HOLY NEW MARTYRS AND CONFESSORS OF RUS’


And you will be hated by all for My name’s sake

New Martyrs Russia

36

As it is written:”For Your sake we are killed all day long; We are accounted as sheep for the slaughter.”

37

Yet in all these things we are more than conquerors through Him who loved us.

38

For I am persuaded that neither death nor life, nor angels nor principalities nor powers, nor things present nor things to come,

39

nor height nor depth, nor any other created thing, shall be able to separate us from the love of God which is in Christ Jesus our Lord.

Icon_St_John_of_Riga

St. John of Riga

A Thousand Years of Orthodox Latvia

Today we commemorate the uncounted millions of faithful who suffered and died at the hands of the Soviet atheists.

These include the Tsar-martyr Nicholas II and the rest of the Russian Royal Family (July 4); Patriarch Tikhon (March 24); Grand Duchess Elizabeth (July 5); Archbishop John of Riga (October 12).

And tens of thousands of martyrs, both clergy and laity, whose names are known; but also millions upon millions of simple believers whose names have been lost to history.

The number of the New Martyrs of Rus’ far exceeds all those from the “Age of the Martyrs,” the first three centuries of Christianity.

May their memory be eternal!

==================================

Il diavolo non ha mancato di far notare il suo disappunto, proprio nel giorno della commemorazione dei Nuovi Martiri. Nella sua ontologica stupidita’, proprio non riesce a capire che il sangue dei martiri e’ il cemento indissolubile della Chiesa.

Mentre arrivano ulteriori notizie sulla sparatoria nella cattedrale di Juzhno-Sakhalinsk, siamo in grado di capire qualcosa di più del carattere delle due vittime. Madre Ljudmila (Prjashnikova) non ha lasciato il suo posto in chiesa all’inizio dell’assalto, pur aiutando gli altri a uscire; ha conservato abbastanza sangue freddo per chiamare la polizia, e quando l’assalitore le ha sparato alla testa, non ha neppure cercato di coprirsi con le mani.
L’identità della seconda vittima non è stata resa pubblica per un paio di giorni, verosimilmente perché la sua identificazione ha richiesto un supplemento di indagine. Si tratta di Vladimir Zaporozhets, il trentacinquenne senzatetto che era abituato a passare giorni interi alla porta della chiesa, chiedendo l’elemosina. Quando ha sentito gli spari all’interno, pur essendo fuori pericolo, è accorso dentro per difendere la chiesa, ed è stato l’unico che ha cercato di disarmare l’aggressore, per ben due volte, ricevendo in entrambi i casi ferite, l’ultima fatale.
La lingua russa ha un termine perfetto per definire questo tipo di atteggiamenti: podvig, di cui l’italiano “eroismo” non costituisce che una sfumatura. Forse si aprirà un processo di canonizzazione… Speriamo in ogni caso che l’esempio di Vladimir Zaporozhets ci spinga a riconsiderare il valore delle persone senza fissa dimora.        (padre Ambrogio)
monaca_Ljudmila
Vladimir
Ai nuovi martiri Ljudmila e Vladimir: ETERNA MEMORIA!
Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: