Archive for May, 2013

Protected: ALERT – EUROINCOME PORTFOLIO

May 30, 2013

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LE PUTTANE DELL’ANIMA

May 30, 2013

Entrare in uno studio televisivo dei canali nazionali italiani e’ come entrare in un bordello, solo che il prezzo e’ enormemente piu’ alto e lo pagano tutti, tranne quelli che usufruiscono del “servizio”.

I risultati delle ultime elezioni amministrative confermano che 8 elettori (votanti) su 10 sono troppo stupidi per capire che vivono in un Truman show o si accontentano dei bocconi che i Grandi Papponi, gli organizzatori dello show, gli lanciano o promettono di lanciargli. Tra un boccone e l’altro, scodinzolano.

LA CONFESSIONE

May 29, 2013

Il Metodo Di Bella e’ l’unica terapia attualmente esistente in grado di lottare efficacemente contro il cancro e sconfiggerlo in molti casi.

Non lo diciamo noi, lo dicono loro! Quelli che tuttora negano ai malati di potersi curare con la terapia stessa.

I dati ufficiali, ripeto, I DATI UFFICIALI, di quella farsa passata alla cronaca come “la sperimentazione del 1998” attestano che 6 mesi dopo l’inizio della stessa il 48% dei pazienti era ancora vivo, mentre il 25% sopravviveva ancora dopo quasi un anno e mezzo. Alcuni vivevano ancora dopo un decennio!

Tutto questo nonostante fossero tutti malati terminali, con aspettative di vita tra uno e tre mesi, nonostante venisse applicato loro solo una parte del Protocollo ideato da Luigi Di Bella, nonostante venissero loro somministrati galenici non preparati adeguatamente (o addirittura trattati con acetone), nonostante venisse loro sparata in vena la somatostatina (che invece va iniettata con un arco temporale di 8-10 ore), nonostante l’interruzione arbitraria della terapia in quasi meta’ dei casi. Nonostante tutto, insomma!

Figuratevi un poco i risultati di questa terapia applicata correttamente, in modo completo e puntuale, a pazienti con la malattia in stadi meno avanzati e magari non trattati in precedenza con veleni chimici.

Come dice Adolfo, allo stato dell’arte, solo una Persona sarebbe in grado di fare meglio, ma fu crocifisso duemila anni fa dal sinedrio dell’epoca.

L’applicazione del Metodo Di Bella (per coloro che liberamente lo scegliessero, poiche’ qualunque imposizione terapeutica e’ abominevole per principio!) avrebbe come risultato decine di miliardi risparmiati e milioni di persone che continuerebbero a vivere, ad amare e lavorare, invece di morire atrocemente e senza senso in un tripudio di trilli di registratori di cassa.

Pertanto, Adolfo sbaglia nello scegliere l’illustrazione della bolgia che attende i registi, gli attori e le comparse di quella rappresentazione infernale, tuttora in corso: a mio modesto avviso, la bolgia degli assassini sarebbe piu’ indicata.

I dettagli li trovate qui:    Prima Parte     Seconda Parte

Il diavolo ha confessato, ripeto, il diavolo ha confessato! Ma non aspettatevi pentimenti.

L’ORTODOSSIA E’ IL VIVERE DA CRISTIANI

May 29, 2013

Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito santo che abita in noi.

2 Timoteo 1, 14

Prefazione

Ortodossia, Ortodossia orientale, Ortodossia greca, Ortodossia russa, Ortodossia romena: qualunque sia il nome che le viene dato, è circondato da ignoranza, miti, invenzioni e fantasie. Forse il più grande di questi è il mito che l’Ortodossia è diversa dal cristianesimo. Cerchiamo di essere chiari fin dall’inizio: l’Ortodossia è il cristianesimo. Le due parole significano esattamente la stessa cosa. Tutto ciò che si definisce cristianesimo e non Ortodossia è qualcosa di meno del cristianesimo. E tutto ciò che si fa chiamare Ortodossia e non cristianesimo è qualcosa di meno dell’Ortodossia.

Lo potete chiamare cattolicesimo romano, anglicanesimo, protestantesimo evangelico, battismo, metodismo, pentecostalismo, tutto quello che volete. Tuttavia, se non è Ortodossia, non è cristianesimo, e se non è cristianesimo, non è Ortodossia, ma un suo adattamento riduzionista, artificiale. È vero, le parole ortodosso e cristianesimo, e ortodossi e cristiani, sono spesso messe insieme per formare ‘Cristianesimo ortodosso’ e ‘cristiani ortodossi’, ma solo in contesti in cui la gente non potrebbe altrimenti capire e si confonderebbe. Le parole Ortodossia e cristianesimo, le parole ortodosso e cristiano, significano esattamente la stessa cosa, sono sinonimi.

E’ quindi curioso vedere come a volte i nuovi arrivati all’​​Ortodossia confondono l’Ortodossia con qualcosa di diverso dal cristianesimo reale, dall’Ortodossia reale, in modo da creare una falsa Ortodossia e un falso cristianesimo. La fonte di tale confusione è in un approccio non-spirituale al cristianesimo / all’Ortodossia. Questo approccio non-spirituale assume due diverse forme illusorie, create da due tipi di tentazioni. La prima tentazione è quella del corpo, frutto di un approccio fisico esterno. La seconda tentazione è quella della mente, frutto di un approccio razionalistico intellettuale. Dal momento che entrambi i tipi di tentazione sono superficiali, non sono spirituali, e quindi non portano a un modo di vita cristiano/ortodosso.

La prima tentazione

Vi è un corpo naturale, e vi è un corpo spirituale.

I Cor 15, 44

La prima tentazione di chi è nuovo alla Chiesa ortodossa (perché questo è l’unico posto dove si può confessare il cristianesimo/l’Ortodossia) è quello di confondere l’esterno con l’interno. Per esempio, abbiamo a volte visto come chi è nuovo alla Chiesa imita quello che ritiene un ‘aspetto’ ortodosso, una fantasia che sembra essere ottenuta dai libri. Questo può significare uomini con lunghe barbe e capelli lunghi (che disobbediscono così alle parole dell’Apostolo in 1 Cor 11,14) e donne che indossano abiti ottocenteschi e si mettono enormi veli sul capo. In tali casi, persone di entrambi i sessi possono vestirsi di nero, sfoggiare grandi croci al collo e corde da preghiera polsi, assumendo in un modo esagerato l’aspetto di monaci e monache ortodossi (che non indossano croci). A volte, possono trascorrere lunghe ore a parlare di strani cibi di digiuno e spendere per questi grandi somme. A volte, desiderano pure cambiare nomi cristiani ordinari in nomi di battesimo esotici.

In oltre trent’anni di vita ortodossa, non ho mai incontrato nessun ortodosso ‘ordinario’ che si comporta o si veste in questo modo. Dal momento che l’Ortodossia è semplicemente il cristianesimo, certamente non comporta acconciature o modi di vestire bizzarri. Né comporta che i non monaci facciano finta di essere monaci. E certamente l’obiettivo dell’Ortodossia non è quello di mangiare cibi strani. Lo scopo del digiuno non è di parlare dei cibi, tanto meno di mangiarli, siano questi cibi di digiuno oppure no, ma di spendere meno tempo a mangiare e parlare, e più tempo a pregare. E uno dei vantaggi del digiuno è spendendo meno soldi per il cibo e donre il denaro risparmiato per buone cause. Nella vita di tutti i giorni, ‘normali’ ortodossi, che potrebbero essere stati battezzati ‘Dimitri’, ‘Theophilos’, ‘Haralambos’ o ‘Vladimir’, spesso modificano il loro nome in ‘Jim’, Theo’,’ Harry ‘o’ Walter ‘. I nuovi arrivati, d’altra parte, a volte fanno il contrario, cercando di cambiare nomi come ‘Antonio’, ‘Michele’, ‘Pietro’ e ‘Giovanni’ in ‘Vladimir’, ‘Auxentios’, ‘Rostislav’ e ‘Theologos’. Perché? Chi lo sa.

Io supplico tali nuovi arrivati ​​alla Chiesa ortodossa di passare attraverso questa fase il più rapidamente possibile, se possibile prima di essere ricevuti nella Chiesa, e di iniziare a vivere come gli altri ortodossi. Dovrebbero guardarsi intorno. Se si prendono cura di visitare chiese ortodosse ordinarie, non troveranno nessuno vestito in modo bizzarro. Non troveranno una sola donna che indossa veli giganteschi, troveranno raramente un uomo con una barba lunga (tranne che per il sacerdote, la cui barba può essere tagliata corta, come forse i suoi capelli). Non vedranno una sola persona che indossa corde da preghiera intorno ai polsi – per il semplice motivo che queste altre persone in chiesa non sono monaci o monache, ma laici sposati o singoli, che non hanno assunto obbedienze della vita monastica all’interno di un monastero o di un convento. Per quanto riguarda le croci, gli ortodossi non le indossano al di fuori dei vestiti, non le mettono in mostra; le piccole croci metalliche sono portate al collo dentro ai nostri vestiti, vicino al nostro cuore. E la gente raramente discute argomenti noiosi legati al cibo (a meno che, naturalmente, abbiano ristoranti di loro proprietà o in cui lavorano, e anche questi tendono a cambiare rapidamente argomento – chi vuole parlare di lavoro in un giorno di riposo?).

Una visione superficiale, fisica dell’Ortodossia non solo è strana, ma può anche essere spiritualmente pericolosa. Uno strano aspetto esteriore, che non è neppure un’imitazione, non riesce a capire che l’Ortodossia è semplicemente il cristianesimo, il modo di vivere cristiano. Si riduce la fede a uno spettacolo esterno e impudico. E se non si riesce a capire questo, si può, in determinate circostanze, degenerare, diventando pretenziosi, sia nel senso di fingere di essere ciò che non si è, ma anche sviluppando orgoglio. Questa presunzione può portare le persone a riferirsi a se stesse come ‘schiavi di Dio’ (non siamo chiamati ad essere “schiavi” di Dio ma servitori e figli di Dio). Può portare le persone a firmarsi nelle lettere con le parole ‘indegno’ o ‘peccatore’ prima dei loro nomi. Lasciate che lo facciano i monaci e le monache. Ma che il resto di noi se ne astenga: sappiamo già che siamo tutti indegni e peccatori – non ci facciamo illusioni su noi stessi. queste cose possono portare alla maldicenza e al pettegolezzo di piccoli gruppi di serra, che si riuniscono al fine di criticare gli altri.

Tale critica e aggressività verso gli altri provengono dall’insicurezza. Non a caso, coloro che entrano nella Chiesa ortodossa e pensano che l’Ortodossia sia un’imitazione di fantasia di presunti elementi esterni, che in realtà non esistono in nessuna parrocchia ortodossa, non dureranno a lungo nella Chiesa, proprio perché sono insicuri. Essi di solito trovano che la Chiesa ‘non è sufficiente’ per loro, che sono sulla buona strada per cadere completamente. Il complesso del convertito, il morbo del neofita, è in realtà radicato nella superbia, nel desiderio di essere ‘migliore’ di chiunque altro. La cosa curiosa è che quando queste persone si allontanano dalla Chiesa, raramente incolpano se stesse, ma sempre ‘la Chiesa’, che ‘non è sufficiente’ per loro.

Il miglior modo per evitare questa tentazione è quello di iniziare a guardare gli altri ortodossi, persone che sono state ortodosse per decenni e generazioni, e accettare l’obbedienza. Ho conosciuto un giovane che si è presentato in una chiesa ortodossa con i capelli lunghi e la barba lunga, vestito in abiti neri, e ha chiesto al sacerdote se poteva diventare ortodosso. Quando il sacerdote gli disse che la prima cosa che doveva fare era farsi un taglio di capelli e di barba e vestirsi normalmente, il giovane si è ribellato e se ne è andato. Il suo rifiuto di accettare una piccola dose di umiltà e obbedienza significava che non era diventato ortodosso, e in più di un senso. La malattia spirituale dei neofiti che imitano le cose esterne è da superare il più rapidamente possibile. Dopo alcuni mesi di frequentazione di una chiesa ortodossa, è il momento di diventare ortodosso. E tempo di lasciare gli antipasto e di venire al piatto principale, di entrare nell’arena, perché solo questo porterà al nostro ‘dolce’ – la salvezza. Tuttavia, vi è ancora un altro tipo di tentazione da superare prima di poter passare al piatto principale.

La seconda tentazione

la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere.

I Cor 8,1-2

Per i nuovi arrivati nella Chiesa che sono di matrice più intellettuale, vi è un altra, e forse ancora più grande, tentazione. E’ quella di trasformare l’Ortodossia/il cristianesimo in un mero insieme di idee, di studi, un culto libresco. In realtà, l’Ortodossia/il cristianesimo non è un’idea, è un modo di vivere, è la fede vissuta. Guardate gli altri ortodossi; non leggono necessariamente montagne di libri e tuttavia hanno una fede più forte di quella di molti professori universitari. Conosco ortodossi anziani che non hanno mai letto la Bibbia in vita loro, eppure quando parlano, parlano la Bibbia. Come è possibile? E’ semplicemente perché tutte le loro vite sono passate in chiesa, sono stati immersi in uno stile di vita impregnato delle Scritture viventi. Essi non leggono la Bibbia, perché, cosa molto più importante, la vivono.

La mentalità intellettuale spesso degenera in mero razionalismo. Quello che ci serve, dicono, è una nuova forma di Ortodossia, una versione migliore, riformata. In altre parole, come la gente del mondo, vogliono inventare la propria religione, riducendo l’Ortodossia/il cristianesimo alle dimensioni della loro ragione. Vogliono ridurre l’eterna e infinita realtà spirituale alle dimensioni pulite e minuscole delle loro limitate menti create, piuttosto che accettare umilmente una goccia della grandezza infinita della grazia di Dio, ben oltre la ragione umana e il condizionamento sociale. Questo spirito di razionalismo non viene dalla Chiesa; se lo portano con loro dal di fuori, come tante valigie delle vacanze, piene di vestiti non necessari.

Poi, iniziano le pretese. Prima di tutto, ci sono quelli che esigono che le preghiere segrete e il canone eucaristico siano dette ad alta voce durante la Divina Liturgia. A quanto pare, la salvezza è possibile per loro solo se si fa così, perché, come si dice, ‘tutti devono capire’. Ma non siamo venuti in chiesa per capire ciò che comunque non può essere compreso, siamo venuti a pregare, a purificare i nostri cuori. Solo quando i nostri cuori saranno purificati la nostra mente comincierà a essere illuminata e così a capire. L’illuminazione spirituale, la vera educazione, inizia nel cuore e poi si diffonde nella mente, e non il contrario. La mente infatti è solo uno strumento, mentre senza cuore soffriamo la morte sia fisica che spirituale.

Tuttavia, questo non è accettabile per coloro che pensano che la mente umana fiera e peccatrice possa capire tutto. La loro prossima pretesa potrebbe essere la rimozione dell’iconostasi dalla loro chiesa locale. Naturalmente, non hanno il concetto del sacro, o dei sacrifici che le generazioni precedenti hanno fatto per erigere l’iconostasi nella loro chiesa. Poi, naturalmente, il calendario deve essere cambiato, in modo che ‘possiamo essere come tutti gli altri’. Sconosciute sono le Scritture, le quali dicono che non siamo come tutti gli altri, che noi cristiani siamo una razza a parte: Ma voi siete stirpe eletta, regale sacerdozio, nazione santa, popolo particolare (I Pietro 2,9).

E dopo? Beh, certo, dobbiamo sbarazzarci di tutte queste strane e irrazionali abitudini ‘anti-femministe’, che le donne si coprano il capo con modestia in chiesa (in obbedienza alle parole dell’Apostolo in 1 Cor 11,5), che le donne non ricevano la comunione durante le mestruazioni, che le madri non vadano in chiesa per quaranta giorni dopo il parto (in quanto sia le mestruazioni che il parto sono conseguenze involontarie della Caduta). Una volta che hanno eliminato tutte le precedenti ‘abitudini’, poi, naturalmente, perché non fare diaconi e preti donne ‘come tutti gli altri’? E a proposito di tutti gli altri, dobbiamo seguire ‘ecumenismo’ e intercomunione. Anzi, perché non distruggere completamente la Chiesa e ricominciare tutto da capo? Che peccato che lo Spirito Santo si sia sbagliato per tutti questi 2000 anni, quando solo loro avevano ragione. Chiaramente, sono il dono di Dio all’umanità.

Questa è la logica del razionalista. Questo è l’ostacolo a raggiungere il piatto di portata principale del pasto, a raggiungere ciò che è al di sopra della ragione, il sovra-razionale. Tale razionalismo è frutto di orgoglio e di auto-adulazione. L’orgoglio può essere visto nel desiderio del razionalista di evitare confessione (uno dei tratti distintivi dell’approccio razionalista) e poi di fare la comunione a ogni singola Liturgia. Tuttavia, rifiutare la confessione, nelle parole dell’evangelista Giovanni il Teologo, è auto-inganno, perché non c’è uomo senza peccato e tutti abbiamo bisogno di confessione (I Giovanni 1,8-10). E la comunione senza confessione porterà solo alla malattia descritta dall’apostolo Paolo in 1 Cor 11,29. L’approccio razionalista, anti-mistico alla vita della Chiesa è infatti la ​​più veloce via d’uscita dalla Chiesa, perché nega l’essenza della Chiesa, che è il mistero. Purtroppo, ci sono persone che hanno preso questa via d’uscita.

Postfazione

Il fine di questo richiamo è la carità, che sgorga da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. Proprio deviando da questa linea, alcuni si sono volti a fatue verbosità.

I Timoteo 1, 5-6

Diversi anni fa mi ricordo di aver sentito un aneddoto su un’anziana donna russa che commentava il comportamento di un giovane zelante convertito: ‘Lui è certamente ortodosso’, diceva, ‘ma è cristiano?’ Voleva dire che questi osservava tutti gli aspetti esterni, infatti li osservava a esclusione di tutto il resto, e, di conseguenza, non osservava nessuna delle parti interne. Nelle parole di un proverbio, ‘non riusciva a vedere il bosco a causa degli alberi’. Nelle parole dell’Apostolo, soffriva di ‘zelo senza conoscenza’. Esteriormente era ortodosso, ma dentro tendeva ad assomigliare a un lupo rapace. In ogni caso, non viveva uno stile di vita cristiano/ortodosso. Il suo zelo era senza esperienza.

Si deve concludere che coloro che sono nuovi nella Chiesa hanno bisogno prima di tutto di di seguire l’esempio degli altri intorno a loro, che non hanno mai conosciuto altro che l’Ortodossia/il cristianesimo. Da qui il pericolo di parrocchie in cui, purtroppo, ci sono solo nuovi arrivati ​​nella Chiesa. Possono diventare ghetti malsani. Purtroppo, ho conosciuto persone che non sono mai cresciute oltre il loro periodo di neofiti e sono rimasti per tutta la vita ‘convertiti’, descrivendo anche se stessi come tali (perché questo è ciò che sentono di essere). Questo è perché non sono mai passati dagli antipasti al piatto principale, non sono mai stati nell’arena. Come arriveranno mai al ‘dolce’?

La nostra sintesi di ‘Verso la vera Ortodossia’ è di sette parole: siate umili, siate semplici e siate modesti. Questo non è forse il messaggio dei Vangeli? Perché complicare la vita cristiana/ortodossa? Siate umili, siate semplici e siate modesti. Questo è tutto quel che c’è da fare.

Padre Andrew Phillips

TRENTATRE’ ANNI

May 27, 2013

Il tempo dell’intero Tuo cammino su questa terra, Signore.

Abbi misericordia, Ti prego.

Ricompense qui non ne ha avuto.

E male non ne ha fatto.

evlogetaria for the dead

Evlogetaria for the Dead

Kontakion of the Departed

San Varo, ti prego mirabile martire, intercedi per lui.

Saint Varus of Egypt

Donagli la Tua Pace, Signore, Ti prego.

Beato Iosif di Vatopedi

The blessed Elder Josif of Vatopeni died on the 1st of July 2009, and an hour and a half later, he smiled, thus practically sealing the evidence for the Common Resurrection.

His last, everlasting and most recent legacy was the following: “Love one another. If you are united in love, no one will ever be able to harm you”. He possessed and was experiencing a profound view about love.  He said: “God does not love, He is love;, His existence is love. Love is the perfection of our personality; it is not an acquired virtue. It is the very same person, Christ. Look inside you and you will acknowledge that when love is missing, you are troubled. There is no personhood without love”

THE WHISTLEBLOWER

May 27, 2013

In his policy statement of May 23rd:

• President Obama admitted that the United States had backed groups in Syria that are terrorist led and that he believes, if that aid continues, would lead Syria to a period of sectarian slaughter. He didn’t vow to end aid to rebels but admitted that rebel military groups are both extremist and radicalized and represent a danger to the world.

• President Obama clearly stated that the United States engaged in torture in direct violation of international law. No attempt was made to justify American acts nor was any attempt made to describe “waterboarding” as other than torture or attempt to mischaracterize America’s illegal acts as limited to waterboarding only. No promise was made, we note, to turn those who took part in such acts or authorized their use, over to the International Criminal Court at The Hague, as is required.

• President Obama clearly pointed out that America’s rendition program is illegal; that military tribunals are a violation of both US law and international convention and that the United States has been operating outside the law continually.

• Many who listened to Obama’s speech believed drone strikes were being defended. This is far from the case. What we did learn is that the American congress has been briefed and has been fully complicit in all drone strikes other than those inside Iraq and Afghanistan, which are done under direct military command. We did learn that President Obama sees drone strikes as an element of radicalization. What was there to be heard, were one to wade through misdirection and obfuscation, was an admission that drone polices have been illegal and that oversight is needed.

• President Obama admitted that the incursion into Pakistan to murder Osama bin Laden was a political disaster for the United States and an abuse of Pakistan’s sovereignty. Obama acknowledged, not just that Muslims are the primary victims of terrorism but that Pakistan has lost thousands of troops in support of the United States. These facts have been kept from the American public for years.

• President Obama clearly stated that no armed drones could legally be used over American territory. As of his making that statement, any requests by law enforcement to use armed drones is now a criminal act, constituting not just “conspiracy” but “terrorism” as well.

• A key admission, one stated twice during Obama’s speech, involved the issue of fighting an unending war, even a “drone only” war. Obama was clear, political changes in the US tied to a decade of war have led to constitutional abuses, illegal laws, police state tactics and that no democratic government can survive during war. Such a statement would never have been made unless it was meant to convey and admission that America’s constitution has not survived and that American rights are being violated on a daily basis.

• A major component on President Obama’s policy statement covered issues of surveillance and abuses of individual privacy. Of late, “legal opinions” have backed warrantless interception of almost all private communications. As there is no longer a widely used “wire backbone” for telephone service, with mobile, VOIP (voice over internet protocol) and Skype-like services now the norm, “Federalists,” the right wing extremist group now controlling America’s legal system, see an opportunity to intercept everything, not just email and “chat.” It is the hope of many that Obama’s promises will help curtail those broad assaults on American’s lives that have intensified over the past few weeks.

• Perhaps the most important policy change is Obama’s admission that the broad congressional authorization of the use of military force both no longer needed and has, in itself, become a threat. What is clearly stated and missed by the media is that the constitutional basis for continuous warfare has to be ended. This is a powerful issue, one that would declare an end to the ability to send troops into any theatre of operations, one often abused and one that those cynical of America’s intentions now belief has been driven more by economic issues than those of security. The most critical admission made was that American presidents should not have wartime powers in perpetuity. Obama has promised to enact policies to rein in his own ability to fight discretionary and admittedly “unnecessary wars.”

• Toward that end, the President has asked that the AUMF (Authorized Use of Military Force) be ended, that expansion of that mandate be curtailed and that tighter controls be put in place for any future authorizations of that type. What is not being said, but may well be read into this, is that special interest groups that seek to push America into wars have become such a threat that the United States has to curtail its ability to go to war. There would be no reason for Obama to make such a move unless he feared that “sinister forces” are, and have, used the American military for their own gain.      (link)

IL NIPOTE DI SUO ZIO

May 27, 2013

Il diritto acquisito.

RITRATTO DI UN APOSTOLO DEL MALE

May 27, 2013

Attualmente regge il nostro ministero degli Esteri (non ci facciamo mancare mai niente).

Il ritratto non e’ particolarmente riuscito, in quanto l’autore difetta di alcuni requisiti logici essenziali per analizzare compiutamente il mondo, essendo ateo, ma ci pensano alcuni commenti a dare le pennellate mancanti.

MACCHIAVELLI RELOADED – CAPITOLO SESTO

May 27, 2013

Fra breve cominceremo ad organizzare vasti monopoli – serbatoi di ricchezze colossali – nei quali persino le grandi fortune dei Gentili saranno coinvolte in modo tale che crolleranno insieme al credito del loro governo il giorno dopo che avrà avuto luogo la crisi politica. Coloro fra gli astanti che sono economisti, calcolino l’importanza di questo progetto. Dobbiamo adoperare ogni mezzo per sviluppare la popolarità del nostro supergoverno, presentandolo come il protettore e il rimuneratore di tutti coloro che volontariamente si sottometteranno a noi.

L’aristocrazia dei Gentili non esiste più quale potenza politica, di modo non dobbiamo ulteriormente tenerne conto da questo punto di vista. Però essa, in quanto proprietaria di terreni, costituisce sempre un pericolo per noi, giacché le sue rendite le assicurano l’indipendenza. Pertanto è essenziale per noi di privare l’aristocrazia delle sue terre, a qualunque costo. Per raggiungere questo scopo, il modo migliore è quello di aumentare continuamente le tasse e le imposte, e con ciò il valore dei terreni si manterrà al più basso livello possibile.

Gli aristocratici dei Gentili, i quali, date le loro abitudini ereditarie, sono incapaci di accontentarsi di poco, andranno presto in rovina.

Nel medesimo tempo dobbiamo dare con ogni impegno la massima protezione possibile alle industrie ed al commercio e specialmente alla speculazione, il cui compito principale è di agire come contrappeso alle industrie. Senza la speculazione, l’industria aumenterebbe il capitale privato e tenderebbe a sollevare l’agricoltura, liberando le terre dai debiti e dalle ipoteche per gli anticipi delle banche agricole. E’ invece essenziale che l’industria prosciughi la terra di tutte le sue ricchezze, e che la speculazione concentri nelle nostre mani tutte le ricchezze del mondo ottenute con questi mezzi. In questo modo tutti i Gentili verranno ridotti nelle file del proletariato, ed allora essi si piegheranno davanti a noi per ottenere il diritto di esistere.

Allo scopo di rovinare le industrie dei Gentili e di aiutare la speculazione, incoraggeremo l’amore per il lusso sfrenato, che abbiamo già sviluppato. Aumenteremo i salari, ciò che non porterà beneficio all’operaio, perché contemporaneamente accresceremo il prezzo delle sostanze più necessarie, col pretesto dei cattivi risultati dei lavori agricoli. Con astuzia mineremo le basi della produzione, seminando i germi della anarchia fra gli operai ed incoraggiandoli nell’abuso degli alcolici. Nel tempo stesso adopereremo tutti i mezzi possibili per scacciare dal paese tutti i Gentili intelligenti. Per evitare che i Gentili realizzino prematuramente il vero stato delle cose, nasconderemo il nostro piano sotto l’apparente desiderio di aiutare le classi lavoratrici alla soluzione dei grandi problemi economici: questa nostra propaganda viene aiutata in tutto e per tutto dalle nostre teorie economiche.

FOR YOUR CONSIDERATION

May 25, 2013

Do you see those vultures circling up over there? Well, there’s a reason why you don’t see the carcass: you are the carcass!

P.S. – As much as incredible it sounds, even EU can come out with good ideas.