Archive for March, 2018

IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 31, 2018

Ora il primo giorno della settimana Maria Maddalena ando’ alla tomba presto, mentre era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dalla tomba. Allora ella corse e venne da Simone Pietro, e dall’altro discepolo, che Gesu’ amava, e disse loro, “Hanno portato via il Signore dalla tomba, e non sappiamo dove Lo hanno deposto.”

Pietro pertanto usci’, e l’altro discepolo, e stavano andando alla tomba. Cosi’ entrambi corsero insieme, e l’altro discepolo supero’ Pietro e venne alla tomba per primo. Ed egli, chinandosi e guardando dentro, vide le tele di lino che giacevano li’; tuttavia non entro’. Poi venne Simone Pietro, seguendolo, e ando’ nella tomba; ed egli vide le tele di lino che giacevano li’, ed il panno che era stato intorno alla Sua testa, che non giaceva insieme alle tele di lino, ma ripiegato in un luogo a parte. Allora anche l’altro discepolo, che venne alla tomba per primo, ando’ dentro; ed egli vide e credette. Poiche’ finora essi non conoscevano la Scrittura, che Egli doveva risorgere dai morti. Poi i discepoli andarono via di nuovo alle proprie case.

Ma Maria rimase fuori dalla tomba piangendo, e mentre piangeva ella si chino’ e guardo’ nella tomba. E vide due angeli in bianco che sedevano, uno al capo e l’altro ai piedi, dove il corpo di Gesu’ era stato. Allora essi le dissero, “Donna, perche’ stai piangendo?”

Ella disse loro, “Perche’ hanno portato via il mio Signore, e non so dove Lo hanno deposto.”

Ora quando ebbe detto questo, ella si volto’ e vide Gesu’ che stava li’, e non sapeva che era Gesu’. Gesu’ le disse, “Donna, perche’ stai piangendo? Chi stai cercando?”

Ella, supponendo che fosse colui che curava il giardino, gli disse, “Signore, se tu Lo hai portato via, dimmi dove Lo hai deposto, ed io Lo prendero’.”

Gesu’ le disse, “Maria!”

Lei si volto’ e gli disse, “Rabboni!” (che e’ per dire, Maestro).

Gesu’ le disse, “Non mi trattenere, poiche’ Io ancora non sono asceso al Padre mio, ma va’ dai Miei confratelli e di’ loro, ‘Io sto ascendendo al Padre mio ed al Padre vostro, ed al mio Dio e vostro Dio’.”

Maria Maddalena venne e disse ai discepoli che ella aveva visto il Signore, e che Egli le aveva parlato queste cose.

Poi, alla sera di quello stesso giorno, essendo il primo giorno della settimana, quando le porte erano chiuse dove i discepoli si erano riuniti, per paura dei Giudei, Gesu’ venne e stette nel mezzo, e disse loro,”Pace sia con voi.” Quando ebbe detto questo, Egli mostro’ loro le Sue mani ed il Suo fianco. Allora i discepoli furono lieti quando videro il Signore.

Cosi’ Gesu’ disse loro di nuovo, “Pace a voi! Come il Padre ha mandato Me, anche Io mando voi.” E quando ebbe detto questo, Egli alito’ su di loro, e disse loro, “Ricevete lo Spirito Santo. Se voi perdonate i peccati di chiunque, essi saranno loro perdonati; se voi ritenete i peccati di chiunque, essi saranno ritenuti.”

Ora Tommaso, chiamato il Gemello, uno dei dodici, non era con loro quando Gesu’ venne. Gli altri discepoli pertanto gli dissero, “Abbiamo visto il Signore.”

Cosi’ egli disse loro, “A meno che io non veda nelle Sue mani il segno dei chiodi, e non metta il mio dito nel segno dei chiodi, e non metta la mia mano nel suo fianco, io non credero’.”

E dopo otto giorni i Suoi discepoli stavano di nuovo dentro, e Tommaso con loro. Gesu’ venne, le porte essendo chiuse, e stette nel mezzo, e disse, “Pace a voi!” Poi disse a Tommaso, “Allunga il tuo dito qui, e guarda le Mie mani; ed allunga la tua mano qui, e mettila nel Mio fianco. Non essere incredulo, ma credente.”

E Tommaso rispose e gli disse, “Mio Signore e mio Dio!”

Gesu’ gli disse, “Tommaso, perche’ tu Mi hai visto, tu hai creduto. Benedetti sono quelli che non hanno visto e pure hanno creduto.”

E veramente Gesu’ compi’ molti altri segni in presenza dei Suoi discepoli, che non sono scritti in questo libro, ma questi sono scritti che voi possiate credere che Gesu’ e’ il Cristo, il Figlio di Dio, e che credendo voi possiate avere vita nel Suo nome.

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IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 30, 2018

Cosi’ poi Pilato prese Gesu’ e lo fece flagellare. Ed i soldati intrecciarono una corona di spine e la misero sulla Sua testa, e gli misero addosso un mantello purpureo. E poi essi dissero, “Salute, Re dei Giudei!” E lo colpirono con le loro mani.

Pilato allora ando’ fuori di nuovo, e disse loro, “Ecco, lo sto portando fuori da voi, che voi possiate sapere che io non trovo colpa in Lui.”

Poi Gesu’ venne fuori, indossando la corona di spine ed il mantello purpureo. E Pilato disse loro, “Ecco l’Uomo!”

Quindi, quando i capi dei sacerdoti e gli ufficiali Lo videro, essi gridarono, dicendo, “Crocifiggilo, crocifiggilo!”

Pilato disse loro, “Prendetelo e crocifiggetelo voi, poiche’ io non trovo colpa in Lui.”

I Giudei gli risposero, “Noi abbiamo una legge, e secondo la nostra legge Egli deve morire, perche’ Egli ha fatto di se stesso il Figlio di Dio.”

Pertanto, quando Pilato senti’ quel detto, egli fu ancora piu’ spaventato, e rientro’ di nuovo nel Pretorio, e disse a Gesu’, “Da dove vieni Tu?” Ma Gesu’ non gli diede risposta.

Allora Pilato gli disse, “Non mi parli? Non sai che ho potere di crocifiggerti, e potere di lasciarti andare?”

Gesu’ rispose, “Tu non potresti avere alcun potere contro di Me a meno che non ti fosse stato dato dall’alto. Pertanto quello che mi ha consegnato a te ha il peccato piu’ grande.”

Da allora Pilato cerco’ di lasciarlo andare, ma i Giudei gridavano, dicendo, “Se tu lasci andare quest’Uomo, non sei amico di Cesare. Chiunque faccia di se’ stesso un re parla contro Cesare.”

Quando Pilato quindi udi’ quel detto, egli porto’ Gesu’ fuori e sedette in giudizio in un posto che e’ chiamato Il Pavimento, ma in Ebraico, Gabbatha. Ora era il giorno della Preparazione della pasqua giudaica, ed intorno all’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei, “Ecco il vostro Re!”

Ma essi gridarono, “Basta con Lui, basta con Lui! Crocifiggilo!”

Pilato disse loro, “Crocifiggero’ il vostro Re?”

I capi dei sacerdoti risposero, “Noi non abbiamo altro re che Cesare!”

Allora egli Lo consegno’ loro per essere crocifisso. Cosi’ essi presero Gesu’ e lo condussero via.

Ed Egli, portando la Sua croce, ando’ verso un posto chiamato il Posto di un Teschio, che e’ chiamato in Ebraico, Golgotha, dove essi Lo crocifissero, ed altri due con lui, uno ad entrambi i lati, e Gesu’ al centro. Ora Pilato fece scrivere un titolo e lo mise sulla croce. E lo scritto era:

GESU’ DI NAZARETH, IL RE DEI GIUDEI

Allora molti dei Giudei lessero quel titolo, poiche’ il posto dove Gesu’ fu crocifisso era vicino alla citta’; ed esso era scritto in Ebraico, Greco e Latino.

Pertanto i capi dei sacerdoti dei Giudei dissero a Pilato, “Non scrivere, ‘Il Re dei Giudei,’ ma, ‘Egli disse, “Io sono il Re dei Giudei.”

Pilato rispose, “Quel che ho scritto, ho scritto.”

Allora i soldati, quando ebbero crocifisso Gesu’, presero i suoi indumenti e ne fecero quattro parti, ad ogni soldato una parte, ed anche la tunica. Ora la tunica era senza cuciture, tessuta dall’alto in un solo pezzo. Percio’ essi dissero tra loro, “Non la strappiamo, ma rimettiamola alla sorte, di chi essa sara’,” che potesse essere adempiuta la Scrittura che dice: “Essi divisero i miei indumenti tra loro, e per la Mia veste si rimisero alla sorte.”

Percio’ i soldati fecero queste cose.

Ora stavano presso la croce di Gesu’ Sua madre, e la sorella di Sua madre, Maria la moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Quando Gesu’ quindi vide Sua madre, ed il discepolo che Egli amava che stava vicino, Egli disse a Sua madre, “Donna, ecco tuo figlio!” Poi disse al discepolo, “Ecco tua madre!” E da quell’ora quel discepolo la prese nella sua propria casa.

Dopo questo, Gesu’, sapendo che ogni cosa era ora compiuta, che la Scrittura potesse essere adempiuta, disse, “Ho sete!” Ora un vaso pieno di vino acido stava li’; ed essi inzupparono una spugna col vino acido, la misero su un arbusto di issopo, e la posero sulla Sua bocca. Cosi’ quando Gesu’ ebbe ricevuto il vino acido, Egli disse, “E’ compiuto!” E chinando il Suo capo, Egli rimise il Suo spirito.

Pertanto, poiche’ era il giorno della Preparazione, che i corpi non rimanessero sulla croce nel Sabato (essendo quel Sabato un giorno santo), i Giudei chiesero a Pilato che le loro gambe potessero essere rotte, e che essi potessero essere portati via. Allora i soldati vennero e ruppero le gambe del primo e dell’altro che era crocifisso con Lui. Ma quando vennero da Gesu’ e videro che Egli era gia’ morto, essi non ruppero le Sue gambe. Ma uno dei soldati trafisse il Suo fianco con una lancia, e subito sangue ed acqua fuoriuscirono.

E colui che ha visto ha testimoniato, e la sua testimonianza e’ vera; ed egli sa che sta dicendo la verita’, cosi’ che voi possiate credere. Poiche’ queste cose furono fatte che la Scrittura fosse adempiuta, “Non una delle Sue ossa sara’ rotta.” Ed ancora un’altra Scrittura dice, “Essi guarderanno su Colui che loro trafissero.”

Dopo questo, Giuseppe di Arimatea, essendo un discepolo di Gesu’, ma in segreto, per paura dei Giudei, chiese a Pilato di poter portare via il corpo di Gesu’; e Pilato gli diede il permesso. Cosi’ egli venne e prese il corpo di Gesu’. Ed anche Nicodemo, che al principio venne da Gesu’ di notte, venne, portando una mistura di miro e aloe, circa cento libbre. Allora essi presero il corpo di Gesu’, e lo avvolsero in strisce di lino con le spezie, secondo il costume funerario dei Giudei. Ora nel posto dove Egli fu crocifisso vi era un giardino, e nel giardino una nuova tomba nella quale nessuno era stato ancora deposto. Cosi’ essi deposero li’ Gesu’, a causa del giorno di Preparazione dei Giudei, poiche’ la tomba era nei pressi.

PRIDE AND PREJUDICE

March 28, 2018

FATHER PETER HEERS

This story has so much to teach us all – but especially Orthodox bishops and priests. In this video one sees the marvelous response of God to one man’s determined and pained search for spiritual health and healing and his simple and humble acceptance of the providence of God.

Seraphim was born, baptized, confirmed and raised as a Lutheran, although a nominal observer, who later, for lack of fulfillment and meaning in his life, sought out eastern religious experiences. After passing through much suffering and pain as a result of opening himself up to the spirits present in these religions, the Mother of God herself visited Him and revealed to him the truth of Christ and the Church.

Initially received by chrismation, but not being healed of his spiritual ills, he was led again by God to a mountain monastery in Romania where he finally found freedom, healing and new life in Christ in Baptism – and where he finally, experientially understood «what this Orthodoxy is all about!»

This is a message that every Orthodox shepherd of souls needs to listen to attentively, for it comes from a man in search of healing for his soul – totally unaffected by, or even aware of, ecclesiastical politics, ecumenical perceptions or theories, or canonical or pastoral justifications of oikonomia.

A SINNER

This story is just a story about a man, and it does not signify anything at all. There are countless men baptized in the Orthodox Church who do not find freedom, healing and a new life in Christ afterward. Applying the same sick logic, we should find fault in the Baptism….. God forbid!!!

When a man is grafted lawfully in the Body of Christ, that is, according to the judgement of the ruling hierarch (even if that judgement is not correct, the hierarch will answer for it, not the man, who will belong to the Church nevertheless), that man is the only responsible for his lack of good fruits and worthy labors of repentance. Most of time, it happens because he is at fault in his discernment of the Body and the Blood of Christ; in particular cases, this sprouts out of monumental pride concealed in fake humility and zeal, as with this poor girl.

There are no magic rituals in the Church. As much as rituals are very important, no ritual will save you. The Pharisees performed perfectly all the rituals prescribed, rituals which had their foundation in God’s command as ours have; yet those bearers of rituals brought to maniacal exactitude crucified the Lord of Glory.

Chrismation is the seal of the Holy Spirit. The Spirit is the very thing who is missing in all the Christian ecclesial forms which plague this world: they have the water and they have the words (in most cases), as a corpse has still the form of a man; what they lack is the Spirit who enlivens and sanctifies the water and the words.

For John truly baptized with water; but ye shall be baptized with the Holy Spirit not many days hence.

Baptism is the rebirth in the Lord; Chrismation is the baptism of the Holy Spirit; Eucharist is the direct and continuous nurture of the Holy Spirit through the Body and Blood of the Lord. The Church unites the three rituals in one: Baptism is immediately followed by Chrismation, and soon after comes the Eucharist; three distinct aspects of one ritual, with no confusion and no separation, in the same wise of the Most Holy Trinity, our God.

The partaking of divinity is not BY rituals, but THROUGH rituals, just like our spirit operates through the body, not by the body, and is not constrained by the body.  What sanctifies and saves is He who operates into the rituals. These fruitless polemics can be loved only by those who apparently think that in the Body of Christ you can have the Father without the Son or the Son without the Holy Spirit or the Holy Spirit without the Father, and so on and so forth, depending on some features and forms of the Body.

Water can be missing, but it’s not missing He Who sanctifies the water. Water can be missing because it already was, as the words already were, but above all because the aim is the sanctification of the man received in the Church, not of the water. This must never be forgotten, to avoid that simpletons come out claiming that, then, you can have Eucharist without the bread and the wine.

Sealed by the Holy Spirit, in the lawful judgement of the local bishop, in whom resides the power to loose and bind in earth as in heaven, a man belongs to the fullness of the Church, and let whoever denies it be anathema! What that man will do with that privilege is then something who depends ENTIRELY on him: he may also despise the Holy Spirit claiming that after His seal he still misses something to be a saint. What he lacks, instead, is a proper discernment of the Body of Christ, a discernment drowned in his poorly disguised haughtiness and in his worshipping of his feelings. Be assured that his feelings ARE NOT what Orthodoxy is all about: the Lord is!

In my poor understanding, the lawful judgement is missing in the local bishop if he receives heterodoxes without chrismation, which is always necessary. Through repentance and confession, only those who already belonged to the Church and were led astray may be accepted back. Yet even in this case, nobody should dare to claim that the heretics thus received do not belong to the fullness of the Church, as their nourishment with the Body and the Blood of the Lord will give them His Spirit too.

Divine power is the only power which cannot be abused, so that an unlawful judgement by the ruling hierarch, being an abuse of his power to bind and to loose, will not affect the receptacle of that judgement, and will stay entirely upon the shoulders of the bishop. It’s the main reason why the Church offers unceasing prayers for the ruling hierarchs. It is also the reason why unworthy bishops and priests cannot defile the Sacraments they perform.

I pray earnestly that father Peter will draw back from that slippery and extremely dangerous slope, as it is the straightest path to the abyss. He should rather concentrate his admirable efforts in the blessed fight against the pan-heresy of ecumenism toward the return to the Church Calendar, whose forsaking is a much more serious rift in the communion of the faithful than the different praxis in receiving heretics, as testified by the pitiful state of those jurisdictions still bowing down to the masonic coup of 1920.

Amen!

GREAT IS THE LORD IN HIS SAINTS

March 27, 2018

Thou wast enriched by the grace of God, and by thy deeds didst proclaim thy name. In prayer and fasting thou wast shown to be full of the gifts of the Spirit of God, O Benedict, favorite of Christ God. And thou hast been a heal­er for the infirm, a repulser of the enemy and the ready helper of our souls.

IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 23, 2018

Quando Gesu’ ebbe parlato queste cose, Egli ando’ fuori con i Suoi discepoli verso Brook Kidron, dove vi era un giardino, nel quale Egli ed i Suoi discepoli entrarono. Ed anche Giuda, che Lo tradi’, conosceva il posto; poiche’ Gesu’ spesso si incontrava li’ con i Suoi discepoli. Allora Giuda, avendo ricevuto un distaccamento di truppe, ed ufficiali dai capi dei sacerdoti e dai Farisei, vennero li’ con torce, lanterne, ed armi. Quindi Gesu’, conoscendo ogni cosa che gli sarebbe accaduta, gli ando’ incontro e disse loro, “Chi state cercando?”

Quelli gli risposero, “Gesu’ di Nazareth.”

Gesu’ disse loro, “Sono Io.”  Ed anche Giuda, che Lo tradi’, stava con loro. Ora quando Lui disse loro, “Sono Io,” essi arretrarono e caddero a terra.

Allora Egli ancora chiese loro, “Chi state cercando?”

E quelli dissero, “Gesu’ di Nazareth.”

Gesu’ rispose, “Vi ho detto che sono Io. Pertanto, se cercate Me, lasciate andare questi per la loro strada,” che potesse essere adempiuta la parola che Egli aveva detto, “Di quelli che Tu mi desti non ne ho perso alcuno.”

Allora Simone Pietro, avendo una spada, la trasse fuori e colpi’ il servo dell’alto sacerdote, e taglio’ via il suo orecchio destro. Il nome del servo era Malco.

Cosi’ Gesu’ disse a Pietro, “Riponi la tua spada nel fodero. Non devo bere la coppa che mio Padre Mi ha dato?”

Allora il distaccamento di truppe ed il capitano e gli ufficiali dei Giudei arrestarono Gesu’e lo legarono. E Lo condussero al principio da Anna, poiche’ egli era il suocero di Caifa che era l’alto sacerdote quell’anno. Ora, era stato Caifa a consigliare i Giudei che era conveniente che un solo uomo morisse per il popolo.

E Simone Pietro segui’ Gesu’, e cosi’ fece un altro discepolo. Ora quel discepolo era conosciuto dall’alto sacerdote, e ando’con Gesu’ nel cortile dell’alto sacerdote. Ma Pietro stette alla porta fuori. Allora l’altro discepolo, che era conosciuto dall’alto sacerdote, usci’ e parlo’ a colei che aveva cura della porta, e condusse Pietro dentro. Allora la serva che aveva cura della porta disse a Pietro, “Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’Uomo?”

Egli disse, “Non lo sono.”

Ora i servitori e gli ufficiali che avevano preparato un fuoco di carboni stavano li’, poiche’ era freddo, ed essi si riscaldavano. E Pietro stava con loro e si riscaldava.

L’alto sacerdote allora chiese a Gesu’ dei Suoi discepoli e della Sua dottrina.

Gesu’ gli rispose, “Io ho parlato apertamente al mondo. Ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove i Giudei sono soliti riunirsi, ed in segreto Io non ho detto niente. Perche’ chiedi a Me? Chiedi a coloro che Mi hanno ascoltato cosa ho detto loro. Invero essi sanno cosa ho detto.”

E quando Egli ebbe detto queste cose, uno degli ufficiali che stava vicino colpi’ Gesu’ con il palmo della sua mano, dicendo, “Rispondi in questo modo all’alto sacerdote?”

Gesu’ gli rispose, “Se ho parlato male, da’ testimonianza del male; ma se bene, perche’ Mi colpisci?”

Allora Anna Lo mando’ legato da Caifa l’alto sacerdote.

Intanto Simone Pietro stava in piedi e si riscaldava. Quindi essi gli dissero, “Non sei anche tu uno dei Suoi discepoli?”

Egli lo nego’ e disse, “Non lo sono!”

Uno dei servitori dell’alto sacerdote, un parente di colui il cui orecchio Pietro taglio’ via, disse, “Non ti ho visto nel giardino con Lui?” Pietro allora nego’ ancora; ed immediatamente un gallo canto’.

Poi essi condussero Gesu’ da Caifa al Pretorio, ed era mattino presto. Ma loro stessi non andarono nel Pretorio, per evitare di essere contaminati, ma che potessero mangiare il sacrificio pasquale. Pilato allora ando’ fuori da loro e disse, “Che accusa portate contro quest’Uomo?”

Quelli risposero e gli dissero, “Se non fosse un malfattore, non lo avremmo consegnato a te.”

Allora Pilato disse loro, “Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge.”

Quindi i Giudei gli dissero, “Non ci e’ lecito mettere nessuno a morte,”  che potesse essere adempiuto cio’ di cui Gesu’ aveva parlato, intendendo di che morte sarebbe morto.

Allora Pilato rientro’ nel Pretorio, chiamo Gesu’, e gli disse, “Sei Tu il Re dei Giudei?”

Gesu’ gli rispose, “Stai parlando da te stesso riguardo questo, o altri ti hanno detto questo riguardo Me?”

Pilato rispose, “Sono io un Giudeo? La Tua stessa nazione ed i capi dei sacerdoti Ti hanno consegnato a me. Cosa hai fatto?”

Gesu’ rispose, “Il Mio regno non e’ di questo mondo. Se il Mio regno fosse di questo mondo, i Miei servitori avrebbero combattuto, cosi’ che Io non fossi consegnato ai Giudei; ma adesso il Mio regno non e’ di qui.”

Pilato pertanto gli disse, “Sei Tu quindi un re?”

Gesu’ rispose, “Tu dici giustamente che Io sono un re. Per questo motivo fui nato, e per questo motivo venni nel mondo, che Io dovessi rendere testimonianza alla verita’. Chiunque sia della verita’ ascolta la Mia voce.”

Pilato gli disse, “Cos’e’ la verita’?” E quando ebbe detto questo, ando’ di nuovo fuori dai Giudei, e disse loro, “Io non trovo proprio alcuna colpa in Lui. Ma voi avete un’usanza che io debba rilasciarvi qualcuno alla Pasqua giudaica. Volete dunque che io vi rilasci il Re dei Giudei?”

Allora loro tutti gridarono ancora, dicendo, “Non quest’Uomo, ma Barabba!” Ora Barabba era un rapinatore.

IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 22, 2018

Gesu’ pronuncio’ queste parole, alzo’ i Suoi occhi al cielo, e disse, “Padre, l’ora e’ venuta. Glorifica Tuo Figlio, che Tuo Figlio possa glorificare Te, poiche’ Tu gli hai dato autorita’ sulla carne, che Egli debba dare vita eterna a tutti quelli che gli hai dato. E questa e’ la vita eterna, che essi possano conoscere Te, il solo vero Dio, e Gesu’ Cristo che Tu hai mandato. Io Ti ho glorificato sulla terra. Ho finito l’opera che mi avevi dato da compiere. Ed ora, o Padre, glorifica Me insieme con Te stesso, con la gloria che Io avevo con Te prima che il mondo fosse.

Io ho manifestato il Tuo nome agli uomini che Tu mi hai dato dal mondo. Erano Tuoi, Tu li hai dati a Me, ed essi hanno osservato la Tua parola. Adesso loro hanno saputo che tutte le cose che Tu mi hai dato sono da Te. Poiche’ Io ho dato loro le parole che Tu hai dato a Me; ed essi le hanno accolte, ed hanno saputo con certezza che Io venni da Te; ed essi hanno creduto che Tu mi inviasti.

Io prego per loro. Io non prego per il mondo ma per coloro che Tu mi hai dato, poiche’ essi sono Tuoi. E tutto cio’ che e’ Mio e’ Tuo, ed il Tuo e’ Mio, ed Io sono glorificato in loro. Adesso Io non piu’ sono nel mondo, ma costoro sono nel mondo, ed Io vengo a Te. Padre Santo, mantieni attraverso il Tuo nome coloro che Tu mi hai dato, che essi possano essere uno come Noi siamo. Mentre Io ero con loro nel mondo, Io li ho mantenuti nel Tuo nome. Coloro che Tu mi hai dato Io li ho mantenuti; e nessuno di essi e’ perso tranne che il figlio della perdizione, che la Scrittura potesse essere adempiuta. Ma ora Io vengo a Te, e queste cose Io parlo nel mondo, che essi possano avere la Mia gioia adempiuta in loro stessi.

Io ho dato loro la Tua parola; ed il mondo li ha odiati perche’ essi non sono del mondo, proprio come Io non sono del mondo. Io non prego che Tu debba prenderli fuori dal mondo, ma che Tu li protegga dal maligno. Essi non sono del mondo, proprio come non lo sono Io. Santificali con la Tua verita’. La Tua parola e’ verita’. Come Tu mi inviasti nel mondo, anche Io ho inviato loro nel mondo. E per amor loro Io santifico Me stesso, che anch’essi possano essere santificati dalla verita’.

Io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in Me attraverso la loro parola; che tutti loro possano essere uno, come Tu, Padre, sei in Me ed Io in Te; che anch’essi possano essere uno in Noi, che il mondo possa credere che Tu mi inviasti. E la gloria che Tu mi desti Io ho dato loro, che essi possano essere uno proprio come Noi siamo uno: Io in loro, e Tu in Me; che essi possano essere fatti perfetti in uno, e che il mondo possa sapere che Tu mi hai mandato, e hai amato loro come hai amato Me.

Padre, Io desidero che anche quelli che Tu mi hai dato possano essere con Me dove Io sono, che essi possano ammirare la Mia gloria, che Tu mi hai dato; poiche’ Tu mi amasti da prima che il mondo fosse stabilito. O Padre giusto! Il mondo non Ti ha conosciuto, ma Io Ti ho conosciuto; e questi hanno saputo che Tu mi inviasti. Ed Io ho proclamato loro il Tuo nome, e lo proclamero’, che l’amore con cui Tu mi hai amato possa essere in loro, ed Io in loro.”

LEAVING SODOM WITHOUT LOOKING BACK

March 19, 2018

An American indeed in whom there is no hypocrisy.

Why were you disappointed with life in the USA?

—In America, many things were very good. We had 6 acres of land, I had a tractor, my children milked goats, and our church was not far from home. I was also working as a computer engineer. All of these things were great. But I didn’t want to live in a country without a future. When the Supreme Court legalized so-called “gay marriage”, we were very frustrated. Every society is built on the foundation of the family. When the family is strong, society and the state are strong, too. History has confirmed this many times. But without strong families, society crumbles. The homosexual lifestyle is a sin, and it destroys families. In Russia it is possible to find people who practice the homosexual lifestyle, but it is not promoted by the Government. And as St. Paisios says: When an individual sins, God punishes the individual, but when the government sins, God punishes the whole nation. I don’t know if it will take 10 years, or if it will take 50 years, but if America does not repent, then the nation will fall.

Fr. Joseph Gleason

P.S. – In due time, I am sure that the Lord will grant him also to know that Moon landing happened in a Hollywood studio, and that there are no such things as spaceships and space travels, with gravity being just the law of density, not the selective magic holding together the senseless universe of the godless.

IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 19, 2018

“Vi ho parlato di queste cose, che non dobbiate inciampare. Essi vi metteranno fuori dalle sinagoghe; si’, il tempo sta venendo che chiunque vi uccida pensera’che sta offrendo servizio a Dio. E queste cose vi faranno perche’ essi non hanno conosciuto il Padre ne’ Me. Ma queste cose vi ho detto, che quando il tempo viene, voi possiate ricordare che Io ve le ho dette. E queste cose non ve le ho dette al principio, perche’ Io ero con voi.

Ma adesso vado via, a Colui che mi ha mandato, e nessuno di voi mi chiede, ‘Dove stai andando?’ Ma pena ha riempito il vostro cuore perche’ Io vi ho detto queste cose. Tuttavia Io vi dico la verita’. E’ per vostro vantaggio che Io vado via; poiche’ se non vado via, il Soccorritore non verra’ a voi; ma se Io diparto, Io lo inviero’ a voi. E quando sara’ venuto, Egli condannera’ di peccato il mondo, e di giustizia, e di giudizio: di peccato, perche’ essi non credono in Me; di giustizia, perche’ Io vado al Padre mio e non piu’ mi vedrete; di giudizio, perche’ il dominatore di questo mondo e’ giudicato.

Io ho ancora molte cose da dirvi, ma voi non potete sopportarle ora. Pero’ quando Egli, lo Spirito di verita’, sara’ venuto, Egli vi guidera’ nell’intera verita’; poiche’ Egli non parlera’di Sua propria autorita’, ma qualunque cosa Egli sente quella parlera’; e vi dira’ cose da venire. Egli Mi glorifichera’, poiche’ Egli prendera’ di cio’ che e’ Mio e lo dichiarera’ a voi. Tutte le cose che il Padre ha sono Mie. Per questo ho detto che Egli prendera’ da cio’ che e’ Mio e lo dichiarera’ a voi.

Ancora un poco, e voi non Mi vedrete; e ancora un altro poco, e voi Mi vedrete, perche’ Io vado al Padre,”

Allora alcuni dei Suoi discepoli dissero fra di loro, “Cosa e’ questo che Egli ci dice, ‘Ancora un poco, e voi non Mi vedrete; ed ancora un altro poco, e voi Mi vedrete’; e, ‘perche’ Io vado al Padre’?” Loro dicevano quindi, “Cosa e’ questo che Egli dice, ‘Ancora un poco’? Non sappiamo cosa sta dicendo.”

Ora Gesu’ sapeva che essi desideravano chiedergli, ed Egli disse loro, “Vi state domandando tra di voi riguardo cio’ che ho detto, ‘Ancora un poco, e voi non Mi vedrete; ed ancora un altro poco, e voi Mi vedrete’? In verita’, vi dico che voi piangerete e vi lamenterete, ma il mondo gioira’; e voi sarete addolorati, ma il vostro dolore sara’ tramutato in gioia. Una donna, quando ella e’ in travaglio, ha dolore perche’ la sua ora e’ venuta; ma non appena ha dato alla luce il bambino, ella piu’ non ricorda la sua angoscia, per la gioia che un uomo e’ nato nel mondo.

Percio’ voi adesso avete tristezza; ma Io vi vedro’ ancora ed il vostro cuore gioira’, e la vostra gioia nessuno potra’ portarvela via.

Ed in quel giorno voi non Mi chiederete nulla. In verita’, vi dico, qualsiasi cosa voi chiediate al Padre in Mio nome Egli ve lo dara’. Finora voi non avete chiesto niente in Mio nome. Chiedete, e riceverete, che la vostra gioia possa essere piena.

Di queste cose vi ho parlato in linguaggio figurato; ma sta venendo il tempo quando non vi parlero’ piu’ in linguaggio figurato, ma vi diro’ chiaramente del Padre. In quel giorno voi chiederete nel Mio nome, ed Io non vi dico che Io preghero’il Padre per voi; poiche’ il Padre stesso vi ama, perche’ voi avete amato Me, ed avete creduto che Io venni da Dio. Io venni dal Padre e sono venuto nel mondo. Ancora, Io lascio il mondo e vado al Padre.”

I Suoi discepoli gli dissero, “Vedi, ora Tu stai parlando chiaramente, non usando discorsi figurativi! Adesso noi siamo sicuri che Tu conosci ogni cosa, e non hai bisogno che alcuno Ti interroghi. Per questo noi crediamo che Tu venisti da Dio.”

Gesu’ rispose loro, “Voi adesso credete? Invero sta venendo l’ora, si’, adesso e’ venuta, che voi sarete dispersi, ognuno per se’, e Mi lascerete solo. E pure Io non sono solo, perche’ il Padre e’ con Me. Di queste cose vi ho parlato, che voi possiate avere pace in Me. Nel mondo voi avrete sofferenza; ma siate lieti, Io ho vinto il mondo.”

PLEASE HELP OUR BRETHREN IN KOSOVO AND METOHIJA

March 18, 2018

May the Lord rekindle a sword of wrath in the hands of Serbian people to take back from Demonocracy and its muslim puppets the sacred heart of their land.

Gnjilane, Kosovo, Serbia, March 13, 2018

 

Draganac Monastery of the Holy Archangels Gabriel and Michael, a small monastery in Kosovo and Metohija, has recently unveiled a website in English about the monastery, the local region, and its history and present state. This is the only such website in English, about one of the ancient monasteries now living under Muslim rule in Kosovo.

The site contains a presentation of the young brotherhood, which was re-established in the ancient but abandoned monastery in the 1990s thanks to the efforts of Visoki Dečani Monastery. The abbot is Archimandrite Ilarion, and the brotherhood numbers 12 members, one of the larger monastic communities at present in Kosovo, where the situation for Orthodox Christians is an extremely difficult one. Following the violent attacks and subsequent mass expulsions of the Serbian Orthodox population in 1999 and 2004, Orthodox Christians who remain in Kosovo are mostly forced to live in small, rural, isolated ethnic ghettos, barred from participating in general society, where there are few prospects for employment and the psychological impact of living in prolonged isolation can be crushing. More and more Orthodox Christians continue to be forced to leave Kosovo, and with each one that leaves, the situation becomes all the more difficult for those who remain.

 

The brotherhood of Draganac Monastery, besides keeping the full cycle of Church services and frequently serving Athonite-style All-Night Vigils, diligently works both to sustain itself and to sustain and encourage the continued existence of Orthodox Christianity in Kosovo and Metohija. The monks themselves make incense, wooden crosses, English translations of Orthodox texts, ceramic products, cheese, and maintain a large garden to produce much of their own food, while the monastery is also a source of both spiritual refreshment and material help for the Serbian Orthodox Christians who live in scattered, isolated villages in the region.

After the 1999 war and subsequent violent pogroms against Serbian Orthodox Christians, Draganac Monastery is the only living monastery remaining in the eastern region of Kosovo, the others having been destroyed in the war. It is also the only real focal point for the local people, as Serbs are forbidden from living in cities and thus live scattered in small enclave villages. Some say it was the existence of Draganac Monastery itself and its active outreach to the local Christians to support and encourage them in the hardest times following the 1999 war that resulted in this particular region having a larger number of Serbs remain in their homes and villages compared to other regions.

However, despite the brothers’ hard work, the monastery is in need of help from Christians abroad in order to keep going. The brothers make incense and wooden crosses, yet because of the realities of living in an often hostile, Muslim-majority society where the local Christians are frequently in great need themselves, there is little opportunity for the monks to sell what they make in Kosovo.

Thus, they created their website to inform the public abroad about the situation in Kosovo, but also with an online store, hoping that charity would move Christians abroad to help the monks out by purchasing their goods. Everything for sale is made by the brothers themselves, and is of high quality. Thanks to a kind benefactor across the border in Macedonia who helps them with shipping, the monks are even able to offer free shipping on orders over 50 euros for the time being.

 

Please, help support the continuation of Orthodox Christian life in Muslim-dominated Kosovo, and help strengthen monks and local people with your contributions, which show them that the world has not forgotten them, and that in Christ, we are united, even across great distances.

The website of Draganac Monastery can be found at www.draganacmonastery.com The brotherhood hopes that in time, the website will contain more information about present events in Kosovo, and include more of the monastery’s products.

IL VANGELO DI SAN GIOVANNI

March 18, 2018

“Io sono la vera vite, e mio Padre e’ il vignaiolo. Ogni ramo in Me che non porta frutto Egli porta via, ed ogni ramo che porta frutti Egli sfronda, che esso possa portare piu’ frutti. Voi siete gia’ puliti a causa della parola che Io vi ho parlato. Dimorate in Me, ed Io in voi. Come il tralcio non puo’ dare frutti da se stesso, a meno che non sia innestato nella vite, neanche voi potete, a meno che non dimoriate in Me.

Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in Me, ed Io in lui, porta molti frutti; poiche’ senza di Me voi non potete fare niente. Se qualcuno non dimora in Me, egli e’ tagliato via come un ramo e si secca; ed essi vengono raccolti e buttati nel fuoco, e sono bruciati. Se voi dimorate in Me, e le Mie parole dimorano in voi, voi chiederete quello che desiderate, ed esso sara’ fatto per voi. Da questo il Padre mio e’ glorificato, che voi portiate molti frutti; cosi’ voi sarete Miei discepoli.

Come il Padre amava Me, anche Io ho amato voi; restate nel Mio amore. Se voi osservate i Miei comandamenti, voi resterete nel Mio amore, proprio come Io ho mantenuto i comandamenti di mio Padre e dimoro nel Suo amore.

Queste cose Io vi ho parlato, che la Mia gioia possa rimanere in voi, e che la vostra gioia possa essere piena. Questo e’ il Mio comandamento, che voi vi amiate l’un l’altro come Io ho amato voi. Nessuno ha un amore piu’ grande di questo, di deporre la propria vita per i suoi amici. Voi siete Miei amici se fate qualsiasi cosa Io vi comandi. Non piu’ Io vi chiamo servi, poiche’ un servo non sa quello che il suo padrone sta facendo; ma Io vi ho chiamato amici, poiche’ tutte le cose che ho udito da mio Padre Io le ho rese note a voi. Non foste voi a scegliere Me, ma Io vi ho scelti e designati che voi possiate andare e portare frutti, e che i vostri frutti permangano, che qualunque cosa voi chiediate al Padre nel Mio nome Egli possa darvela. Queste cose Io vi comando, che vi amiate l’un l’altro.

Se il mondo vi odia, voi sapete che esso ha odiato Me prima che odiasse voi. Se voi foste del mondo, il mondo amerebbe il suo. Tuttavia, perche’ non siete del mondo, ma Io vi scelsi dal mondo, percio’ il mondo vi odia. Ricordate la parola che vi ho detto, ‘Un servo non e’ piu’ grande del suo padrone.’ Se loro perseguitarono me, perseguiteranno anche voi. Se loro osservarono la Mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutte queste cose essi vi faranno a causa del Mio nome, perche’ non conoscono Colui che mi invio’. Se Io non fossi venuto e parlato loro, essi non avrebbero peccato, ma adesso non hanno alcuna giustificazione per il loro peccato. Colui che odia Me odia anche il Padre mio. Se io non avessi compiuto in mezzo a loro le opere che nessun altro mai fece, loro non avrebbero peccato; ma adesso essi hanno visto ed anche odiato sia Me che il Padre mio. Ma questo accadde che la parola che e’ scritta nella loro legge potesse essere adempiuta, ‘Essi Mi odiarono senza una ragione.’

Ma quando il Soccorritore viene, che Io vi inviero’ dal Padre, lo Spirito di verita’ che procede dal Padre, Egli testimoniera’ di Me. Ed anche voi darete testimonianza, perche’ siete stati con Me sin dal principio.