IL SIOR UMBERTO


Un noto oncologo milanese, in un “decalogo” dei diritti dei malati”, espone quelli che, a suo parere, dovrebbero essere i princìpi fondamentali di una sanità civile e moderna.
Alcune opinioni sono lecite, qualcuna anche parzialmente condivisibile, altre (a nostro modo di vedere) di ovvia ovvietà, altre ancora inaccettabili. In ogni caso…diremmo che si comincia male, con una stizzosetta stoccatina a ph acido al Mdb ed al suo ideatore, al quale dà tuttavia atto di essere stato un “bravo medico“……bontà sua.

Ci verrebbe da contattare lo Staffelli nazionale e chiedergli di contattare l’oncologo per antonomasia con un: “…ma cosa mi combina…sior Umberto….”, con un bel tapirone sotto il braccio. Fossimo nel simpatico dona-tapiri lo avvicineremmo quando “the best” fa il suo ingresso all’IEO, e ribadiremmo alcuni concetti, una volta atteso il tempo necessario perchè il fedele autista – periodicamente impegnato in…felsinee commissioni pro-salute…..- posteggiasse la sua imponente vettura-panfilo.

Ma cosa mi combina sior Umberto!! E passi il fenretinide, e passi la somatostatina, e passi il ‘convivere col tumore’, e passi pure ‘l’aumentare la vita fino a centoventi anni’…..e il mangiare legumi……ma come mai, se è cosa morta e sepolta, c’è quel dentino…me lo faccia vedere…ecco, quello aguzzo che scalfisce la lingua perchè mastica sempre il cognome Di Bella? Eh, sior Umberto, cosa mi dice?”.

A cosa dobbiamo questa….larvatissima ironia, si chiederanno i frequentatori del DiBellaInsieme? Ve lo diciamo subito. Il citato “decalogo” si apre con una Ouverture sbracatella anzi-che-no:

Diritto a cure scientificamente valide. Sono ancora numerosi in Italia i casi simili a quello Di Bella (basti pensare a Stamina): terapie senza una validazione scientifica, che rischiano solo di illudere i malati“.

Ma scusi, sior Umberto” – come sapete Staffelli non molla facilmente…. – “illudere i malati….ma chi è che li illude? Quando si dice per trent’anni che i malati di cancro guariscono al 50% e poi si scopre che a cinque anni ne arrivano ancora vivi meno di tre su dieci, non si sono forse illusi? E poi….come mai usate gli stessi farmaci (vengono tutti dal paese della Grande Mela) ma voi siete più bravi?? Forse i malati italiani sono più responsivi, oppure è merito della Madunìna? Non mi dica così sior Umberto, perchè non può essere, visto che lei dice di essere ateo! Ma cosa mi combina, cosa mi combina! anche quando dice….no, non vada via….solo una domanda…sior Umberto…sior Umberto….dicevo…cosa vuole dire che ‘….chi non vuole essere curato ha il diritto di non farsi curare…’? questo la sappiamo anche noi. O forse qualche amico suo in parlamento vuole presentare un disegno di legge per la terapia coatta???…non scappi via, non scappi via...”.

Ovviamente questa rincorsa-intervista non ci sarà mai, ma saremmo davvero curiosi – nell’ipotesi fantasiosa che avesse luogo – di conoscere le risposte. Quello che ci sfugge è il senso di questa insistenza, sia pure medicata…da quel “bravo medico”….(bisogna dar atto al citato “sior” che non ha mai usato il frasario di certi camalli dell’oncologia).

Alla nostra breve e ironica chiosa dello storico decalogo, facciamo seguire un commento assai più stringente, scritto dal Dr. Giuseppe Di Bella. Per ragioni probabilmente tecniche (non vogliamo pensar male) questo è stato tagliuzzato da un quotidiano che, a dire il vero, di solito non si distingue negativamente, il Resto del Carlino. In ogni caso il lettore può paragonare il testo originale e quello pubblicato, e valutare la congruità dei tagli (http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc/carlino.pdf).


Il  Prof. Veronesi, nel suo  “Diritto numero uno”  del “Decalogo del Medico” cita le  “Cure scientificamente valide” e afferma “Di Bella era un bravo medico in buona fede, ma applicava cure prive di sperimentazione”. Su questo concordiamo perfettamente, essendo la sperimentazione del 1998 invalidata da anomalie (reperibili nei siti  http://www.metododibella.org, http://www.dibellainsieme), come documentato  da verbali dei NAS, verbali di commissioni oncologiche, pubblicazioni scientifiche accreditate su http://www.pubmed.gov.

Su British Medical Journal, “Di Bella’s Theray the last word?” (Terapia Di Bella. L’ultima parola?) l’editorialista Marcus Müller ha criticato aspramente la sperimentazione, e il ricercatore Rey M.D.: «Con cosa è stata comparata la terapia Di Bella? Con nulla! Sarebbe stato molto più utile fare un paragone fra la terapia Di Bella e la terapia convenzionale». Sul numero di Neuroendocrinology Letters  “The Di Bella Method (DBM). Di Bella G Neuro Endocrinol Lett. 2010 Sep 30;31(suppl1)” .sono pubblicate le 11 cause dì invalidazione della sperimentazione , ciascuna  delle quali , da sola, sarebbe sufficiente a invalidare qualsiasi sperimentazione. Nella recente biografia del prof Di Bella del figlio Adolfo, è documentato come lo scienziato abbia anticipato di oltre 30 anni le recenti conferme delle potenzialità antitumorali di Somatostatina, Melatonina Retinoidi , Vitamine E , D3. Chiediamo : quali sono le “cure scientificamente  valide” nei tumori ? Quelle che ottengono miglioramenti e/o guarigioni pubblicate nella massima banca dati medico-scientifica ufficiale http://www.pubmed.gov o quelle definite tali da commissioni ministeriali e da quei circoli che si autodefiniscono  “comunità scientifica ” e dettano “le regole”? Se l’efficacia antitumorale di ogni componente del Metodo Di Bella (MDB), Somatostatina , Melatonina Retinoidi , ecc. è certificata da decine di migliaia di pubblicazioni su http://www.pubmed.gov., il MDB è scientifico?

Digitando su http://www.pubmed.gov i singoli componenti del MDB, es “Somatostatin or octreotide (analogo) in cancer”, si evidenziano decine di migliaia di pubblicazioni (29.700 solo sulla somatostatina), sono ampiamente documentati anche il reciproco potenziamento per l’uso contemporaneo dei componenti del MDB. Se dal 1998 centinaia di sentenze di merito hanno condannato le ASL a erogare il MDB , ( solo in Puglia oltre 300) documentando mediante perizie giurate di oncologi il miglioramento e/o remissione con MDB di pazienti non più responsivi ai comuni trattamenti oncologici, il MDB è efficace? Se su http://www.pubmed.gov sono pubblicati oltre 800 casi che con MDB hanno ottenuto risultati migliori rispetto ai dati ufficiali della letteratura negli stessi  tumori e stadi in termini di sopravvivenza e qualità di vita, MDB è “scientificamente valido”? Se attribuiscono unicamente ai 100 mg di Ciclofosfamide per bocca del MDB la guarigione di tumori, perché gli oncologi ne usano dosi fino a 100 volte superiori?

Le commissioni ministeriali di nomina politica, la “Comunità scientifica” [che crea e impone “regole” di cui  sorveglia gelosamente e attentamente  l’applicazione], i circoli di potere che  censurano le citate conferme del MDB (basta verificare Wikipedia sul MDB….),  sono legittimate a sostituirsi alle banche dati mondiali medico scientifiche e contraddirle? A questo punto che senso ha ancora la ricerca scientifica, e una banca dati mondiale ufficiale che ne pubblichi  i risultati, poi vanificati e disattesi dalla loro mancata valorizzazione clinica ?

Giuseppe Di Bella

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: