IN MEMORIA DI PINA


Oggi ho seppellito il mio ratto.

Una piccola, deliziosa creatura, un portento ed una meraviglia come ogni opera del Signore, che noi uomini abbiamo condannato alla sofferenza ed alla corruzione, al nostro seguito.

Nei due anni e poco piu’ che ci ha fatto compagnia ci ha dato molto di piu’ di quanto mai abbia da noi preso. E’ stata una gioia!

Nelle ultime settimane ho visto man mano il suo sguardo di perenne meraviglia e leggero timore tramutarsi in una rassegnata tristezza, e poi spegnersi lentamente, sopportando con composta dignita’ il male che la divorava. Vederla morire mi ha spezzato il cuore.

Visas ciešanas beigušās 03.03.17.

Gli occhi rivelano l’anima, cosi’ dice il Signore. E la Sua parola non puo’ essere violata. Ma la loro anima pertiene completamente alla loro carne, non partecipando dello Spirito che Dio ha soffiato nelle nostre narici, e che pur li sostiene in vita. La vita e’ intelligenza comandata alla materia dalla Parola di Dio, carne senziente e cosciente negli animali, e questa intelligenza e’ l’anima carnale. Essa viene arricchita per incremento dall’operato di ogni singolo elemento, e conservata in una sorta di quantum elettromagnetico, a cui ogni singolo elemento ha successivamente accesso tramite un’interfaccia materiale, secondo invalicabili confini di specie ed immutabili gerarchie di livello.

L’essenza degli animali e’ indefinita, non coniugata personalmente, non attualizzata cioe’ in una irripetibile persona. Essi sono pertanto privi della parola e di significato essenziale, e tale significato possono acquistarlo solo in relazione ad una persona.

La persona e’ l’unica espressione della vera esistenza, quella ad immagine di Dio, che anche se solo creata non puo’ essere revocata in cio’ che non era. Noi Siamo, per dono irrevocabile di Colui che E’!

E’ lo Spirito che da’ la Parola, lo Spirito procede sempre nei confini formali del Logos, della Parola, e solo la Parola puo’ esprimere lo Spirito. E’ lo Spirito che dona e forma la consapevolezza di se’, l’immagine dell’Eterno. Ed e’ per questo che la bestemmia contro lo Spirito, che avviene principalmente attraverso la corruzione della Parola, e cioe’ attraverso la menzogna, distrugge chi la commette al di la’ di ogni intervento salvifico del Signore, poiche’ rappresenta la rinuncia a quell’immagine e la scelta della bestia, l’adorazione dell’immagine della Bestia.

Una scelta che le bestie non hanno, essendo percio’ totalmente prive di peccato ed ipocrisia, ed acquisendo un significato personale solo in relazione a degli uomini.

L’uomo condivide con gli animali quel modo di esistenza, ma elevato all’ennesima potenza, poiche’ egli e’ la forma di vertice della materia intelligente, Dio stesso ne modella il corpo, ed in lui lo Spirito e’ donato personalmente, e pertanto porta con se’ la Parola, il Logos, la capacita’ di comprendere e dare (di riflesso) senso e significato ad ogni cosa.

L’interfaccia che permette all’uomo di accedere alla conoscenza non e’ materiale, ma energetica, e non si tratta di energia creata, che sta al cuore di ogni materia; al cuore dell’uomo sta l’energia increata di Dio. Egli condivide tuttavia l’interfaccia materiale degli animali, il cervello, per cio’ che riguarda il governo del corpo.

Questo significa che i confini di specie e le gerarchie di livello non possono impedirgli di accedere alla conoscenza che le riguarda, e possono perfino subire tentativi di alterazione se egli dimentica che e’ solo immagine del Creatore. Tale dimenticanza e’ stata in fondo la catastrofe che lo ha abbattuto e che ha trascinato tutta la creazione negli spasmi che la contorcono.

Tale dimenticanza e’ la separazione da Dio, la definizione del male. L’immagine separata da cio’ che la produce, scompare, e rimane la Bestia, cioe’ una bestia enormemente piu’ potente, pericolosa e velleitaria, che trasforma la gioia di vivere comune alle bestie vere e proprie in superbia di vivere, come se la vita (ed ogni altra cosa) gli appartenesse. Molto in fretta essa e’ sostituita dalla paura, la paura della morte, che ne condiziona totalmente l’esistenza in questo mondo. Si puo’ dire che non siamo altro che bambini spauriti, e tali rimaniamo fino alla fine; alcuni riprendono i sensi ed in Cristo tornano al Padre, che corre loro incontro non appena li vede avvicinarsi; altri perdono completamente i sensi e trasformano la loro vita in aperta teomachia.

Nel mezzo tra i figli di Dio e la progenie del diavolo (con il loro codazzo di servitori, che vendono il privilegio della primogenitura per le briciole cadenti dal vitello d’oro, il piatto di lenticchie biblico), si trova una massa di uomini persi nella menzogna sistematica che li educa ad ogni passo ed in ogni luogo della loro vita, dalla culla alla tomba. In tale laida menzogna, che e’ innanzitutto corruzione della Parola e bestemmia dello Spirito, essi sono distratti,  sfruttati, abusati, dominati e distrutti, come abominevole sacrificio al padre loro.

Nel caso dell’uomo, l’accesso al quantum di informazione e sapienza riguarda ogni cosa e non solo cio’ che e’ proprio della sua specie, come abbiamo detto, e nella Parola puo’ essere incommensurabilmente aumentato in una codificazione organizzativa e di trasmissione (la produzione culturale ed il sistema educativo). Ma la corruzione della Parola, la menzogna, quando prende il controllo su quella produzione e su quel sistema, sostituisce cio’ che e’ vero con favole di vacua ragione e dialettiche insensate, condensate in slogan e parole d’ordine di insulsa propaganda; in tal modo, essa agisce all’incontrario e ostruisce quell’accesso. La menzogna su Dio riguarda necessariamente ogni cosa, e questo spiega l’immane stupidita’ dell’uomo post-Cristiano.

Le bestie vere e proprie non sono mai stupide, ma semplicemente confinate nelle frontiere dell’intelligenza loro propria, secondo la gerarchia che le riguarda.

In Cristo quell’accesso viene liberato, la porta alla vera conoscenza viene nuovamente spalancata, e l’adorazione di Dio in spirito e verita’ ci restituisce la liberta’ di crescere nella Sua somiglianza, strappando via i lacci di un mondo interamente dominato dalla menzogna del nemico, che intrappola in un gioco di specchi che restituiscono ed amplificano solo l’immagine di noi stessi.

Solo in Cristo! La pretesa di far da se’ e’ cio’ che ha causato la Caduta innanzitutto, e non portera’ mai risultati diversi da allora. Tutte le nostre forze e tutta la nostra volonta’ verranno imbrigliate dalla sapienza maligna dell’antico serpente e indirizzate in un vano agitarsi, nella forgia dell’ennesima falsa dialettica, una in piu’ per legarci meglio al suo fato di distruzione.

La vera conoscenza e’ necessariamente conoscenza di Dio, partecipazione al Suo modo d’essere, e comporta fiducia incondizionata in Lui: la fede di Abramo. L’intelletto e’ un mezzo per tale conoscenza, ma solo un cuore purificato lo rende funzionante; e quando esso funziona, non apprende tramite ragione, ma per intuizione, rivelazione ed esperienza diretta (nei Santi).

La ragione, il pensiero razionale, interviene solo dopo, per dare espressione logica e significativa alla conoscenza ricevuta, per tramutarla in una costruzione intelligibile, ai fini di una comprensione sia interna (del ricevente) che esterna (dei suoi simili, quando la parola viene parlata). Lo spirito agisce sempre attraverso i confini formali della parola, del logos.

Partire quindi dalla ragione umana per arrivare ad una qualunque conoscenza rappresenta la pretesa assurda che possa essere l’uomo a creare conoscenza; una cosa assolutamente risibile! La conoscenza appartiene solo a Dio, come ogni altra cosa, e solo Dio puo’ dispensarla, in Spirito e Verita’. L’uomo puo’ solo comprenderla ed esprimerla, in spirito e verita’.

Anche nel limitato campo della mera conoscenza scientifica, la ragione dell’uomo interviene solo successivamente a tale dispensazione di conoscenza da parte di Dio, che in questo caso avviene mediante le opere del creato, di cui l’uomo e’ circondato e da cui e’ sostenuto nella sua esistenza sensibile. Ma tale conoscenza e’ necessariamente limitata alla comprensione del funzionamento immediato di quelle opere, delle modalita’ particolari, ed e’ assolutamente inconclusiva e cieca ai fini di un inquadramento e comprensione universali, che sono disponibili solo per chi e’ in comunione di amore con Dio.

Noi non produciamo ne’ informazioni, ne’ conoscenza. Nessun essere creato puo’ farlo, essendo quella produzione esclusivo appannaggio della divina sovranita’, del Creatore. Le creature possono solo accedere a quel potere, a quella conoscenza che e’ interamente opera di Dio, e trasmetterla. Ma quando la comunione di amore per Dio e’ rotta nella creatura, quest’ultima accede a tale conoscenza priva della chiave per comprenderla veramente e la corrompe nella sua vanagloria, nelle sue brame, nella pazzia della sua pretesa di scalzarLo che coesiste con la sua consapevolezza di non poterlo fare.

Il primo ad impazzire fu il piu’ glorioso fra gli angeli, che trasmise la sua corruzione ai nostri progenitori, che la trasmisero ai loro discendenti ed al mondo, che dominavano per volere di Dio. La menzogna primordiale che condanno’ a morte i nostri progenitori ed il loro seme, e maledi’ la terra, fu il bisbiglio che suggeri’ loro la possibilita’ di poter accedere alla conoscenza in ribellione a Dio. Tale modalita’ di accesso conduce infine al piu’ totale marasma gnoseologico, pur tra fugaci immagini di successo e comprensione, sfociante una volta arrivati al dominio dell’eternita’ nelle tenebre esterne, li’ dove ogni ribelle sara’ inghiottito.

L’unica cosa che la creatura produce e’ il volere. Il movimento di volonta’ che chiamiamo pensiero non ha contenuto sapienziale, ma e’ un atto di indirizzo verso il tesoro di informazioni e conoscenza divinamente prodotta, ai fini di un utilizzo che avviene sempre nelle forme logico-analitiche della parola.

In sostanza, l’unica sovranita’ della creatura e’ nella scelta di quell’utilizzo, e quella scelta si riduce alla decisione se abbandonarsi all’amore per Dio o all’amore per se’ stessi. Quest’ultima decisione conduce all’abisso, in quanto fonda la speranza esistenziale su qualcosa che non puo’ sostenerla., poiche’ l’esistenza della creatura e’ derivata, condizionata, e non autonoma.

La sapienza del mondo e’ pertanto solo immaginazione ed arroganza, sfociante sempre in una consapevole menzogna ai fini di dominio e sfruttamento del proprio simile, fondata come e’ sull’inversione satanica di cio’ che e’ vero.

Essa e’ ben rappresentata nell’assioma dell’idiota cartesiano, che fonda l’esistenza sul pensiero razionale, mentre la verita’ e’ esattamente l’opposto: l’esistenza, che e’ dono di Dio, dono personale, a Sua immagine, fonda il pensiero razionale.

IO SONO, DUNQUE PENSO!

Il Figlio (la Parola) e’ generato dal Padre e lo Spirito procede SOLO dal Padre, attraverso il Figlio.

L’idiota cartesiano dichiara il Padre generato dal Figlio, e rappresenta la degna conclusione della blasfemia papista che dichiaro’ il Figlio co-possessore dello Spirito.

Compiuta la bestemmia suprema, l’inversione demoniaca della Verita’ Trinitaria, cio’ che segue non puo’ essere altro che l’irrazionalita’ egotista eretta a sistema, il patetico culto universale della Bestia che stiamo oggi vivendo. Non puo’ essere altrimenti, poiche’ la Verita’ Trinitaria e’ cio’ che fonda ogni altra verita’, la nostra innanzitutto, quella dell’Uomo, fatto ad immagine del Dio Triuno.

L’Esistenza fonda il Pensiero,

che e’ la generazione della Parola,

attraverso la quale procede lo Spirito.

L’esistenza e’ innanzitutto capacita’ di volere, capacita’ razionale (ad immagine di Dio) nell’uomo, di cui il pensiero e’ un movimento, un indirizzo. Lo spirito procede sempre attraverso i confini formali del logos, della parola, non potendo essere altrimenti intelligibile all’esterno della persona.

Per poter essere integralmente intelligibile, tuttavia, e’ necessario che la persona, sia l’uno che l’altro, sia integra. Tale integrita’ ha diversi gradi, proporzionali alla intervenuta purificazione del cuore. Quei gradi sono i livelli ai quali la persona partecipa del modo d’essere di Dio, delle Sue energie, e sono molteplici ma non in senso quantitativo e neppure qualitativo: l’ultimo grado oppure il livello migliore non esistono. Si puo’ crescere nella Sua somiglianza all’infinito.

Tale purificazione del cuore, ai fini di ottenere la vera conoscenza, la conoscenza di Dio, e’ ottenibile solo attraverso una ascesi di pulizia da cio’ che lo insozza: il piacere peccaminoso, la comoda e distratta indolenza che l’apostasia finale oggi cosi’ ampiamente offre, il timore di ergersi contro gli statuti di un potere impazzito, che oggi e’ quasi totalmente in mano ai servitori dell’anticristo; attraverso un’incessante preghiera e richiesta di misericordia e forza per sopportare un quotidiano nuotare contro una corrente che tenta implacabilmente di sommergerci; attraverso la partecipazione continua al culto ed ai Misteri salvifici della Sua Chiesa, il costante nutrirsi di Colui che solo ha vinto il mondo.

E quando vi prendera’ l’abbattimento, la stanchezza, la paura di non farcela, prima che essa sfoci nella disperazione che vi perdera’, pensate che tutto quello di cui avete bisogno e’ semplicemente l’amore sincero di Dio. Quello che alla fine ci manchera’, e sara’ tanto, ce lo mettera’ Lui. Ed allora smetteremo di avere paura.

… poiche’ senza di Me, voi non potete niente!

Ora la sua carne, la carne della mia piccola Pina, giace, fredda nel freddo della terra. E la sua vita, data da Dio attraverso la terra, attraverso la terra torna a Dio, negli abissi misteriosi e imperscrutabili che custodiscono la scintilla di ogni vita creata.

Non sono forse cinque passeri venduti per due soldi? e non uno di loro e’ dimenticato di fronte a Dio.

Ed io sono l’immagine di Dio, e in Dio posso dare significato ad ogni cosa, poiche’ invoco il Suo nome, confido nel Suo nome, santifico il Suo nome, in Lui solo mi vanto, e Lo benedico per ogni cosa, compreso lo strazio di queste ore. I Suoi nemici sono i miei soli nemici!

In Dio posso dare significato a questa piccola bestiola, proprio ad essa, tra le centinaia e migliaia di miliardi di ratti che sono esistiti ed esisteranno, con il mio amore ed il mio dolore, con la nostra sofferenza quel significato e’ stabilito.

Essi furon creati per noi, come ogni altra cosa.

divana-06-07-15

Ed in Cristo ho la speranza. Proprio io, un miserabile e pigro servitore di se’ stesso, che ha sperperato ogni talento da Lui dato, che non riesce a dargli neppure il poco che ha deciso di offrirgli, che non ha meriti ai Suoi occhi e mai ne avra’, che si nutre come un accattone dei Suoi doni, come un parassita mangia e beve del Suo Corpo e del Suo sangue. Ebbene, questa parodia di Cristiano riesce ad avere la speranza che la Sua misericordia possa salvarlo, nonostante tutto, nonostante se’ stesso, nonostante non riesca a concepire nulla di diverso da questo mondo, ne’ cosa possa farsene l’Eterno di uno come lui.

Eppure ho speranza, in Lui che chiese misericordia per chi lo inchiodo’ alla Croce, e come un mendicante lo prego di renderci degni di entrare nel Suo Regno, nei nuovi cieli e nella nuova terra, quando fara’ ogni cosa nuova. Ed allora Lo preghero’ di ristorare alla vita questa sua piccola, meravigliosa creatura, proprio questa, di cui conservero’ la memoria, e Lui che puo’ dare figli ad Abramo dalle pietre, me lo concedera’. Ed anch’essa gioira’ allora, nei suoi confini esistenziali, in un nuovo spazio e nel nuovo tempo.

….perche’ anche la creazione stessa sara’ riscattata dall’asservimento alla corruzione nella gloriosa liberta’ dei figli di Dio.

Che cosa e’ lo spazio, e che cosa e’ il tempo?

Per lo Spirito essi son niente, niente di sostanziale, nel senso che non gli si possono opporre, ma solo servirlo.

Per la carne essi sono separazione e distanza. In questo mondo essi hanno sovranita’ nello stabilire limiti e differenze, e producono ambiti di contenimento a cui la materia e’ infallibilmente soggetta. Essi sono qui la distanza di ognuno ed ogni cosa da ogni altro ed ogni altra cosa, e la distanza di tutto e tutti da Dio.

Per le creature che hanno la Sua immagine, questa distanza viene gradualmente superata mediante un’ascesi di partecipazione al Suo modo d’essere, alle Sue energie, alla Sua grazia; partecipazione resa possibile da Cristo Salvatore e solo in Lui, nel Suo Corpo Mistico, che e’ la Chiesa.

Ma tale distanza sara’ annullata solo nel mondo a venire, nel Regno di Dio, per coloro che hanno creduto ed hanno sopportato fino alla fine, amandoLo e dimorando nella Sua parola, e confidando nella Sua misericordia.

Allora, nei nuovi cieli e nella nuova terra, vi sara’ ancora spazio, ma spazio che non limita, e vi sara’ ancora tempo, ma tempo che non cambia e non corrompe. Vi saranno spazio e tempo che sono solo servitori e non anche tiranni.

Essi continueranno ad esserci, per continuare a dare forma e significato ed armonia ad ogni cosa, poiche’ spazio e tempo sono le principali caratteristiche del Logos; non le sole, ma le principali. Essi sono indispensabili per la manifestazione delle cose dalla Mente di Dio alla intelligibilita’ delle creature, dalle infinite potenzialita’ del Volere divino alle specifiche attualita’ (corporeita’, direbbe Wolfgang Smith) della Sua creazione.

La Parola di Dio parla (e quando parla essa crea) innanzitutto per misura, durata, differenza e distanza.

Su tali comandi presiedono spazio e tempo, che sono pertanto sicuramente correlati in inestricabile simbiosi, ma altrettanto sicuramente non nel modo immaginato da quel demente di Einstein. Essi sono sempre certi ed assoluti, sempre interrelati ma mai interscambiabili, e mai l’uno influenza o invade l’ambito dell’altro.

La Creazione e’ una cosa seria!

L’ideale e’ il reale. Ogni cosa che esiste viene chiamata in esistenza dalla Parola di Dio (che E’ Dio), ed Egli vide che ogni cosa era buona e molto buona.

L’unica differenza che esiste tra l’ideale ed il reale e’ il peccato. Esso sostituisce l’ideale con le proprie bramose ed immaginifiche fantasie. Il peccato e’ partecipazione del modo di essere del maligno, ancora una volta l’inversione satanica, che risulta in cio’ che puo’ essere definita in ultima analisi una abiezione di cupidigia.

Il suo fato e’ di distruzione, non avendo alcun fondamento ontologico, non potendo cioe’ in alcun modo sostenersi autonomamente. Coloro che servono il maligno sono comunque sostenuti da Dio, “che fa splendere il sole anche su di loro”, in un’attesa di pentimento salvifico, poiche’ “la volonta’ di Dio e’ che nessun peccatore perisca”.

Ma la volonta’ di Dio non si imporra alla loro. Dio non puo’ negare Se’ Stesso.

 

izbraukuma-tuvplans

Posso dirvi che ogni peccato viene espiato, anche se perdonato, nelle lacrime e nei confini delle nostre povere forze. Io ne ho appena espiato uno. Anzi no, almeno un paio.

Tu dai e Tu togli, o Signore; Sia benedetto il Tuo nome!

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