APPUNTI PER IL SUPERAMENTO DEL DOMINIO PARASSITARIO SULLA SALUTE DEL MONDO


Postulati dell’emissione monetaria sovrana

A quattro anni di distanza dallo scoppio dell’ennesima crisi finanziaria (la piu’ grave) dovuta all’usurpazione ed alla manipolazione criminale dell’emissione monetaria da parte del cartello bancario internazionale, appare chiaro che non e’ possibile aspettarsi soluzioni che riescano a portarci fuori dall’incubo in cui hanno precipitato il mondo, nell’ultimo secolo in particolare.

Le cosiddette soluzioni escogitate dalle cosiddette autorita’ politiche dell’Occidente sono chiaramente connotate come asservimento totale a quello stesso cartello bancario internazionale, grazie al quale il nostro problema, il principale problema del mondo, origina. I risultati delle soluzioni offerte dalle marionette che ci governano hanno comportato l’aumento ulteriore ed  esponenziale del debito delle Nazioni, lo strangolamento definitivo di imprese e lavoratori ed il completamento di un sistema fiscale predatorio e fuorilegge, coronato da una militarizzazione crescente nei rapporti dei suddetti pupazzi con la cittadinanza che osa protestare contro il proprio macello, e da una criminalizzazione del dissenso. In altre parole, esse sono il tassello ulteriore nel cementare il piano di dominio sul mondo portato avanti con ammirevole perserveranza e scientifica depravazione da intelligentissimi parassiti, piano che ormai appare lampante a chiunque non sia devastato mentalmente in maniera definitiva da decenni di propaganda mediatica ed educativa (ed a chiunque non sia parte del problema).

L’esecuzione di tale piano poggia su tre componenti fondamentali di controllo: il controllo dell’emissione di moneta, il controllo dei mezzi di comunicazione tradizionali e delle istituzioni educative, il controllo dei posti chiave di governo delle singole Nazioni (teso in definitiva a svuotarle della loro identita’ e sovranita’). Ma non c’e’ alcun dubbio che senza il primo tipo di controllo nessuno degli altri sarebbe possibile, tutto l’edificio poggia sull’incredibile privilegio di poter emettere a piacimento moneta/credito, una pretesa immediatamente esigibile su ogni bene e servizio unicamente per la garanzia statale che ad essa viene concessa, girandola poi allo Stato stesso dietro pagamento di interessi. In altre parole, le Nazioni pagano per la garanzia che LORO concedono sulla moneta. Non preoccupatevi se vi sembra assurdo, LO E’!!!

E’ percio’ altrettanto chiaro che e’ possibile smantellare tale criminale edificio esclusivamente (e semplicemente) smantellando tale colossale rapina, che condede a poche centinaia di persone che si cooptano fra di loro il potere di crearsi dal niente e senza alcuna fatica risorse illimitate con le quali impadronirsi di ogni goccia di benessere prodotto da chi intraprende o lavora. Tale abominio puo’ cessare solo attraverso il ritorno alle Nazioni di cio’ che esclusivamente appartiene a loro: la sovranita’ sui mezzi di pagamento nazionali. Il resto sono solo chiacchiere e cortine fumogene.

E’ assolutamente necessario che la moneta ritorni ad essere una cosa distinta dal credito/debito, anche nella sua mera forma di mezzo di pagamento (che non e’ l’unica sua funzione, ma e’ la piu’ importante), superando l’aberrazione concettuale ancora prima che pratica di un debito che paga il debito. E’ pertanto da respingere la teoria che vorrebbe la crisi generata dal passaggio all’euro, che si risolverebbe tornando alla lira o alla dracma. Chi sostiene una cosa del genere non ha capito un accidente! Tale ritorno non significherebbe riappropriarsi della sovranita’ monetaria, una sovranita’ che non e’ mai appartenuta alle Nazioni, ma sempre alle banche; significherebbe semplicemente cambiare denominazione alla corda che ci impicca!

Se anche in teoria fosse possibile emettere moneta/credito a piacimento da parte delle Nazioni, stabilendo dei tassi di interesse minimi (e’ la soluzione giapponese), il problema sarebbe semplicemente alleviato, ma non risolto. In primo luogo, bisognerebbe mandare la moneta/credito direttamente nelle tasche dei cittadini, eliminando in toto l’intermediazione delle banche, ASSOLUTAMENTE INUTILE* e discriminatoria. In secondo luogo, permanendo il non senso concettuale del debito che paga il debito, questo continuerebbe ad accumularsi nel sistema ed il suo servizio, anche allo 0,1%, sarebbe comunque un drenaggio continuo di risorse prodotte, alla lunga insostenibile.

La vera sovranita’ monetaria nei mezzi di pagamento puo’ ottenersi solo attraverso la loro emissione diretta da parte delle Nazioni e la loro immissione diretta nel sistema, fuori da qualsiasi intermediazione nel tragitto dal sovrano ai cittadini. Vi sono stati vari studi al riguardo, il piu’ importante dei quali a mio avviso e’ il cd. Chicago Plan del 1936, recentemente rielaborato, e vi sono vari suggerimenti in tal senso anche in circoli bancari e finanziari. Vi sono stati anche vari tentativi di implementazione fattiva nel corso dei secoli, i piu’ famosi dei quali furono quelli di alcuni presidenti degli Stati Uniti americani, Lincoln, Garfield, Kennedy. Si prega di notare che essi furono tutti assassinati nell’esercizio delle loro funzioni…..

Tutto cio’ va senz’altro nella direzione giusta e rappresenta l’unica direzione percorribile se si vuole evitare il trionfo finale del Grande Parassita. Ma e’ assolutamente necessario che si prenda coscienza del fatto che tale emissione sovrana monetaria deve avere caratteristiche precise e stringenti requisiti, pena il suo fallimento.

1 – Essa deve avvenire in regime concorrenziale e non sostitutivo della moneta/credito attualmente esistente, che dev’essere ritenuta per le transazioni internazionali e finanziarie, oltre che come termine di riferimento e di contenimento indiretto per l’emissione sovrana. Va ricordato che la sovranita’ ha un senso ed un significato solo in ambito nazionale, una sovranita’ internazionale e’ una contraddizione in termini. La moneta sovrana e’ concettualmente distinta dalla moneta/credito, la prima e’ moneta, la seconda e’ debito; pertanto non puo’ sostituirla, se non nella sua funzione propria di mezzo di pagamento.

2 – L’emissione sovrana monetaria deve avere natura decrementale, deve cioe’ annullarsi ad un tasso prestabilito dopo la sua emissione, ove non spesa. Tale caratteristica e’ essenziale onde evitare un accumulo dei mezzi di pagamento nel sistema, che ne svilirebbero il valore e la funzione. Essa deve avere circolazione esclusivamente elettronica, non fisica, con saldi gestiti in maniera centralizzata dal Sovrano.

3 – La quantita’ di moneta sovrana da emettere deve essere assolutamente svincolata da qualsiasi discrezionalita’. La sua emissione deve dipendere esclusivamente dal fabbisogno della Nazione, quello cioe’ che serve allo Stato per pagare sul territorio nazionale pensioni e stipendi, beni e servizi. Tali pagamenti devono comunque prevedere una parte effettuata in moneta/credito, in percentuale inversamente proporzionale all’entita’ del pagamento (maggiore il pagamento, minore la percentuale di moneta/credito). Solo i sussidi vanno pagati interamente in moneta sovrana.

4 – Il tasso di cambio tra moneta sovrana e moneta/credito internazionale di riferimento deve essere asimmetrico e stabilito in misura fissa ed immutabile per il singolo territorio nazionale, una volta e per sempre.

5 – Bisogna essere consapevoli che tale emissione monetaria sovrana non trova una sua giustificazione diretta ed immediata nei processi economici produttivi. Va pertanto previsto un aggancio di tale emissione ad un bene prodotto tramite processi economici ed universalmente riconoscibile. Tale bene e’ stato individuato da millenni di pratica economica e si chiama Oro (anche l’Argento, ma il discorso e’ un pochino piu’ complicato in questo caso). L’aggancio necessario e’ l’aumento delle riserve auree nazionali in proporzione percentuale ove il saldo della massa monetaria sovrana sia aumentata nel sistema, rispetto a quella presente alla fine del primo anno di emissione (massa monetaria che, ricordo, scompare ad un ritmo abbastanza sostenuto tra decremento statutario e quello dovuto al cambio).

Tali punti salienti e le modalita’ della loro attuazione pratica sono affrontati in dettaglio nella mia Proposta, alla quale rimando.

* E’ interessante il tentativo della Lettonia, che ha in programma di emettere debito su richiesta diretta del singolo cittadino. Chi ha risparmi e vuole prestarli allo Stato, va alla Posta e richiede il taglio e la scadenza desiderati, l’emissione e’ istantanea e priva di spese e qualsiasi intermediazione. Il titolo non viene quotato, se si ha necessita’ di vendere prima della scadenza, lo Stato riacquista il capitale ma non corrisponde gli interessi. Un passo sicuramente lodevole, ma che non risolve certo il problema.

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2 Responses to “APPUNTI PER IL SUPERAMENTO DEL DOMINIO PARASSITARIO SULLA SALUTE DEL MONDO”

  1. federico Says:

    È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

  2. maedhros67 Says:

    Grazie per l’apprezzamento.

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