L’ASSALTO DEMONOCRATICO GLOBALE


– N: La Macedonia dovrebbe anche considerare la possibilità di dichiarare certe ONG finanziate dal denaro straniero non gradite, quando mettono in pericolo l’ordine costituzionale e la sicurezza nazionale? Una legge simile è stata firmata pochi giorni fa dal presidente russo Putin, e anche a Belgrado c’è un’iniziativa per mettere al bando l’organizzazione serba ‘Canvas’, i quali attivisti, o ‘rivoluzionari in affitto’, finanziati da Soros e da USAID, hanno l’incarico di provocare rivoluzioni colorate e rovesciare i governi presi di mira in tutto il mondo usando la forza e la violenza. In Macedonia, in questo contesto, venivano offerti 3.500 dollari agli attivisti ‘Canvas’ che presentavano un’idea di successo. Da notare tra l’altro che, nell’EAU, ‘Canvas’ è compresa nell’elenco delle organizzazioni terroristiche.

– K: In teoria l’idea delle ONG non è cattiva, ma sfortunatamente questo concetto dalle buone intenzioni è stato dirottato dai servizi di intelligence occidentali per facilitare rivoluzioni colorate e destabilizzazioni all’interno degli stati bersaglio. Di questo ci sono miriadi di prove, ed è nell’interesse della sicurezza nazionale di ogni paese il monitorare questi gruppi e identificare quelli infiltrati dall’Occidente per attività a scopo di cambio regime. In molti casi, come le ONG affiliate a George Soros, non sono infiltrate a tali nefasti scopi, ma sono proprio create apposta. Ovvero alcune ONG sono istituite come fronti per le rivoluzioni colorate, tutte le loro operazioni sono dirette in un modo o nell’altro all’obiettivo finale. In alcuni casi magari prendono parte ad attività ‘normali’ come l’aiuto ai senza tetto o ai disoccupati, per guadagnare la fiducia della comunità, ma è solo una tattica per raccogliere supporto per la missione finale, cioè il rovesciamento del governo al momento indicato.

Non tutti gli impiegati delle ONG ne sono al corrente; alcuni sono stati indotti a supportare questi gruppi con l’imbroglio (a volte attraverso le attività ‘normali’ di cui parlavo poc’anzi), ma siccome l’intenzione dell’organizzazione in questione è ostile e contraria alla sovranità dello stato, occorre per forza porre delle limitazioni alle attività di tutti gli impiegati, non importa chi siano. Misure come questa non fermano del tutto l’attività delle ONG anti-governative, perché queste possono sempre portarle avanti sottobanco e illegalmente, ma almeno rendono loro difficile operare e potrebbero portare all’arresto e alla condanna di alcuni dei loro leader. Ciò invierebbe un segnale forte a quanti intendono rovesciare il governo, ovvero che l’affiliazione a gruppi illegali mirati al cambio di regime comporta delle conseguenze legali; questo potrebbe scoraggiare alcuni giovani vulnerabili e impressionabili dal partecipare alle loro attività.
Un’altra cosa da menzionare è che alcune ONG non sono coinvolte direttamente nella destabilizzazione politica, ma cercano invece di dividere la società e cambiarne i valori, l’etica e i principii. Il dissesto sociale può facilitare la destabilizzazione politica e può perciò essere visto come una legittima minaccia allo stato. Il tentativo, da parte di alcune lobby estreme, di imporre il privilegio omosessuale (noto in Occidente come ‘diritti gay’) alle società tradizionali è una precisa provocazione, come lo sono le organizzazioni che promuovono aggressivamente la democrazia liberale di stampo occidentale in stati con diverse forme di democrazia. Questo fa parte della più ampia ‘guerra di valori’ in corso tra l’Occidente e il resto del mondo, nella quale l’Occidente propugna la conformità forzata ai suoi ideali soggettivi mentre il resto del mondo cerca di conservare il suo approccio indipendente e non interferisce nella sovranità degli altri. In questo caso si può osservare una chiara linea di demarcazione tra il mondo unipolare (l’Occidente) e quello multipolare.
– N: Alcuni media greci hanno rivelato un piano per l’annessione di territori facenti parte di paesi ortodossi allo scopo di creare una Grande Albania, sottolineando che la strategia USA contro l’ortodossia in Grecia viene promossa da alcuni media e dall’establishment ‘artistico’ di sostenitori atei, e ovviamente tutto questo viene applicato anche in Macedonia. Come mai i paesi ortodossi sono uno dei bersagli preferiti dei centri di potere occidentali? Alcuni sostengono che la spinta provenga dall’ideologia satanica e dalla tendenza del nuovo ordine mondiale a promuovere qualsiasi cosa sia contro natura, come l’appoggio ipocrita al cibo OGM, l’imposizione aggressiva dell’omosessualità e i duri colpi contro l’Ortodossia e i valori della famiglia tradizionale.

– K: Si tratta assolutamente di questo. In Occidente non esiste la libertà di religione, ma solo la libertà DALLA religione, il che è una differenza importante. Sebbene in paesi come gli USA ci siano molti individui devoti e pacifici, il loro governo fa tutto il possibile per escludere la religione dalla vita pubblica e trasformarla in un espediente politico a cui i candidati aderiscono a parole ogni qual volta le elezioni sono dietro l’angolo. Questa ideologia estremista deriva dall’ateismo e dall’iper-liberalismo occidentale, entrambi dominanti fra le classi politiche occidentali. Questi ideologhi militanti odiano in modo assoluto l’idea della religione e i valori tradizionali, perché sono indottrinati a pensare che tali concetti siano ‘regressivi’ e ‘repressivi’. Immaginano invece un futuro dove l’uomo uccide Dio e lo sostituisce con il credo pseudo-religioso dei ‘diritti umani’ estremi come il privilegio omosessuale, la diffusione della pornografia e il femminismo militante della varietà ‘Pussy Riot’, tutti attivamente promossi nelle società occidentali.
Di fatto, per promuovere la loro agenda stanno addirittura riscrivendo la Bibbia. In Occidente viene venduta una manipolazione eretica della Bibbia chiamata ‘la Bibbia della Regina James’, nella quale i propagandisti hanno rimosso ogni riferimento contro l’omosessualità. Il prossimo passo sarà molto probabilmente cambiare la Bibbia per rendere Dio una lesbica, così da giustificare il loro femminismo gay, pornografico e militante alle generazioni future. Un’altra cosa che stanno includendo nei loro precetti anti-religiosi è la cieca obbedienza al ‘dio’ del riscaldamento globale, usandolo come giustificazione inappellabile per ogni sorta di abusi di potere da parte dei governi delle cosiddette ‘democrazie’. Ciò non significa che il cambiamento climatico non sia in qualche modo un fenomeno reale, ma che in molti paesi occidentali sta venendo elevato a religione di stato e usato per pratiche ipocrite anti-democratiche contro la popolazione.

L’Ortodossia e l’Islam tradizionale (al quale aderisce la grande maggioranza dei musulmani) sono le difese più potenti contro tali mali, e questo è il motivo per cui l’Occidente fa di tutto per eliminarli. Come si può vedere dalla creazione statunitense dei talebani, di al-Qaeda e ora dell’ISIL, sta facendo tutto il possibile per rovinare la reputazione del vero Islam e farne uno strumento violento di distruzione. Più passa il tempo e più si espande l’influenza dei ‘chierici’ anti-musulmani, più è probabile che l’Islam fasullo promosso dagli USA venga erroneamente associato all’Islam vero, a tutto svantaggio degli effettivi attributi della religione, come la pace, la stabilità e i valori tradizionali. Riguardo all’Ortodossia, il piano è di mettere i credenti l’uno contro l’altro (come la riacutizzazione, operata dagli USA, del conflitto tra sciiti e sunniti) e di infiltrare la religione dall’interno. Sette cattoliche stanno facendo passi indietro capitolando a questi complotti anti-religiosi (supportando il ‘matrimonio gay’, il sacerdozio femminile ecc.) e sono intese a influenzare nel tempo le menti e le anime dei credenti ortodossi. Inoltre, siccome la popolazione dei paesi ortodossi generalmente si fa impressionare dal soft power occidentale più delle loro controparti musulmane, vengono usati i media per fare il lavaggio del cervello ai fedeli e far loro abbandonare i valori tradizionali per ‘accettare’ le politiche anti-religiose come ‘normali’, ‘progressiste’ e, nel caso del privilegio omosessuale, ‘cool’ e ‘inevitabili’.

Il modo migliore per fronteggiare questa aggressione asimmetrica contro i fedeli è che l’Ortodossia e l’Islam tradizionale si alleino nella lotta ai mali distruttivi propagati e imposti dall’Occidente. Gli USA fecero l’esperimento di mettere gli ortodossi e i musulmani tradizionali gli uni contro gli altri durante le guerre balcaniche degli anni ’90, e, avendo avuto abbastanza tempo per analizzare ed elaborare i dati d’intelligence raccolti in quel periodo, stanno tornando alla carica per una versione ‘perfezionata’ del loro piano di guerra tra Ortodossia e Islam tradizionale. Se i pacifici credenti ortodossi e musulmani verranno manipolati per farli combattere l’uno contro l’altro, allora la strategia ‘divide et impera’ dell’anti-religioso Occidente avrà successo e porterà forse alla sconfitta definitiva dell’aderenza a entrambe le regioni.

Andrew Korybko

Fonte:  Oriental review.org

Traduzione: Anacronista

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