Archive for the ‘Advanced Levels of Depravation’ Category

IL VACCINO CONTRO LA SALUTE

July 18, 2018

Articolo 32, comma secondo, della Costituzione italiana:

“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Esiste qualcosa che viola maggiormente i limiti imposti dal rispetto della persona umana della costrizione ad un trattamento sanitario obbligatorio di una persona sana?

Trattamento sanitario, per giunta, inutile e dannoso nella gran parte dei casi. Le schifezze somministrate sotto il nome di vaccini sono patogene, sconvolgono la naturale e corretta formazione del sistema immunitario fisiologico in bambini appena nati, e la loro imposizione e’ stata accompagnata pari passu dalla sistematica eliminazione dal commercio dei piu’ formidabili rimedi antivirali, come il Lisozima e, soprattutto, le gammaglobuline.

Allora vuoi proprio tornare a vedere la gente morta per le strade per colpa di quelle malattie incurabili di cui ci siamo dimenticati grazie ai vaccini?

Mi accontenterei che certuni non aprissero la bocca giusto per dare aria alle gengive!

Tutte quelle malattie sono scomparse per l’enorme miglioramento delle nostre condizioni di vita, soprattutto in campo nutrizionale ed igenico. Altre ne sono sopraggiunte o aumentate esponenzialmente, anche piu’ pericolose, come autismo, allergie, malattie autoimmuni e tumori, grazie allo sconvolgimento delle nostre difese immunitarie, causate in maniera non secondaria dalle schifezze iniettate sotto il nome di vaccini.

In ogni caso, se vuoi vaccinarti, fa’ pure. Al contrario di lor signori, io non voglio imporre niente a nessuno, soprattutto riguardo a cose sacre come i figli. Ai miei figli, pero’, ci penso io!

E non e’ escluso che potrei considerare utile somministrare loro qualche vaccino, in determinate esigenze che potrebbero insorgere (ma che allo stato non esistono!); rigorosamente MONODOSE pero’, e senza metalli pesanti e schifezze organiche assortite come contorno. Basta dare un’ occhiata alla composizione di quella roba per farti rizzare i capelli in testa.

La persona qui intervistata da Byoblu si rivela in realta’ piuttosto deludente: venti minuti di parole e titoli altisonanti che in pratica dicono poco e niente. Messora farebbe bene ad intervistare Adolfo Di Bella o il fratello Giuseppe in proposito alla sordida questione vaccinale, e magari anche in merito alla ancora piu’ abominevole tragedia imposta da veri e propri assassini sui malati di tumore, se davvero vuol fare informazione al riguardo.

Sui vaccini in particolare consiglio vivamente di leggersi questi due saggi di Adolfo Di Bella per avere il quadro generale necessario alla comprensione dell’intera vicenda.

Sono alla portata di tutti, totalmente rivelatori e perfino divertenti, soprattutto il primo.

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=4697

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=47115

Trovate il tempo per leggerli fino alla fine, ed in meno di un’ora saprete quali mostri demoniaci siano quelli che stanno dietro tutta la vicenda, dall’aristocrazia oscura che muove le fila all’ultima puttanella che si vende l’anima in cambio del solito piatto di lenticchie.

Advertisements

LE PAROLE HANNO CONSEGUENZE

July 17, 2018

Ci hanno dunque autorizzato a chiamarli Rotti in culo?

Mi piacerebbe anche sapere se Mattarella Sergio e gli altri figuri politici (muniti o meno della Legion d’Onore per servigi resi alla Francia), che supportano l’accoglienza indiscriminata a casa nostra di gente che viene poi anche autorizzata a cagare sul divano, avallino questa equivalenza tra politica dei confini e politica anale.

ESILIUM MATTARELLAE SALUS REI PUBLICAE

July 13, 2018

I mezzi di informazione riferiscono che il noto Sergio Mattarella in ulteriore violazione della Costituzione, che egli ha l’obbligo primario di salvaguardare, continua a interferire negli affari del Governo e per di più in modo informale e inammissibilmente ufficioso.

In violazione di ogni regola, limite e criterio costituzionale egli, come riferisce la stampa e la televisione e come è comunque notizia diffusa e non smentita dal Capo del Governo, egli è intervenuto nella vicenda dei 67 africani condotti a Trapani dalla Nave “Diciotti” della nostra Guardia Costiera.

Siamo in presenza di un ulteriore gravissimo “vulnus” alla Costituzione, che nasconde non chiare finalità, specie se si considera che il noto Mattarella Sergio è rimasto muto e quasi nascosto quando la Repubblica italiana e il suo Governo venivano volgarmente insultati e minacciati da vertici istituzionali di altri Stati, a cominciare da quell’ineffabile personaggio di Emanuele Macron e dal portavoce del suo Partito “En Marche” (ovviamente, verso la spazzatura).

È legittimo chiedersi chi siano i “danti causa” di Mattarella Sergio e a chi questi debba rispondere! (e’ legittimo anche chiedersi perche’ il capo del governo abbia permesso quest’eversione dell’ordine costituzionale! ndM)

A questo punto occorre il formarsi di una diffusa coscienza e volontà popolare perché Sergio Mattarella venga esonerato dalle sue funzioni svolte in modo quanto meno non chiaro e che la questione venga valutata e decisa dal Parlamento cui spetta tale compito.

Donde, esilium Mattarellae salus Rei Publicae.

Augusto Sinagra

Professore ordinario di diritto delle Comunità europee presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

REQUIEM PER L'(ANTI)EUROPA

July 13, 2018

Con tutta la buona volonta’, quest’europa non si puo’ riformare. Essa deve essere abbattuta e sostituita con l’Europa, nazioni sovrane affratellate da due millenni di sofferenze e cultura comune, fondate giuridicamente e sacralmente sull’Impero Romano Cristiano, unite in una proiezione di potenza verso il resto del mondo ai fini del benessere materiale e spirituale dei propri popoli, e liberate finalmente da sovrastrutture autoreferenti  al servizio dell’aristocrazia oscura (ed il loro osceno codazzo di puttanelle locali).

MITOLOGIA SINISTRA

July 10, 2018

A sinistra il Signore mise le capre.

Anche persone serie, come quella qui intervistata, impegnate in analisi perfino condivisibili, sia pur parzialmente, non riescono ad esimersi da un bel tuffo nel ridicolo quando si tratta di discutere la propria sinistra mitologia.

La Rivoluzione bolscevica in Russia, finanziata peraltro da una cricca di banchieri di New York, fu un bagno di sangue e poco altro. Il suffragio universale fu davvero utile ai lavoratori e contadini russi, non vi e’ dubbio, finalmente liberi di poter votare per il partito comunista E SOLO IL PARTITO COMUNISTA, prima di essere avviati allegramente nei gulag (campi di lavoro NON PAGATO, Hitler non invento’ niente) o esseri messi a morte per quelli che oggi chiameremmo reati di opinione. Per inciso, uno dei primi ukaz di Lenin fu quello di legalizzare l’omicidio dei viventi non ancora nati.

L’intermezzo fascista, come lo chiama lui, che aveva sostanzialmente matrice SOCIALISTA, sia in Italia che in Germania, fu reso necessario proprio per evitare cotanto progresso democratico ai popoli di quelle due nazioni ed aveva un genuino supporto popolare. I lavoratori se la passavano sicuramente meglio dei loro colleghi sovietici, e non solo loro: in sei anni la Germania da un cumulo di macerie divenne la seconda potenza industriale del mondo, e la nazione con il piu’ alto tenore di vita PER I CETI POPOLARI. Quei regimi erano inoltre molto meno sanguinari rispetto al mostro sovietico, sia pur nella condivisione di una sostanziale illiberalita’.

La mancanza di senso del ridicolo in cio’ che e’ sinistro non e’ certamente andata scemando con il passare del tempo. Nell’Italia del dopoguerra, tutti i diritti e le guarentigie ai cittadini ed ai lavoratori sono stati introdotti da leggi approvate da maggioranze a guida democristiana. Lo stato sociale in Italia e’ stato eretto dal potere democristiano, e le sue fondamenta erano FASCISTE. Quando la sinistra ha preso il potere in Italia, HA SMANTELLATO lo stato sociale e svuotato di ogni contenuto lo Statuto dei lavoratori, oltre a svendere tutta la ricchezza produttiva nazionale al capitale di rapina. Questi sono i fatti!

Tutta la storia del XX secolo dovrebbe portare ad una revisione critica del mito democratico, almeno nei suoi aspetti platealmente menzogneri. Ove non accompagnata da garanzie che siano EFFETTIVAMENTE sottratte alla dialettica politica contingente, la democrazia ha generato abomini che nessun monarca ha mai operato.

Il suffragio universale, tanto per cominciare, deve essere un qualcosa di cui SI DEVE ESSERE DEGNI. Il diritto di voto va tolto ai criminali, e l’eta’ minima per esercitarlo va ripensata. Non puo’ essere concesso a persone che della vita sostanzialmente non capiscono nulla, a parte l’indottrinamento appena ricevuto in quello che dovrebbe essere il sistema educativo.

Esso va mondato inoltre da ogni velleita’ taumaturgica. Dopo due anni di governo Monti, l’ottanta per cento degli elettori voto’ per le forze politiche che avevano sostenuto ed approvato ogni provvedimento di quel maledetto governo in Parlamento. Poi si lamentano….

Vanno infine sottratti EFFETTIVAMENTE ad ogni potere dispositivo del corpo elettorale tutte le liberta’ fondamentali delle persone e tutti i poteri statali che definiscono la SOVRANITA’ dello stesso. Solo in questo modo lo Stato potra’ finalmente raggiungere quello status di potere organizzativo e regolativo sostanzialmente neutro (rispetto alle persone ed ai gruppi di potere, NON rispetto ai valori), che e’ l’unica sua vera legittimazione nel ristretto ambito secolare.

A LA GUERRE COMME A LA GUERRE!

July 4, 2018

La demonocrazia europea approva? Il governo italiano se ne sbatte e non recepisce!

La giustizia demonocratica europea condanna? Il governo italiano se ne sbatte e non esegue la sentenza!

La quinta colonna giudiziaria in Italia condanna? Il governo italiano se ne sbatte e non esegue la sentenza!

I burattini dell’oscuro padrone (vedi Macron intorno al minuto decimo del video) a Brussels iniziano procedura d’infrazione? Il governo italiano se ne sbatte, tanto e’ impossibile che tale procedura non sia sottoposta ad almeno un veto.

I pupazzi delle potenze dell’aria tagliano i fondi europei? Il governo italiano se ne sbatte, e congela ogni pagamento dovuto all’Unione Europea.

E’ ora di finirla con le stronzate! Non parlo solo del caso in questione, ma in generale.

La Commissione UE, e le istituzioni centrali europee in generale, sono come il diavolo: l’unico potere che hanno e’ quello che TU gli dai! Pertanto, se anche passasse questa loro ultima schifezza, la colpa risiederebbe comunque sul singolo Stato, ove la recepisse (e puo’ anche recepirla, neutralizzandola per tutti gli effetti) e la implementasse.

E se il singolo Stato non la recepisce e non la implementa, lor signori piu’ che sbraitare e minacciare non possono fare: procedure d’infrazione e rappresaglie varie non possono avere alcuna effetto reale, al di la’ della fanfara mediatica della quinta colonna interna, poiche’ il potere risiede (ancora) nei singoli Stati, che hanno possibilita’ di rappresaglia ben maggiori, soprattutto quelli grossi, nel caso si andasse ad una resa dei conti.

In altre parole, se la schifezza vi colpisce, dovrete prendervela con il governo italiano. E cio’ vale anche per ogni schifezza pregressa. Ogni Stato oggi viene preso dall’interno!

L’Unione Europea e’ una tigre di carta, senza alcun potere reale, ed e’ ora di chiamare il suo bluff. Occorre semplicemente la volonta’ politica di procedere come un carro armato, avendo i numeri necessari in Parlamento. Prendete esempio dalla Polonia e dall’Ungheria.

Il diritto internazionale e’ un ossimoro. Esistono esclusivamente rapporti di forza in campo internazionale; basta dare uno sguardo alla storia di tutti i secoli e mezzo cervello funzionante per capirlo. Solo elencare le infrazioni tedesche al diritto comunitario mi prenderebbe mezza giornata. Finora la UE ha fatto quel che voleva dell’Italia solo grazie a dei traditori che avevano in mano le chiavi del potere dello Stato italiano, e lo hanno usato per distruggere l’Italia.

Del resto, sul piano giuridico, i trattati di adesione all’Unione Europea sono incostituzionali, e lo sanno tutti, compresi quelli che fanno finta di non saperlo. L’articolo 11 della Costituzione, che e’ chiamato a sostegno della loro liceita’, e’ una foglia di fico. Vi sono cessioni di sovranita’ in quei trattati, non limitazioni. E per stabilirlo ufficialmente, occorre semplicemente la volonta’ politica di farlo. Ogni pronuncia della Corte Costituzionale allora vi si adeguera’, potete starne certi, poiche’ ogni interpretazione del diritto costituzionale e’ politica.

Puoi far dire alla Costituzione quello che ti pare, perfino che il Presidente della Repubblica abbia un potere di veto (che non sia di legittimita’) sui ministri, come Mattarella ha dimostrato. Prima del 4 Marzo, la Corte Costituzionale avrebbe probabilmente detto, se chiamata ad esprimersi, che quel potere effettivamente esiste nella Costituzione; dopo il 4 Marzo ci si avvia invece ad una pronuncia che il Presidente della Repubblica non deve neanche pensare di avere un tale potere. Lo dico giusto per fare un esempio, ma spero di aver reso l’idea.

Insomma, bisogna piantarla di pretendere che ci si trovi ad una scampagnata fra amici. E’ in atto una guerra aperta, ed ormai anche DICHIARATA, che ha come scopo lo sterminio dei popoli italiani, e di quelli europei. Cominciate a sparare, per la miseria!!!

THE BLACK HOLE CALLED SOUTH AFRICA

July 3, 2018

There is always a genocide less equal than another, and an apartheid more desirable than another. It’s demonocracy, baby!

I’m sure you have already noticed the deafening silence about it coming from all the political and mediatic and non-governmental bitches of the Demonocratic Empire.

THE NAKEDNESS OF HIS EMINENCE

June 29, 2018

by father John Whiteford

When St. Paul met with the presbyters in Ephesus for the last time, he left them with a warning:

“For I know this, that after my departing shall grievous wolves enter in among you, not sparing the flock. Also of your own selves shall men arise, speaking perverse things, to draw away disciples after them” (Acts 20:29-30).

The truth of this warning has been demonstrated throughout Church history. The most devastating heresies in the history of the Church have been those which have arisen from within the Church. The reason why this is so was well summed up by Cicero:

“A nation can survive its fools, and even the ambitious. But it cannot survive treason from within. An enemy at the gates is less formidable, for he is known and carries his banner openly. But the traitor moves amongst those within the gate freely, his sly whispers rustling through all the alleys, heard in the very halls of government itself. For the traitor appears not a traitor; he speaks in accents familiar to his victims, and he wears their face and their arguments, he appeals to the baseness that lies deep in the hearts of all men. He rots the soul of a nation, he works secretly and unknown in the night to undermine the pillars of the city, he infects the body politic so that it can no longer resist. A murderer is less to fear. The traitor is the plague.”

Of course the Church not only can, but always will, survive such traitors, because Christ has promised us this, but the damage done to souls by traitors from within is far greater than that done by foes from without for the reasons Cicero gives.

When the Bolsheviks were seeking to destroy the Russian Orthodox Church, they found a group of willing accomplices among its clergy, who supported communism, wanted to allow widowed priest to remarry, married priests to become bishops, the adoption of the new calendar, innovations in the services, and the acceptance of other novel teachings. This group formed the so called “Living Church.” The Bolsheviks did not create the Living Church out of thin air, they simply allowed renovationists from within the Church to establish their own version of “Orthodoxy,” as a means to undermine the real thing. For a time, it was even recognized as the legitimate ecclesiastical authority in Russia by the Patriarchate of Constantinople. However, the “Living Church” failed, because it was rejected by the faithful of the Russian Church, and when it became clear that it was no longer useful to the Soviets (since they had no real support), they were allowed to wither away, and finally disappear. But the damage done by the “Living Church” was very real and extensive.

Today, we see the beginnings of a new renovationist movement, and this group is so radical that it makes the “Living Church” look quite traditional by comparison. Among the ideas that they promote are the ordination of women as priestsecumenismmodernismliturgical innovations, and universalism. However, the most base part of their agenda is their promotion of relativism when it comes to Christian morality, and in particular, their promotion of the acceptance of homosexuality and transgenderism.

There are three online journals now which incessantly promote their renovationist agenda. “Public Orthodoxy,” “The Wheel,” and “Orthodoxy in Dialogue.” These journals have hardly attempted to camouflage their agenda, but they usually have tried to use enough weasel words to allow for some implausible deniability. Lately, however, they have become even more brazen.

The most recent issue of “The Wheel,” a journal whose general editor does not believe homosexuals need to remain celibate, and makes no secret of the fact, featured an introduction by no less than Metropolitan Kallistos (Ware). Since there are now several very thorough refutations of what he says, I won’t focus on it myself. I will only echo the disappointment expressed by many, as well as the appreciation for the many good things he has done in the past for the English speaking Orthodox world. I hope we discover that the real Metropolitan Kallistos has been kidnapped, and someone else is writing under his name, but the Metropolitan Kallistos of 10 years ago did not agree with the mealy-mouthed approach he takes now to homosexuality. The Orthodox Faith has not changed in the last 10 years, the only thing that has changed is that western culture has tipped on this question in favor of homosexuality. Whether his comments are due to the weakness of old age, or some other mitigating factor, God knows, and only God can judge his heart. However, we can and must discern whether his words are sound or not.

For the best articles answering Metropolitan Kallistos, see:

“Metropolitan Kallistos and The Wheel,” Fr. Lawrence Farley

“Ambiguity Serves No One: A Review of the Foreword by Metropolitan Kallistos (Ware) to the latest issue of The Wheel,” by Dr. Edith M. Humphrey

“Anatomy of a Foreword: Metr. Kallistos on Sexual Morality,” by Fr. John Cox.

What I would like to focus on in this article is the response of Sister Vassa to these articles, and then recent comments from Aristotle Papanikolaou of Fordham University, who has let the mask slip a bit more than most of these people have, thus far.

Sister Vassa Strikes Again

Sister Vassa herself has been the subject of controversy on the issue of homosexuality, but in a recent video, she defended at some length Metropolitan Kallistos’ recent article.

She argues that he is “just asking questions.” The problem is, he is just asking questions about matters that are not questionable. The Serpent just asked a question of Eve when he said: “Yea, hath God said, Ye shall not eat of every tree of the garden?” (Genesis 3:1). Entertaining that question didn’t work out so well.

She asks why we can’t just give people like Metropolitan Kallistos the benefit of the doubt. The problem is, you can’t give someone the benefit of the doubt where no doubt is left. If someone had suggested that they heard tell that Metropolitan Kallistos was arguing that a gay couple that was in a committed relationship ought to be given communion, and that their spiritual father should take a “don’t ask, don’t tell” approach to their relationship, I would have given His Eminence the benefit of the doubt that he actually would have said such a thing. However, I think it is rather unlikely that “The Wheel” published a forgery written under his name, and so we have to deal with what he said, and we have to judge whether what he said was right or wrong.

Sister Vassa repeatedly questioned the qualifications of those who have responded to Metropolitan Kallistos, by saying that they are “not the peers” of this great man. This of course all depends on what you mean by “peers.” As a scholar, Dr. Edith Humphrey is certainly a peer. But as a bishop, the bishops of the rest of the Church are certainly his peers, and every time they have spoken on this issue, they have spoken with clarity that directly contradicts the mealy-mouthed approach taken by the article in question. But even the laity have the right and obligation to challenge a bishop who is in error. I am sure few of the faithful in Constantinople were the intellectual peers of the bishops who returned from the false council of Florence, having made a shameful and heretical union with Rome, but they felt like peers enough, as members of the Body of Christ, to not only disapprove of their union, but to greet them with a shower of debris of various sorts, in order to make their opinions unmistakably known. The people of God are the guardians of piety, as the Encyclical of the Eastern Patriarchs of 1848 (in reply to Pope Pius the IX) states. It is therefore not only permissible, but obligatory for all of the faithful, and even more so for the clergy, to oppose these attempts to infect our Church with the same heresies that have wreaked such havoc in mainline Protestant Churches, and are in the process of doing the same in the Roman Catholic Church.

Sister Vassa suggests that those criticizing this article are guilty of the sin of Ham. Ham’s sin was to reveal his father’s nakedness when he was drunk. Had Noah run around naked for all to see, Ham would not have been wrong to have suggested his father ought not to have done so. The nakedness here is the error of this article. The article was not made public by those criticizing it. If anyone is guilty of the sin of Ham, it is perhaps the editors of “The Wheel” who published the article in the first place, and I am sure that all of the critics of this article would have been far happier had someone committed the article to the shred bin, and thus actually covered the nakedness of His Eminence.

And to defend the article in question, Sister Vassa had to equivocate on what is in dispute here. She said:

“Some people want to pretend that there aren’t questions… we have all the answers… Is that true? Is that true, that we are finished perfect works as human beings? Or do we still need a little bit of work? Do we still need to be developed? Of course we do. We are all God’s precious works in progress. And we grow in our faith. We grow not only as individuals, but hopefully as Church… right? Can we imagine that we as the Church in this world have nothing else left to learn? Can that be possible?”

The question is not whether any of us are perfect, nor is the question whether any of us as individuals have all the answers. The question here is whether the indisputably consistent teachings of the Church on this issue, found in both Scripture and Tradition, are correct or not, or whether we might today be in a position to revise such clear and consistent teachings — teaching that even heretics have not generally disputed in Church history.

Metropolitan Kallistos suggests that somehow if a gay couple is in a committed relationship, this is a mitigating factor. However, the man in Corinth who was in a sexual relationship with his step mother was also in a committed relationship… and yet this does not seem to be a mitigating factor for St. Paul, who said that this man was to be barred from the fellowship of the Church until he repented (1 Corinthians 5-6). Likewise, Herod was in a committed relationship with Herodias, his brother Philip’s ex-wife, and yet St. John the Baptists did not suggest that this was a mitigating factor in his sin either (Mark 6:14-29). And in both cases, the sin was far less of a violation of the natural order than that of homosexuality.

Aristotle Papanikolaou Let’s the Mask Slip Further

 

For those of you who might be confused by the abbreviations and the Twitterisms here, let me put his statements into clearer English:

“One more thing: the heart of the debate is on what can be talked about in Orthodoxy.  [Public Orthodoxy, the online Journal he helps run] simply asserts that everything except the dogmas (statements of faith, not morality–contra[ry to Rod Dreher], whose ‘Orthodox morality’ is ironically a modern neologism) is up for discussion.”

Is there any basis for separating Orthodox dogma and Christian morality? No. Let’s go back to the very first Council of the Church, the Council of the Apostles in Jerusalem, recorded in Acts 15. The question was to what extent ought gentiles be held to obey the Mosaic Law. On one side, there were those who argued that gentiles had to become Jews, and live according to all of the ceremonial and moral laws of Moses. However, the Apostles said that gentiles were to be held instead to the basic laws God gave to Noah for all of mankind (see Genesis 9:1-17), and to the Moral Law of God, particularly with regard to sexual morality. They wrote to the gentile converts:

“…it seemed good to the Holy Spirit, and to us, to lay upon you no greater burden than these necessary things; that ye abstain from meats offered to idols, and from blood, and from things strangled, and from fornication: from which if ye keep yourselves, ye shall do well. Fare ye well” (Acts 15:.28-29).

Some will object that Christians do not observe what the Apostles wrote with regard to eating the blood of animals, but while this is generally true of the heterodox, it is not true of the Orthodox (See “Stump the Priest: The Council of Jerusalem on the Blood of Animals“).

And when the text speaks of “fornication,” the word is porneia (πορνεία), which refers to any sex which is unlawful, and in the Jewish and Christian context, this means any sexual relations forbidden by the moral law of God, as expressed in the Scriptures, including homosexual sex (see The Theological Dictionary of the New Testament, Volume 6, ed. Gerhard Kittel (Grand Rapids, MI: Eerdmans Publishing, 1964-1976), p. 587-595) .

So is this decree of the Apostles, that all Christians must refrain from sexual immorality, dogma? Well the Scriptures say that this is exactly what it is. The Apostles obviously did not post their epistle to their website. The way this epistle was disseminated to gentile converts was by people like St. Paul himself. We are told in the chapter immediately following the record of the Council of Jerusalem that St. Paul and his companions delivered this epistle as they went on their next missionary journey:

“And as they went through the cities, they delivered to them for observance the decrees, that were ordained by the apostles and elders which were at Jerusalem” (Acts 16:4).

And what is the Greek text for “the decrees”?  “τα δογματα” ta dogmata (i.e. the dogmas).

How far does Aristotle Papanikolaou think anyone would have gotten with St. Paul or any of the other apostles, if they had suggested that the dogma forbidding sexual immorality was up for debate? I would think that they would have had little patience with such an argument.

We seem to be heading into a period of Church history in which we will be increasingly confronted by renovationists of this kind. We must stand firm, and we must, as the People of God, reject what they are trying to sell.

M Y     U P D A T E

Response to Giacomo Sanfilippo, a hypocrite and lover of the abomination.

As for Inga Leonova, from several people it’s possible to hear the contrary of what has been assured to father John: namely, that she is in fact a lesbian. In any case, that does not really change anything about the matter.

The matter is not the personal sin of Inga Leonova; the matter is her promotion of the abomination, her cursed attempt to insinuate in the Holy Church of Christ a practice condemned and despised in the Scripture and by EVERY SINGLE HOLY FATHER of the Church. A practice that is an open rebellion to God and the constitutional order of His Creation, so hateful that the holy Fathers condemned the practice of anal sex even in lawfully married couple, giving them a stricter penance too.

She should be excommunicated from the Communion of Christ, until she repents (just like all the justifiers of the abomination, like Giacomo Sanfilippo and Aristotle Papanikolaou and George Demacopoulos and their kind). Their priests and their bishops will receive the greater condemnation.

She is another confirmation of the divine inspiration in the commandment of St. Paul: women must keep silence in the Church

Here some useful information about Inga Leonova and the background of the Lavender Mafia inside the OCA, in which she moves doing her filthy works.

I repeat, Christians should avoid even sharing the air in the same room with people like them!

Regarding Metropolitan Kallistos, he has forfeited his dignity as a shepherd of the Church of Christ. No Christian is entitled to the convinctions he has endorsed and shamefully made public, go figure if a Metropolitan is. Timothy Ware will get back the respect due to a bishop when he will show respect to the Church and her Holy Tradition, in repentance.

HISTORY LECTURES

June 22, 2018

Orthodoxy   and   the   Kingdom   of   Satan

A   Solemn   Recapitulation

LEZIONI DI STORIA

June 16, 2018

La Commissione Parlamentare di inchiesta sul rapimento ed assassinio di Aldo Moro ha di nuovo secretato una gran mole di documenti, per altri 30-50 anni, confermando in tal modo che l’Italia continua ad essere un Paese occupato, e si prevede che lo restera’ per altri 30-50 anni.

Mi raccomando, il 25 Aprile di ognuno di questi prossimi cinquant’anni non dimenticatevi di festeggiare la Liberazione.