decodifica del linguaggio scientifico odierno: “Dateci un’altra decina di miliardi a fondo perduto, e potremo continuare a rimbambirvi con queste stronzate“.

Ma oggi vogliamo esagerare!

Secondo uno “studio” fatto a Stanford, “la propensione delle persone a investire in borsa o piuttosto a scegliere forme di risparmio piu’ sicure e’ ‘scritta’ nei geni”.

Mi chiedo se anche la propensione pervicace a dire stupidaggini sia iscritta nei geni.

Ed e’ per la matrice di cotanta saggezza che serissimi uomini e studiosi pretendono di convincerci di poter fare a meno di Dio. Sarebbe questo miscuglio di fanfarate ad averne preso il posto. Gente che crede in questa roba (non dimenticate altre chicche come le stelle di neutroni, la Creazione come risultato dell’urto casuale di particelle venute fuori dal Niente, buchi neri ed orsi che cadono in mare e diventano balene) vi bollera’ come retrogradi superstiziosi se credete in Dio o nella Resurrezione di Cristo.

Somigliano molto a quella simpatica combriccola di raffinatissimi libertini raccontata da De Sade, che seduti a tavola discettavano di quanto fosse irrazionale e indegno di uomini evoluti quell’ammasso di superstizioni racchiuse nel credo cristiano. Tutto questo mentre stavano mangiando merda. Esattamente, stavano dando a me del superstizioso irrazionale mentre loro pasteggiavano con gli escrementi di quelli che si apprestavano a seviziare.

Meglio superstizioso con un bel piatto di spaghetti alla carbonara, no?

FIGLIO DEL NIENTE

Scusami, ma la tua è la posizione di quello che dice che è colpa delle stelle se il tuo oroscopo di oggi era sbagliato.
È colpa di quei perditempo che hanno fatto lo studio, non dei geni, se ci viene propinata questa immondizia.
Una volta pretendevano di guarire mali con gli artifici, ma non era colpa del paziente e del suo corpo se non funzionavano…

La scienza ha partorito “cagate pazzesche” in tutta la sua storia.
Quasi sempre si parte da una tesi e si va a ritroso in cerca di smentite. Un metodo evidentemente pieno di insidie.
Come questo studio che collega un neurotrasmettitore con la propensione al rischio: usando lo stesso principio lo studio avrebbe dimostrato che la gente sarebbe predisposta al consumo di psicofarmaci o oppiacei, indipendentemente dai rischi connessi.
Cosa che l’evidenza pratica smentisce.

FIGLIO DI DIO

E chi ha detto che e’ colpa dei geni? O delle stelle, se e’ per questo?

E’ colpa dello scientismo, la scienza intesa come fondamento ontologico, quando non e’ altro che un metodo d’indagine, e dei suoi sacerdoti che ne difendono il dogma, molto spesso “militarmente” e lautamente sovvenzionati con i soldi nostri.

Sacerdoti che se ne vengono fuori regolarmente con assurdita’ incredibili ma, al contrario del Cristianesimo, pretendono che siano fondate razionalmente.

Una volta si trattava solo di beata ignoranza, oggi si tratta di consapevole menzogna.

Partorire cagate pazzesche va benissimo quando la scienza rimane nel suo ambito proprio: un semplice metodo d’indagine.
Non sto parlando di quello.

La tragedia accade quando essa viene rimossa dal suo ristretto dominio (conoscenza per tentativi ed ipotesi da convalidare) e la si pone come fondamento ontologico per eccellenza, processo iniziato un paio di secoli fa e in apoteosi al giorno d’oggi.

Tale processo e’ di tipo politico fin dall’inizio, togliere Dio di mezzo ed avere le mani libere.

Fatto questo, le cagate pazzesche sostituiscono i Comandamenti e vengono imposte capillarmente con la forza, in funzione di dominio ed arricchimento parassitario.

In tal modo, giusto per fare un esempio, in Occidente delle cagate pazzesche vengono usate per imporre ai malati di tumore di curarsi tramite veleni che gli distruggono il sistema immunitario e li condannano ad una morte atroce, mentre cure dieci volte piu’ efficaci e meno costose vengono praticamente proibite perche’ gli Stati non le rimborsano (dopo aver preso i soldi dei malati stessi in tasse!).

In tal modo, cagate pazzesche come l’evoluzione darwiniana o la Teologia del Nulla o la determinazione genetica del nostro essere godono del monopolio educativo ed informativo, con il fine ultimo di negare qualsiasi specialita’ all’Essere Umano e farne quel che gli pare.

Tutto questo poteva aver luogo solo spazzando via ogni vestigia cristiana, cosa quasi completamente compiuta in Occidente. Cristo, i suoi insegnamenti, la speranza che pervade l’intero suo messaggio, e’ il nemico mortale. Non cessano mai di combatterlo, aiutati sostanzialmente dall’eresia cattolica romana (e dalla reazione protestante ad essa).

FIGLIO DEL NIENTE

È una teoria abbastanza ampia e complessa da sostenere.
Intanto perché due secoli fa facevano ancora fatica a viaggiare le informazioni e quindi le idee. Mi figuro quindi la difficoltà di organizzare deliberatamente la cosa di cui parli.
E poi perchè tutt’oggi ci sono ancora tantissimi scienziati che riescono a far convivere il loro lavoro di ricercatori con il loro mondo interiore e il loro rapporto con Dio.
Sulla cura del cancro non mi azzardo, ma a leggere la cronistoria dei tentativi che l’uomo ha fatto fin dall’inizio per curare questo male non mi pare di avervi trovato nulla di diverso dal solito meccanismo di rinnovati tentativi, più o meno malriusciti, inversioni a U, scoperte casuali… in assenza di qualsiasi alfabeto che all’epoca consentisse (consenta) di capirne più di quel poco che alcuni test e casi fortunati consentivano. Presumo che anche la cura Di Bella appartenga alla categoria.
Che oggi ci sia un business sotto è ovvio, non c’era 100 anni fa e questo cambia le cose. Potrebbe rallentare un po il cammino verso la cura ma non lo fermerà.
Sul tentativo di levare specialità all’essere umano sono invece in completo disaccordo. Con te, per esempio, mi pare stiano fallendo, tanto per cominciare con un esemplare qualsiasi della specie :)
Mi toglierei di mezzo anch’io e poi infondo ognuno di noi ha una consapevolezza di sé e della sua posizione nel mondo che, in maggiore o minore misura, lo proteggono e lo preservano come individuo singolo e unico.
Insomma penso che chiunque riesca a usare la testa da solo sia in grado di leggersi quel pezzo con scetticismo se non addirittura farsi una grassa risata senza pensare che faccia parte per forza di uno schema più grande di deviazione informativa su grande scala, ma sia solo il frutto di qualche scienziato che non conosce bene il rapporto di causa / effetto.

FIGLIO DI DIO

Non stai prestando attenzione.

Certo, e’ estremamente difficile farlo.
Non solo perche’ hanno un quasi completo monopolio educativo ed informativo, e menti raffinatissime unite a risorse pressoche’ illimitate. Un ruolo incredibilmente forte lo ricopre un potente meccanismo di difesa della mente umana, quando fronteggia o anche solo intravede una realta’ troppo orribile o fastidiosa da sopportare (il semplice scoprire di essere stati presi per il culo fin dalla nascita e’ un pensiero insopportabile da ammettere).

Allora la si nega, semplicemente, la si minimizza, la si esorcizza in qualche modo. Ci si consola, trasformandosi nei migliori difensori dei propri aguzzini. Nulla viene tralasciato, nessuna incongruenza, nessun piccolo intoppo o deviazione nella linearita’ del piano, nessuna sopravvalutazione delle proprie capacita’ di discernimento, nessuna razionalizzazione e giustificazione di un operato che e’ invece coerentemente diabolico.

Parlo per esperienza personale, sia ben chiaro, ci ho messo anni per superare questo tipo di blocco psicologico.

Blocco che ti spinge ad inquadrare la tragedia del cancro in un umano dipanarsi di tentativi ed errori, invece di accettare la semplice ed orribile realta’ di centinaia di milioni di persone avvelenate e morte tra sofferenze atroci, di profitti per gli ideatori, i produttori ed impositori dei veleni spacciati come cure nell’ordine ormai di trilioni di dollari, di vere cure regolarmente soppresse con feroce determinazione, di vera ricerca totalmente negletta mentre altre centinaia di miliardi (nostri) venivano e vengono sprecati a favore di “scienziati che non conoscono bene il rapporto causa/effetto”.

Blocco che ti spinge a non fare “due + due” nel caso della farsa intorno all’AIDS ed al fantomatico virus HIV, per non parlare dei vaccini, di milioni di bambine per esempio che in molti Paesi vengono in questo momento costrette a vaccinarsi contro il papillomavirus, di un rapporto di bambini autistici passato in America da 1 ogni 10,000 nati a 1 ogni 150 in pochi decenni.

Blocco che ti spinge a classificare come opera del destino cinico e baro le guerre ed i cataclismi sociali (in nome della liberazione dell’uomo, of course) del secolo scorso, con mezzo miliardo di morti ammazzati. Son cose che accadono e questo e’ tutto. Perche’ approfondire? Perche’ cercare le cause della mattanza continua in Africa, tra fame e guerra continua, o degli ultimi milioni di morti ammazzati a seguito dell’11 settembre 2001. Perche’ privarsi della giustificazione ufficiale per quest’ultimo evento, anche se non reggerebbe all’analisi fatta da uno scimpanze’ ubriaco e nato con handicap mentale?

Perche’ risalire alle fondamenta del sistema monetario contemporaneo, la pietra angolare senza la quale nulla di tutto questo sarebbe possibile praticamente, andando a ricercare l’istituzione della Banca d’Inghilterra tre secoli fa e seguendo la scia fino alla Federal Reserve un secolo fa?

Perche’ approfondire? Chi diavolo vuole farsi una passeggiata all’Inferno?

Blocco la cui rimozione permetterebbe di concludere che se 3 indizi fanno una prova, 10 coincidenze fanno almeno un indizio.

Io sono arrivato a settecentocinquantamilatrecentodiciassette coincidenze. E continuo a contare.

FIGLIO DEL NIENTE

Ma ho capito.
Consentimi di rimanese scettico, non foss’altro per una semplice ragione: non ho conscenze mediche tali da poter credere a una parte o all’altra. Sarebbe un’atto di fede cieca che non posso fare.
Internet poi è un brutto mondo perché non consente il contraddittorio: trovi tutto e il suo contrario e spesso entrambi suonano incredibilmente convincenti. Ma uno evidentemente non solo sbaglia ma delle volte lo fa anche consapevolmente.
Quel che temo è che PROVE dell’esistenza di questo complotto, per il cittadino comune, non ce ne sono. Ci sono argomenti medici che non sono in grado di segure.

Le storie poi sono un’altra cosa.
Così come ci sono le storie degli architetti che non credono che la torre del WTC potesse crollare su sé stessa, quella di chi vuol farti credere che non siamo andati sulla luna o che non c’è alcun virus HIV.
Sono buoni argomenti, mi mettono in guardia.
Ma se un architetto ti dice che sì, poteva crollare per questo e questo motivo; e un altro ti dice che no, per un motivo diverso. A chi credere?

Il medico che ti somministra il veleno è un compartecipe consapevole oppure lo fa in buona fede?
Non è in grado di capirlo da solo? È un boia o un ingenuo?

FIGLIO DI DIO

A chi credere? A quello che dice cose in accordo con le leggi della fisica. Non le conosci? Basta il buon senso, ricordarsi che quello che lui pretende non e’ MAI successo prima in casi simili (per l’ottimo motivo che e’ appunto impossibile). O la semplice constatazione che NESSUNO sopravvive a quelle cure, con qualita’ della vita che SEMPRE peggiora. Oppure si puo’ perdere qualche ora qui nella sezione “Terapia Biologica dei Tumori” e vedere come fu condotta la sperimentazione del Metodo Di Bella nel 1998, o guardarsi un ottimo documentario sull’AIDS. Non servono conoscenze mediche approfondite, ti assicuro.

Boia o ingenuo? Esiste sia l’uno che l’altro, con proporzioni che temo siano decisamente a favore della prima categoria.
C’e’ anche da considerare il fatto che il medico non ha molta scelta, comunque, visto che e’ obbligato per regolamenti all’applicazione dei protocolli al veleno.
Ribellarsi significa guai e guai seri, soprattutto in termini economici. Un uomo dovrebbe farlo comunque, ma non giudichero’ chi non se la sente.

Consento graziosamente a chiunque di rimanere scettico.
La mia magnanimita’ e’ proverbiale. :-)

FIGLIO DEL NIENTE

Io le statistiche sui curati con chemioterapia vorrei anche capirle un attimo. Perché non penso di essere l’unico che conosce persone guarite con la chemio, persone che hanno iniziato le cure anni (decenni) fa e sono ancora qui (mia zia è guarita di tumore al seno 20 anni fa, ha 90 anni e sta benissimo), mi pare anche in buona salute.
Cosa significa che il 2% guarisce (mi pare che di queste cifre si parli quando si vuole puntare il dito sulla sua inefficacia)? Vuol dire che non hanno più avuto ricadute? Perché capisco che molte si sottopongono a cure ricorrenti per molto tempo e anche per più volte nella vita, ma senza queste sarebbero morte anni fa.

Il trattamento vergognoso della cura Di Bella è molto più che una voce sotterranea e clandestina, mi pare che l’abbiano ammesso nel tempo anche alcuni responsabili che all’epoca vi presero parte attiva.

Il documentario sull’aids lo guardo voltentieri. Avevo letto una decina di anni fa un’intervista di un virologo che parlava del fatto che la prova scientifica dell’esistenza del virus (certificata da un protocollo molto rigido a cui è richiesto attenersi) non era mai stata data. Ora però permettimi di non saltare subito il fosso di pari passo: io a questo virologo posso anche credere, ma il contraddittorio dov’è? Perché mi piacerebbe sentire cosa rispondono gli altri a questa critica, non penso se ne siano stati in silenzio. Non penso che riesci a prendere per il culo non dico 6mld di persone ignoranti, ma qualche centinaio di migliaia di scienziati competenti.
Perché diamine faranno pure parte tutti della congiura masson giudaica ma anche durante le guerre ci stava la resistenza. Resistenza organizzata, non qualche pirla che scrive qualche post delirante sul suo blog e al massimo fa il giornalista.
E’ come se domani se ne uscisse qualcuno a dirci che la luna non esiste ed è solo una proiezione in 3D. Possibile che non ci sia nessuno pronto a coprirlo di ridicolo, senza costringermi a diventare astronauta?

FIGLIO DI DIO

Il contraddittorio? Questa e’ bella!

Di quale contraddittorio senti la mancanza? Di quello che ha consentito il killeraggio sistematico di un galantuomo come Luigi Di Bella da parte dei megafoni debenedettini nel 1998, tramite una serie di articoli dove l’unica cosa vera era la data? Di quello che faceva diffondere ad etere unificato alla Congregazione Planetaria delle Mignotte Mediatiche terrore puro riguardo all’AIDS, proiettando centinaia di milioni di malati in pochi anni? Di quello garantito dalle migliaia di marchette a senso unico concesse ai pontefici dell’ordine sanitario costituito? Di quello che mette in galera chiunque osi esprimere dubbi sulla religione olocaustica?

Qualche anno fa, il Meetup di Firenze organizzo’ un convegno per discutere sui vaccini ed invito’ a dibattere medici che erano favorevoli come quelli contrari. Di quelli favorevoli non se ne presento’ neanche uno!

Non aspettarti il contraddittorio da certa gente, a meno che non se lo organizzino loro con qualche straw-man. Non lo hanno mai concesso e hanno i loro ottimi motivi.

Il contradditorio te lo devi imbastire tu, trovando e comparando le voci e gli argomenti contrari. Costa una fatica boia, esperienza ed un sacco di tempo, ma e’ possibile, quando non hai le costrizioni materiali (loro prodotto anche quelle) che monopolizzano totalmente le tue forze. La resistenza c’e’, c’e’ sempre stata, ma prima era invisibile, i mezzi erano (e sono) tutti in mano loro. Oggi pero’ c’e’ la Rete, e le cose son cambiate. Adesso essa e’ visibile e cresce in progressione. Dev’essere per questo che stanno buttando la maschera un po’ dovunque, rivelandosi quasi apertamente per quello che sono, ricorrendo sempre piu’ apertamente alla costrizione diretta e repressione.

Anche riguardo gli studi sulla chemioterapia, se vuoi vederli non devi fare altro che farlo. In Rete trovi tutto, devi solo avere il tempo e la voglia.

FIGLIO DEL NIENTE

Mi spiace ma per me non è solo questione di quantità: non è cosa per cui basta essere ragionieri.
In assenza di contraddittorio mi limito a prendere atto dell’esistenza del conflitto di pareri e buona notte.

Vedi l’ultima di stamattina: in modo del tutto casuale mi imbatto in questa su Padre Pio.
http://secularright.org/SR/wordpress/trickster-padre/
Cos’è: calunnia o verità? Bestemmia o smascheramento?

FIGLIO DI DIO

Discerni !
Prima o dopo, ti tocchera’ prendere decisioni.

Per la mancanza di contraddittorio, le lamentele vanno indirizzate a chi lo nega, non a chi viene negato.
Per la mancanza di scelta nel curarsi e nell’istruirsi, pure.

Da parte mia c’e’ il pregiudizio insormontabile che l’ateo sia fondamentalmente stupido.
Un credulone, per dirla con Chesterton.

‘When people stop believing in God, they don’t believe in nothing — they believe in anything.’!

FIGLIO DEL NIENTE

Se solo qualcuno mi spiegasse cos’è Dio e dov’è mi sentirei meno stupido. A me la fede non è stata data (ancora…), sarà un problema genetico! :)

FIGLIO DI DIO

Quel che posso dirti e’ che non sara’ Google Map ad aiutarti nella ricerca. :-)

In ogni caso, all’ateo non manca la fede. La fede e’ necessaria per credere in Cristo e nella Resurrezione, in un certo tipo di Mistero Divino.

All’ateo manca il raziocinio. E’ quel tizio che passa vicino al Duomo di Milano e pensa che sia venuto su per urti casuali di particelle, salvo poi bersi i magici poteri creativi di una formula matematica, la quale, essendo solo un tipo di linguaggio, non puo’ creare un bel nulla, per quanto corretta essa sia; puo’ solo descrivere qualcosa. E’ come pretendere che Aragorn e compagnia esistano perche’ descritti perfettamente da Tolkien.

Dalla Parola di Dio alla parola di Hawking….. mah, contenti voi…..

For the time will come when they will not endure sound doctrine, but according to their own desires, because they have itching ears, they will heap up for themselves teachers;

and they will turn their ears away from the truth, and be turned aside to fables.

APPENDIX

Tempo fa l’Occidente era cristiano. Non lo è più, nemmeno ipocritamente. Il lungo e complesso processo di scristianizzazione, cioè la caduta dal cristianesimo ortodosso conosciuta come occidentalizzazione, è andato avanti per 1000 anni e sta ora arrivando alla sua fine amara. Gli ultimi 50 anni, il periodo della mia vita, che ha seguito due guerre occidentali, chiamate guerre mondiali, hanno visto una svolta più drammatica. Mentre arriviamo al 100° anniversario della prima guerra occidentale, stiamo effettivamente assistendo a un riallineamento del mondo in due blocchi: uno occidentale e secolarista, in altre parole, neo-pagano, l’altro universale e tradizionale, in altre parole, cristiano. Tuttavia, la base di questo secondo blocco è di fatto la Chiesa ortodossa russa, con i suoi valori cristiani integrali e la sua conseguente visione del mondo.

Perché solo due blocchi?

Ci sono molte ideologie religiose concorrenti in tutto il mondo, ma in realtà sono troppo compromesse, troppo deboli o troppo locali per resistere all’assalto laicista occidentale. Così, le eresie del cattolicesimo e protestantesimo (e non inganniamoci: a parte un paio di eccentrici, l’intero mondo ortodosso russo li vede categoricamente come eresie), non hanno alcuna possibilità di sopravvivenza, perché sono alle radici del secolarismo stesso dell’Europa occidentale e quindi sono intrinsecamente compromesse; il buddhismo è una filosofia psichica, non una religione; l’induismo dipende dal nazionalismo introspettiva dell’India; l’animismo è ancora più primitivo dello stesso laicismo. Di tutte le grandi religioni resta solo l’islam. Ma l’islam, come il suo cugino il giudaismo del Vecchio Testamento, opera su un livello di violenza troppo primitiva, occhio per occhio e dente per dente, e non convince nessuno oltre i suoi nazionalisti fanatici. E in ogni caso, fatalmente diviso tra sunniti e sciiti, l’islam è una casa che è destinata a cadere, mentre le sue divisioni sono ora spietatamente sfruttate dalle potenze laiche occidentali.

Che cosa rimane? Solo la Chiesa di Cristo. Il suo impero (indebolito dall’esportazione deliberata del secolarismo occidentale, nella sua forma comunista, 100 anni fa, seguita dai peggiori massacri e persecuzioni negli epici 2000 anni di storia del cristianesimo), sta ora risorgendo, come speravamo che facesse 20 e più anni fa, sotto il nome di Unione eurasiatica. La prima pietra spirituale di questa Unione è la Chiesa ortodossa russa, il 75% di tutto il mondo ortodosso, che si distingue per la sua critica del secolarismo occidentale.

Con il progetto politico, economico e sociale dell’Unione eurasiatica in corso, ora stiamo vedendo sempre più gli aspetti spirituali e di conseguenza quelli morali del progetto. Questo è essenzialmente il primo stadio dell’Impero romano cristiano ricostituito – la rinascita di ciò che esisteva prima delle bestemmie del 1917. Trovandosi completamente al di fuori del mondo cristiano eterodosso con la sua scolastica, il medioevo, il rinascimento, la riforma, l’illuminismo e il modernismo, e senza compromessi per interferenza occidentale come in alcune delle più piccole Chiese ortodosse locali, la Chiesa ortodossa russa è di fatto l’unico critico cristiano coerente e consistente del secolarismo occidentale.

La sete di vendetta

Vedendo i pericoli di qualsiasi forma di opposizione, in particolare se tale opposizione ha una vera e propria base spirituale e morale, le autorità occidentali, usando i loro servizi di sicurezza, i media asserviti e le popolazioni zombificate, hanno quindi lanciato il solito attacco subdolo alla Russia. Questa routine di un molto aggressivo Drang nach Osten (assalto a Oriente) occidentale, arriva nell’esatto 201° anniversario della vittoria della Rus’ contro l’invasione nel 1812 dei suoi domini da parte dei francesi e delle 12 tribù occidentali loro alleate. Questo non solo liberò l’Impero russo dal flagello ateo, ma portò anche alla liberazione di Parigi da parte delle truppe russe nel 1814. Questo fu 100 anni prima che le truppe russe venissero di nuovo in soccorso di Parigi, anche se allora, nel 1914, dalla forza del Secondo Reich cattolico-protestante tedesca, piuttosto che dalle orde atee rivoluzionarie di Bonaparte.

Questo abitudinario Drang nach Osten arriva dopo la brillante vittoria della diplomazia russa lo scorso agosto, che ha evitato l’avvio di una possibile terza guerra mondiale da parte degli Stati Uniti in Siria. La vendetta occidentale per la vittoria della pace è arrivata nelle ultime settimane con il tentativo di invasione dell’Ucraina, con creduloni galiziani finanziati dalla CIA e incoraggiati da una serie di stolti politici occidentali, che hanno mostrato la loro solita intolleranza militante di uno Stato sovrano. Tuttavia, anche questo è fallito.

Quindi vi è stato il tentativo di circondare l’Unione eurasiatica con missili, a cui la Federazione russa ha risposto con l’installazione di missili intorno a Kaliningrad. Così ora ci ritroviamo con assurde e patetiche accuse occidentali su rilascio di “prigionieri politici”, come il bandito miliardario Khodorkovskij, che ha dimostrato il suo odio per la Russia fuggendo in Germania, o i gruppi femminili orchestrati dalla Cia di credulone teppiste e blasfeme, il gruppo di sesso e violenza ‘Pussy Riot’, o gli sconfinatori di Greenpeace. Se queste calunnie stupide non funzionano, i politici occidentali fin troppo prevedibili cercheranno poi di rovinare le Olimpiadi di Sochi.

I frutti dell’intolleranza occidentale

Nel frattempo, nel mondo reale, milioni di siriani stanno morendo di fame e freddo come risultato dell’invasione occidentale del loro paese fomentata da selvaggi mercenari islamici, pagati dai fanatici sunniti di Arabia Saudita e Qatar. Nell’Afghanistan islamista, all’80% controllato dai talebani, i contingenti di truppe occidentali stanno rintanati come prigionieri nei loro ghetti altamente fortificati; l’Iraq rovinato esplode in violenza – come lo Yemen, l’Egitto, la Libia e la Tunisia. L’intero Medio Oriente è una polveriera di divisioni e di terrorismo incoraggiati dall’Occidente. Per di più, questo terrorismo si sta diffondendo in tutta l’Africa, i fanatici armati dall’Occidente che hanno preso il controllo di parti della Libia si sono ormai diffusi in Mali, come su tutto il lungo spartiacque tra musulmani e cristiani tra Nigeria, Repubblica Centrafricana e Sud Sudan.

Nell’Europa centrale e orientale, è ormai chiaro che anche se una generazione fa la cosiddetta ‘perestrojka’ ha portato al collasso della dittatura del materialismo comunista, ha anche portato alla fondazione della dittatura del materialismo consumista. Tutto è stato, alla fine, solo tradimento e scambio di una tirannia atea con un’altra. Così, i paesi ex comunisti dell’Europa centrale e orientale sono stati devastati; come “perdenti” della guerra fredda, sono di proprietà di ‘investitori’ dell’Unione Europea, non c’è lavoro, villaggi e città sono stati distrutti, i giovani sono fuggiti come rifugiati nei paesi dei “vincitori” della guerra fredda in Europa occidentale, dove lavorano a salari minimi in lavori umili come gli schiavi cristiani nell’antica Roma, e loro paesi sono governati da ‘parlamentari’ del tutto corrotti, ma approvati dall’Unione Europea. La piena occupazione, la cultura, il basso tasso di criminalità, la sicurezza sociale, una formazione eccellente e l’assistenza sanitaria gratuita sono perduti e sono amaramente rimpianti da tutti coloro che li conoscevano.

Per ironia della sorte, proprio i più grandi sostenitori dello stupro internazionalista dell’ex Europa comunista sono dei nazionalisti, spesso, come per esempio in Ucraina, Ungheria e Lettonia, re-immigrati dalle loro vecchie emigrazioni. Come robot, fanno qualunque cosa dicano loro la CIA e i loro ambasciatori americani: sostenere i trafficanti di droga, mercanti di organi umani e contrabbandieri di armi che gestiscono il Kosovo occupato; aprire una prigione segreta dove si possono torturare gli islamisti; permettere ai campi di papavero in Afghanistan di fiorire; sostenere il genocidio in Iraq e in Libia; votare per il massacro e il bombardamento della Siria; visitare una sinagoga per una foto opportunista; tenere una ‘parata gay’ e ​​imporre il ‘matrimonio’ omosessuale; trattar male la Russia: e istantaneamente l’ élite della nuova Europa centrale e orientale, installata dall’Unione Europea, sorride e vota sì, proprio come era solita sorridere e votare sì, quando negli anni precedenti qualche gerontocrate comunista di Mosca diceva loro di distruggere se stessi.

Contro il suicidio europeo

Questi paesi sono oggi occupati dai coloni e integrazionisti del Quarto Reich dell’Unione Europea, proprio come una volta erano occupati dal Terzo Reich dei nazisti. I loro media conquistati e di proprietà straniera diffondono le loro menzogne ​​alle popolazioni in cattività, i loro sistemi di istruzione sono zombificati, i bambini sono presi dai loro padri e madri, in Lituania noti come ‘genitori  n.1 e n. 2’, come beni da vendere per l’adozione all’estero, forse per essere adottati da coppie omosessuali, forse da debosciate per mezzo dell’obbligatoria ‘educazione sessuale’, di certo destinati all’insegnamento che uomini e donne sono del tutto uguali, perché il genere è, a quanto pare, solo un costrutto sociale, un frutto di condizionamento. Così dicono tutti coloro che sono stati passati al lavaggio del cervello dai condizionamenti della laicità occidentale e quindi non sono in grado di pensare da soli.

L’Europa impone che anche questi paesi siano distrutti, perdano la loro identità nazionale e sovranità e le loro tradizioni nazionali. Così, come la Grecia, devono essere inondati di musulmani in modo che la loro identità cristiana possa essere calpestata. Non serve sostenere che non c’è alternativa. L’alternativa c’è. Si chiama Unione Eurasiatica. Questa rifiuta la sodomia, la decadenza morale, il liberalismo, l’oligarchia, il consumismo capitalista e proclama la Tradizione. Questo non è anti-occidentale, poiché tutti quelli che in Occidente sostengono valori giusti, tradizionali, sani, quelli degli antichi santi d’Occidente, la sosterranno – posto, naturalmente, che la nascente Unione Eurasiatica possa finalmente liberarsi dalla la corruzione sistematica generata dai vecchi errori comunisti. Dopo tutto, il cristianesimo è di per sé una religione asiatica venuta in Europa, che nel simbolismo dell’aquila a due teste sostiene l’unità tra Oriente e Occidente, tra Asia ed Europa: l’Eurasia.

L’Europa occidentale continua le sue politiche suicide, con conseguente tasso di natalità bassissimo, matrimonio omosessuale e demenza senile. L’Europa occidentale sta morendo di sua propria volontà, raccogliendo i frutti millenari della sua apostasia, diventando un angolo di irrilevanza e di intolleranza fascista davanti al resto del mondo. Le si oppone la sempre crescente importanza spirituale e morale del mondo ortodosso russo, incarnato nell’Unione Eurasiatica. Questo mondo unisce stati con valori sociali e tradizionali, libertà dalla sodomocrazia e dalla dittatura anti-famiglia della sterile Unione europea.

Conclusione

L’eresia occidentale essenziale è stata quella di promuovere se stessa come indipendente dall’Asia, cioè, indipendente da Cristo, sostituendolo con il suo leader etnico a Roma, da cui ha fatto procedere lo Spirito Santo, Dio stesso. Questa è Sodoma, la terra dell’intolleranza di veri uomini e vere donne. Noi sostenitori dell’Unione Eurasiatica rifiutiamo assolutamente la sua tirannia di menzogna, ingiustizia, stupidità e volgarità, la sua ideologia di consumismo materialista, occidentale e secolarista, a cui opponiamo i principi ascetici ed ecologici del cristianesimo ortodosso, universale e tradizionale, così odiati dal decadente, auto-indulgente e morente Occidente contemporaneo. Mentre ci troviamo sull’orlo del 2014, il 100° anniversario della prima guerra occidentale, lanciamo un grido di battaglia: Coloro che non sono con noi sono contro di noi. Voi, da che parte state?

Fr Andrew Phillips      (traduzione di padre Ambrogio Cassinasco)

MENTAL CASES

December 12, 2013

JAMIE   FARREN   –   President of Thought-off-oasis.com

Ormai sono ridotti alle capacita’ di ragionamento di uno scarabeo stercorario. 

Nel Belpaese invece qualcuno sta cominciando a pensare.

ANONIMA SEQUESTRI (ROMANA)

December 4, 2013

I terroristi islamici che da piu’ di due anni devastano la Siria hanno appena rapito 12 monache dal convento di santa Tecla a Maaloula.

Il sindacato criminale internazionale che supporta, arma e finanzia i loro crimini ha una sua sede anche a Roma, a perenne vergogna degli italiani.

Today we need concrete actions, not words.